LA RELIGIONE DELL’UGUAGLIANZA


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LE BOMBAROLE DELL’ISIS – 3 DONNE ARRESTATE A PARIGI, PREPARAVANO UN ATTACCO ALLA STAZIONE GARE DE LYON PER VENDICARE L’UCCISIONE DEL “MINISTRO” DEL CALIFFATO AL ADNANI – LA PRINCIPALE SOSPETTATA AVEVA L’AUTO PIENA DI BOMBOLE DI GAS – FERMATO ANCHE UN UOMO
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MA CHE BEL CUCCIOLETTO DI ISIS! – I SERVIZI SEGRETI EUROPEI LANCIANO L’ALLARME: I “CUCCIOLI DEL CALIFFATO”, BABY KAMIKAZE DI ETA’ TRA I 12 E 17 ANNI, STANNO ARRIVANDO IN MASSA CONFUSI TRA I PROFUGHI – SONO ADDESTRATI A UCCIDERE, E ORA CHE IN SIRIA L’ISIS ARRETRA VERRANNO UTILIZZATI PER ATTENTATI IN CASA NOSTRA

Santa Chiara e i Saraceni di Federico II


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In epoca di femminismi silenziosi davanti al nemico e chioccianti davanti al Sacro, in epoca di papi e giubilei di miscugli e mischiamenti, in epoca di buffoni che non si inginocchiano davanti al Santissimo ricordiamo uno delle azioni di Santa Chiara secondo quanto possiamo leggere nel Matutinum di oggi

Saracenis Assisium obsidentibus, et Clarae monasterium invadere conantibus, aegra se ad portam afferri voluit, unaque vas, in quo sanctissimum Eucharistiae sacramentum erat inclusum, ibique oravit: Ne tradas Domine bestiis animas confitentes tibi, et custodi famulas tuas, quas pretioso sanguine redemisti. In cujus oratione ea vox audita est: Ego vos semper custodiam. Saraceni autem partim se fugae mandarunt, partim qui murum ascenderant, capti oculis, praecipites ceciderunt.

 

Allorché i Saraceni cercavano, nell’assedio d’Assisi, d’invadere il monastero di Chiara, ella, benché malata, si fece portare alla porta della casa tenendo la scatola ove si custodiva il santissimo sacramento dell’Eucaristia, facendo questa preghiera: «Non abbandonare, o Signore, alle belve le anime che ti lodano, e proteggi le tue ancelle, che hai riscattato col tuo sangue prezioso» (Sal 73,19). Mentre così pregava. si udì questa voce: «Io vi proteggerò sempre». Difatti i Saraceni parte si diedero alla fuga, parte, già saliti sulle mura, divenuti ciechi, caddero per di dietro.

 

San Giovanni Bosco e l’Islam


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Ribadisco quanto scritto pochi giorni or sono.

A me non interessa nulla di queste dispute tra giornalai e politici, nate per imbambolare el pueblo, il concetto di base è che la religione dei maomettani e il Cristianesimo sono incompatibili. Se volete renderli compatibili dovrete cambiare i testi, ammettendo di fatto che i testi non sono né sacri, né una fedele testimonianza dei fatti e dunque neppure fondanti.

Accanto ai testi ovviamente dovrete pure cancellare molti Santi (non dico i santucoli tipo un recente papa santificato per giustificare la linea di tendenza generale) o almeno nasconderne sotto il tappeto gli insegnamenti. Riscossa Cristiana ha pubblicato alcune pagine sulle idee di San Giovanni Bosco in merito all’Islam

http://www.riscossacristiana.it/le-chiare-parole-di-san-giovanni-bosco-su-maometto-e-islam/

Le pagine sono davvero molto interessanti anche perché, come è noto, San Giovanni Bosco è figura legata alla pratica della educazione dei minori e all’Oratorio. L’Oratorio è oggigiorno uno dei luoghi dove più si diffonde, di norma, questa sorta di cattolicesimo sporco, il sincretismo ecumenico new-age modaiolo, spesso i preti degli oratori sono personaggi indegni, freschi di seminario, più intenti a fare i buffoni ed i ragazzini, a volte impegnatissimi nel fare messe rock e palpare qualche parrocchiana (i casi sono innumerevoli) e tra i primi a concedere spazi a maomettani e ad esortare a strette di mano universali. Dunque è particolarmente interessante leggere cosa Don Bosco pensasse di maomettani e affini e immaginare la sua reazione davanti al clima attuale di baci, abbracci e tanti saluti…

Maomettani in Chiesa, infedeli nel clero: quando Gesù è uno sfondo opaco.


