Trump vs Clinton: dittatura potenziale vs dittatura certa


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La pantomima elettorale americana è di volta in volta più noiosa. I grandi maestri moderni delle false elezioni sono senza dubbio loro, molto più raffinati della Unione Sovietica con il candidato unico: negli anni gli Stati Uniti hanno sviluppato una tecnica televisiva, da sceneggiato, colpi di scena, insulti, momenti di tensione, clamorose rivelazioni, tutto preparato con cura man mano i mezzi di comunicazione di massa diventavano più devastanti. L’elezioni di Obama hanno segnato forse il punto più alto di questo imbroglio. Il candidato, figura che è già da principio un preselezionato da certi gruppi a causa dei costi impossibili, era in questo caso come nominato fin dal principio, con tanto di scandaloso tour europeo pre-elezioni. Il tutto per gettare negli occhi dei beoti (95% circa della popolazione a quanto pare) le facili illusioni del mondo che migliora e che diventa bello, giusto perché secondo loro Obama era la rivalsa degli afroamericana (non essendolo) e della povera gente (certo, come no) a questo si aggiungevano assurdità come il suo futuro di grande pacifista, sancito da un imbarazzante Premio Nobel per la Pace dato ad inizio mandato. Oggi vediamo tranquillamente i cocci lasciati da una amministrazione di 8 anni basata sui bombardamenti, foraggiamento di gruppi estremisti, incitamento a destabilizzare le nazioni a noi limitrofe, nel mentre però concedeva al popolo l’illusione della libertà stabilendo, con mossa demagogica, cosa fosse la vera libertà e nel frattempo sottraendo loro il resto. Questa immondizia si riversa in Europa, soffocata da movimentucoli che, a quanto pare, sono stati ideati proprio nella terra “della libertà”.

Ora Trum e Clinton. Da una parte una sorta di berlusconi potenziato (ma certo più imprenditore di quel succia soldi statali di Silvio nostro) dall’alta un mastodonte burocratico che perpetua una dinastia di fannulloni. Come ipotizzava la Clinton, in barba all’odio nei suoi confronti, ha vinto le primarie, o meglio, ha ricevuto in dono le primarie. Continuo a ritenere che vincerà lei e che Trump si autoaffonderà in pieno accordo, come fece Mccain a fine campagna elettorale con Obama.

Resta il fatto che Trump è un dittatore in potenza, la Clinton lo è nei fatti. Trump potrebbe provocare guerra, la Clinton le ha provocate. Trump potrebbe essere pericoloso, la Clinton è pericolosa e pazza, ha dato l’ordine a quanto pare per il massacro di Waco, americani di tutte le età bruciati vivi dalle forze speciali americane. Trump non sappiamo come si metterà con i potentati esteri, la Clinton ha leccato il culo e ricevuto finanziamenti da paesi Arabi (Arabia Saudita in primis) e ha di volta in volta accolto o fatto massacrare gente (vedi Gheddafi). Insomma. Comunque sia sarà un disastro, ma come di Obama si diceva “è un evento storico” solo per il tono della pelle, ecco che della Clinton si esalta giusto perché non ha un pene, sono convinto che sarà tra i peggiori presidenti della storia e che ci trascinerà in un conflitto di vaste proporzioni, già accusa ripetutamente la Russia e dunque prepariamoci a freddi inverni.

Frutti maturi e marci: Brexit e commentatori


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Immagino che quanti hanno invocato l’annullamento del referendum Brexit perché, cito, “il popolo non può essere chiamato a rispondere di argomenti così tecnici” ora saranno pure contrari alla proposta di fare un secondo referendum sempre sulla Brexit. O per caso la magica polverina ha fatto maturare le zucche immature del primo referendum? Da noi non c’è questo problema, gli italiani, è noto, sono maturi per valutare ogni cosa, dalle trivelle alle riforme costituzionali e spesso, guarda un po’, sono proprio quelli che strillano per l’immaturità del voto inglese e l’inopportunità a invocare poi il voto democratico per le consultazioni referendarie recenti e future.

Curioso, la gente è matura per stabilire di trivelle o di riforme costituzionali, ma se vota come non ci piace allora è immatura e non dovrebbe mettere bocca nelle questioni. Ammiro la vostra capacità di stabilire quando un popolo è maturo e quando no… ricorda un po’ quelli che stabiliscono quando uno è puro o è… misto. Sinistra, destra, sinistra, destra, questione di pollici, continuate a dare dei fascisti agli altri mentre coltivate il vostro sogno da manichei con tanti cassettini.

Cosa se ne deriva? Cosa si deriva dai vari Severgnini che commentano i fatti “dal club di Phileas Fogg” insomma da un luogo reale ma rifacendosi ad un personaggio inesistente e che fece una scommessa (molto equilibrato) o dai Saviano che, tra una esortazione alla ciccetta femminea

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e una serie televisiva che produce i suoi sani effetti

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decide di dare dei fascisti e nazisti ai votanti del Brexit, parlando di consensi di popolo che gli ricordano le folle oceaniche etc.. etc… il popolo, è noto, non brilla in massa per furbizia e intelligenza, il Brexit è passato per poco, 52%, dunque pure il Remain aveva cifre notevoli eppure tra le due masse il nostro Saviano distingue la massa cattiva da quella buona, la folla oceanica fascista, dalla folla oceanica matura come una pera sugosa. Magici occhialini, riti vodoo, non sapremo mai quali arcaici poteri possegga questa Cassandra dei tempi nostri. Di fatto accusa quelli del Brexit di dividere il mondo in buoni e cattivi, classismo, razzismo e via cantando… e nel farlo divide ovviamente il mondo tra idioti e intelligenti, dove gli intelligenti sono quelli di una Londra miscuglio e confusione, luogo per tutti e nessuno e che ha espresso un sindaco che già si dimostra per quello che è, ma come sono evoluti, paiono i quartieri ricchi… ecco, appunto, sono i quartieri ricchi da puzza sotto il naso, ma Saviano non può sentire questa puzza, provate voi a sentire un odore quando ci siete immersi, è impossibile, dunque niente puzza, solo fiori e fiorellini.

