Democraticamente il nulla, dall’eroismo in guerra alla love story


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Nel 1963 uscì nelle sale PT 109, un film estremamente elogiativo di Mr. Kennedy (praticamente viene ripetuto ogni 3 battute il nome del Presidente USA). Nel film si raccontava un fatto reale ovvero l’affondamento del motosilurante comandato da Kennedy durante la seconda guerra mondiale e le imprese compiute dal futuro presidente per salvare il suo equipaggio. Gesta eroiche insomma, il film non è un capolavoro e l’intento elogiativo eccede, ma certo l’impresa resta.

Ora esce un film sopra Obama: First Date, la storia dell’incontro tra lui e la moglie (all’epoca lei era avvocato e lui divenne suo stagista ehm…) ovviamente sarà tutto condito di buoni sentimenti, lotte contro l’oppressione e discriminazioni varie, si prevede una cagata di film.

A questo punto attendiamo un bel film sui pompini della Lewinsky.

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OBAMA SEGUE LE ORME DI KENNEDY?


In tutta onestà non ho idea di cosa pensare esattamente. Barak Obama ha pronunciato oggi un duro attacco nei confronti delle banche e del sistema bancario americano, promettendo una riforma che ha già suscitato un vespaio nelle borse mondiali e sui giornali americani. La cosa è ancora più forte se si calcola che proprio in questi giorni la Corte Suprema ha affossato la legge McCain che riduceva il peso delle lobbies nelle campagne elettorali. Saremmo davanti ad una svolta storico da parte di un Presidente che, come ho già avuto modo di dire (sulla base di dati) e ribadisco ora, ha conquistato la Casa Bianca scagliandosi solo a parole contro il sistema bancario e delle multinazionali, mentre nei fatti era quello che godeva di maggiori finanziamenti e appoggi da parte delle stesse. Se Obama attuerà o tenterà di attuare quello che dice e dunque dimostrerà di non aver solo compiuto una uscita populista per riprendersi dal recente shock elettorale e dall’affossamento della riforma sanitaria, allora sarà davvero in qualcosa simile a Kennedy, a sua volta artefice di un tentativo di sganciarsi dagli appoggi avuti -in questo caso dalla mafia- durante la campagna elettorale per la Presidenza. A Kennedy, secondo una delle teorie riguardo al suo omicidio, la cosa forse costò la vita, dunque prevedo tempi rischiosi anche per Obama, non dico qualcosa di cruento, oggi forse si tende a procedere più per via di microspie e impeachment prima di arrivare ad azioni drastiche.  Se la svolta di Obama è sincera e andrà oltre il discorso allora farà qualcosa davvero di nuovo, a differenza del nulla o quasi nulla che ha fatto fino ad oggi, l’esito stesso dei fatti svelerà quanto siano reali le sue intenzioni dato che non mi illudo dell’impossibilità di mutare il sistema senza restare schiacciati dagli ingranaggi.