E la guerra del Peloponneso? Non dimentichiamo la guerra del Peloponneso!


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Un giornalista dell’Huffington Post ha avuto questo colpo (pardon) di genio

Lo sappiamo, è quasi impossibile e, visti i successi italiani, suonerebbe persino anti-patriottico, se non vetero-pacifista, ma non è questo il punto. Il punto è che, dopo più di un anno di spari, esplosioni e sangue, il vero gesto olimpico sarebbe stato sospendere le discipline di tiro.

Insomma vorrebbe che per questioni di educazione e di rispetto si fossero sospese le discipline di tiro, carabina, fucile = bum bum = morte. Perfetto. A questo punto si pone il problema di sospendere le altre discipline gravemente offensive verso i fatti recenti. Nell’ordine.

Discipline in acqua: offendono la memoria degli immigrati affogati

Atletica leggera/Ginnastica: veicolano un ideale femminile di magrezza e bassa statura. A livello maschile discriminano la pancetta

Badminton: offendono spazzini e chi presta servizio di pulizia in generale

Ciclismo: con tutto il doping di questi anni? Vuoi mettere? Istigazione!

Equitazione: si dovrebbe sensibilizzare sul consumo di carne equina e poi il cavallo mica nasce per saltare ostacoli etc…

Judo: roba che uno mena un altro tizio. Brutta roba.

Pallacanestro: offendono le persone di statura medio/bassa e poi il canestro è chiara metafora sessuale, discriminano gli asessuali

Pallavolo: chi si veste troppo, chi si veste poco

Pugilato: vedi Judo

Rugby a 7: violenza di gruppo, squadre di tifosi, pestaggi, roba da menasse

Scherma: duelli, nobili, discriminazione sociale, illegalità dello scontro, violenza

Tennis: chiaro richiamo a due eserciti che si sparano cannonate

Tennis da tavolo: minicannoni e poi discriminano i non cinesi o orientali

Tiro con l’arco: infilzare, centrare, riferimenti bellici e sessuali a gogo.

Vietiamo tutto, dai.