Diteci bravi mentre scappiamo con i soldi


Per l’Europa ed il mondo si aggira il fantasma del Diteci Bravi, si tratta di un morbo terribile. Chi ne è colpito è spinto a fare cazzate e brodaglie non solo per palanca, cosa che renderebbe le sue azioni giustificabili, ma anche perché el pueblo dica “bene, bravo, bis”, piccoli neroni petroliniani, dittatori estesi e liquidi, guardatevi attorno e li scorgerete facilmente: quelli dei mille impegni che poi se ne lagnano, quelli della speculazione sul flusso infinito di extrac. ma che cercano pure l’applauso in piazza ed il premio “madre coraggio 2016”, quelli del capocciate contro il muro per entrare in qualsiasi gruppo socio-politico-clubberotrallalero e poi “sono modesto, compatitemi”. Dite che è morbo vecchio? Può essere, ma a me appare tanto esteso quanto mai, sarà la mediocrità oramai dominante, sarà l’afflusso costante di informazioni… a proposito di questi solidali da applauso e portafogli ricordo la recente cagata di Ai Wei Wei (uno che di merdate a raffica se ne intende). Per questo capolavoro

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penso sia necessario un riconoscimento. Propongo di riempire piazza vecchia con riproduzioni del Perseo del Cellini, perfettamente ricopiato tranne che per il particolare della testa di Medusa, per quella vorrei si facesse uso della parte anatomica di Ai Wei Wei, dei vari assessori e di tutti quanti hanno approvato ed acclamato il loro miserabile progetto. Dice uno e che ti fa? Lasciali sfogare, così si sentono intelligenti. Dico no, il morbo è troppo diffuso, serve un po’ di profilassi.

Poi ci sorge il dubbio, ma i gommoni sono per la situazione del lungarno?

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