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I giornali si affannano attorno alle percentuali, ci sono stati mille, no duemila, no tremila maomettani nelle Chiese per esprimere questo e quello, gli altri ribattono che sono solo l’1%, allora i primi tirano fuori la storiella della velata che si svela per rispetto e quelli rispondono “ma quanti denunciano gli estremisti?” e via cantando.

A me non interessa nulla di queste dispute tra giornalai e politici, nate per imbambolare el pueblo, il concetto di base è che la religione dei maomettani e il Cristianesimo sono incompatibili. Se volete renderli compatibili dovrete cambiare i testi, ammettendo di fatto che i testi non sono né sacri, né una fedele testimonianza dei fatti e dunque neppure fondanti. Visto che i maomettani, giustamente dal loro punto di vista, si guarderanno sempre dal cambiare il loro libro è evidente che questa opera di riscrittura toccherà ai solerti guardiani della mutevole dottrina: in questi giorni già è comparsa una misteriosa novità biblica Sodoma non è mai stata distrutta da Dio, ma la preghiera di Abramo ha compiuto il miracolo salvando la comunità. Non penso che il disprezzabile e vomitevole Galantino ignori quanto riportato dalla Bibbia, piuttosto mette in atto una ulteriore opera di mistificazione per adattare quei “polverosi e noiosi raccontini” allo spirito dei tempi: il bergoglianesimo applicato. Un misto di bassa incultura, giovanilismi linguistici e tanto, tanto banale volemose bene.

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Il clero italiano (e non) dimostrando definitivamente di non credere a nulla è d’altro canto quello che ha in gran parte appoggiato e sostenuto lo stupro della Messa ad opera di gente come Montini e vari consiglieri e consigliori (pure protestanti ovviamente). Chiunque abbia avuto occasione di assistere ad una Messa (nota bene: per Messa in questo blog si intende solo quella definita “Tridentina”) avrà notato, in barba agli equilibrismi ratzingeriani, come nulla abbia a che vedere con quel cincischio a metà tra esibizione da cabaret e serata dell’improvvisazione che viene pomposamente definito: Novus Ordo Missae. Se Montini e la sua banda di gangsters hanno potuto operare questo disastro volete che l’uomo delle pampas e i suoi tupamaros non metteranno mano ai testi fino a renderli a loro immagine e somiglianza.

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Quello che ne deriviamo è che tutta questa gente non crede più in nulla (o non ha mai creduto) ha visto solo nella carriera ecclesiastica un comodo parcheggio dove coltivare velleità di comando, baciamani ad anelli e fisime predicatorie. Niente di più. Così quei pretonzoli che seguendo il solerte comando delle gerarchie si sono fatti imporre la presenza di maomettani in Chiesa (non dico alla Messa perché dubito che i maomettani si saranno presentati a qualche Messa -vd. nota bene precedente-) sono senza Dio, senza Cristo e senza alcuna speranza di redenzione. Le loro mani sono sporche e immonde, una loro benedizione è una maledizione, l’ostia è dissacrata, andare al camposanto con questi ad aprire il corteo è praticamente come essere sepolti in terra sconsacrata. Ai maomettani un prete (pur vi sono) avrebbe detto:Nemo potest duobus dominis servire. Nessuno può servire due Padroni. Avrebbe dunque dovuto invitare i maomettani a riconoscere l’unicità della via salvifica in Cristo e convertirsi, altrimenti la loro presenza in Chiesa non avrebbe trovato nessun senso. Invece si è andati a braccetto con questi, li si è lasciati impartire le loro lezioncine dai pulpiti, calpestare il suolo degli altari, sedersi ai primi banchi, inscenare insomma il loro ennesimo spettacolino fatto di bugie e dissimulazioni, a supporto di bergogliani e di una massa di cattolici di nome, indifferenti nella realtà a quello che si svolge davanti ai loro sguardi e che confondono la transustanziazione con un divertente pic nic al coperto, fatto di strette di mano, pacche sulle spalle e andate tutti felici e contenti. Nemo potest duobus dominis servire, figuriamoci poi quando si vuole unire l’impossibile, una religione che pretende di essere l’estrema e perfetta rivelazione (scopiazzando a destra e a manca) e che non riconosce il fondamento della religione Cristiana (curioso nome, no? Cristiana… chi sarà mai quel Cristo).

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Le gerarchie, consapevoli da anni dell’ostacolo, risolvono sempre più con un vago e molto new age: è il medesimo dio, tutte le religioni vogliono la pace etc… No. Le religioni non vogliono la pace. La religione Cattolica vuole evangelizzare il mondo, diffondere la parola del Cristo come unica via di salvezza, niente pace e affetto e tanti bacetti, Dio non salva Sodoma ma l’annienta, Dio non salva la terra ma la sommerge sotto le acque, Cristo si sacrifica per la nostra salvezza, ma non è un generico “tana liberi tutti” (tanto per usare una frase comprensibile a bergoglio e bergoglioni). La salvezza è enunciata, la vecchia Alleanza è sostituita dalla Nuova e a questo si arriva, oltre è eresia, menzogna e bugia. In questi giorni dunque assistiamo alla ennesima prova di come molti non Credono, molti che pretendono di rivestire ruoli religiosi e culturali (Dio li fulmini!) non Credono a nulla e tutto è intercambiabile e se proprio non si possono servire due padroni, allora si sceglierà quello sempre al momento mediaticamente preponderante e danaroso, quello più comodo e che si può agganciare ai grandi carrozzoni del “Multiculturale” e della “accoglienza massima”.

Invito i fedeli a ricredersi, prima di tutto a valutare cosa è la Messa, poi a valutare chi officia quegli spettacoli domenicali, infine a disertare questi spettacoli e quei preti che pensano che tutto valga uguale, lasciateli soli con i loro cari maomettani, alzatevi e uscite dall’edificio in attesa che l’aria si depuri…


PIO XII

Alla Beata Vergine Maria,
concepita senza il peccato originale.

Rapiti dal fulgore della vostra celeste bellezza e sospinti dalle angosce del secolo, ci gettiamo tra le vostre braccia, o Immacolata Madre di Gesù e Madre nostra, Maria, fiduciosi di trovare nel vostro Cuore amantissimo l’appagamento delle nostre fervide aspirazioni e il porto sicuro fra le tempeste che da ogni parte ci stringono.

Benché avviliti dalle colpe e sopraffatti da infinite miserie, ammiriamo e cantiamo l’impareggiabile ricchezza di eccelsi doni, di cui Iddio vi ha ricolmata al di sopra di ogni altra pura creatura, dal primo istante del vostro concepimento fino al giorno, in cui, Assunta in cielo, vi ha incoronata Regina dell’universo.

O Fonte limpida di fede, irrorate con le eterne verità le nostre menti! O Giglio fragrante di ogni santità, avvincete i nostri cuori col vostro celestiale profumo! O Trionfatrice del male e della morte, ispirateci profondo orrore al peccato, che rende l’anima detestabile a Dio e schiava dell’inferno!

Ascoltate, o prediletta di Dio, l’ardente grido che da ogni cuore fedele s’innalza in quest’Anno a voi dedicato. Chinatevi sulle doloranti nostre piaghe. Mutate le menti ai malvagi, asciugate le lagrime degli afflitti e degli oppressi, confortate i poveri e gli umili, spegnete gli odi, addolcite gli aspri costumi, custodite il fiore della purezza nei giovani, proteggete la Chiesa santa, fate che gli uomini tutti sentano il fascino della cristiana bontà. Nel vostro nome, che risuona nei cieli armonia, essi si ravvisino fratelli, e le nazioni membri di una sola famiglia, su cui risplenda il sole di una universale e sincera pace.

Accogliete, o Madre dolcissima, le umili nostre suppliche e otteneteci soprattutto che possiamo un giorno ripetere dinanzi al vostro trono, beati con voi, l’inno che si leva oggi sulla terra intorno ai vostri altari: Tutta bella sei, o Maria! Tu gloria, Tu letizia, Tu onore del nostro popolo! Così sia.