Concludendo. La gente fa schifo, la massa è composta a maggioranza da inetti e imbecilli, e dunque? Se li volete far votare li fate votare, se vi opponete vi opponete sempre, invece di cavalcare la vostra retorica del cazzo sulla democrazia (sistema politico putrefatto e vomitevole) per riflettere, lucidandovi la zucca, sulla maturità dei vostri concittadini.

E il giustificazionismo quando verrà punito?


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   Si è votato l’altro giorno per punire il negazionismo. Personalmente ogni restrizione della libertà di pensiero e opinione, pure quella più sgradevole e assurda, la trovo una sconfitta di un sistema democratico sano, ma evidentemente c’è il dubbio che questo non lo sia. A questo punto però vorrei che venisse punito pure il Giustificazionismo. Il Giustificazionismo è il trovare giustificazioni o almeno attenuanti (Attenuazionismo) a comportamenti barbarici (dalla nostra prospettiva) attraverso il ricorso ad eventi lontani nella storia o a paralleli privi di nesso logico.

Un partito che si dice si Sinistra ha ripubblicato in questi giorni il seguente post (ho coperto il nome del partito e l’autrice del colpo di genio… sì è una donna… comunque è dalla pagina ufficiale del partito) evidentemente condividendo in toto quanto si dice.

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Prendere le streghe come parallelo (le ultime bruciate a fine ‘700 non sono certo un vanto, ma restano episodi oramai lontani) o girare la cosa come un femminicidio, appoggiandosi alle modalità del recente fatto di Roma, è una forzatura mostruosa e una giustificazione nei fatti delle azioni sempre più orribili dell’ISIS. D’altro canto questa notizia non ha suscitato tanto interesse quanto la morte del gorilla Harambe, abbattuto dopo che un bimbo era caduto nel suo recinto. 19 donne curde muoiono per mano di un movimento di terroristi, con finanziamenti e appoggi internazionali, fattisi interpreti di una legge assoluta e brutale, e da questo lato del mondo, quello delle femministe “il corpo mio”etc, si pensa sia l’occasione per dire che “l’Isis è dentro di noi”. Pare di percepire una sorta di desiderio di orecchiare “la banalità del male” e dire che in fondo siamo tutti belve… è vero, siamo bestie, l’uomo (nel senso di essere umano) è una belva, una belva assassina e invidiosa e basta un tumulto o una guerra interna per scatenare tutti i rancori sopiti, ma rimane il fatto che confrontare una ideologia assassina, costantemente assassina e minacciosa, una ideologia e un gruppo che ha fatto della violenza e del disprezzo della vita altrui una sorta di cardine, paragonare tutto questo o ad episodi per fortuna oramai distanti dal mondo occidentale o a singoli casi, pur orribili, è un modo per attenuarne la portata, semplificarlo, normalizzarlo, in una epoca che oramai si è abituata alle decapitazioni, ai linciaggi e che trova più da ridire per un giornalista che esibisce un salame o un gorilla abbattuto rispetto a 19 donne, 19 schiave bruciate vive.

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D’altro canto cosa si può dire quando una delle principali città d’Italia vede candidata al consiglio comunale una affiliata ai fratelli musulmani, con tanto di madre inneggiante Hamas e padre che parla di necessità di cancellare Israele? Cosa dire quando questa, a detta del candidato sindaco, sarà delegata ad esempio ad avere rapporti con la comunità omosessuale della città? Sì, proprio una che gira con velo, portatrice di quella nota religione che vede il mondo omosessuale con grande gioia e accoglienza, salvo ogni tanto impiccarli e buttarli dal quinto piano, ma capita, d’altro canto i difensori del mondo lgbt (?) sono poi gli stessi che per pecunio e notorietà partono felici alla volta dell’Iran

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Qualcuno inizia a porsi il problema,

“In sette Paesi islamici per gli omosessuali è prevista la pena di morte. Negli altri la prigione. Nel califfato islamico dell’Isis un omosessuale viene scaraventato giù dal tetto di un palazzo e, se non è ancora morto, viene lapidato dalla folla. Un problema tra mondo Lgbt (sigla che si riferisce a lesbiche, gay, bisessuali e trans gender, ndr) e mondo islamico c’è, sarebbe inutile e sciocco negarlo”. Franco Grillini

ma oramai la massa segue con più interesse quale procedura serve per mettere il simbolino di lutto adeguato sul profilo facebook o twitter. Cosa indossiamo oggi?

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Inutile, inutile e inutile, quando ad un attentato come quello di Orlando si risponde dicendo che è un problema di armi libere, sorvolando che il tizio era guardia giurata dunque le armi le aveva comunque e sorvolando sul fatto che pare che in Belgio e in Francia la politica delle armi sia meno permissiva eppure… e quando nella penisola rimbalza la cosa e si grida “è omofobia” e si chiedono nuove leggi (vedi il messaggio twitter di Scalfarotto) e si parla di omofobia (e solo di omofobia) pure quando risulta che l’attentatore era omosessuale, come a dire che se un ebreo ammazza venti persone è antisemitismo (siano o non siano semiti i morti). Tutto per non pronunciare il nome di una religione che a quanto pare è impronunciabile come il nome di Dio. Ovviamente i soliti tireranno fuori dall’armadio Breivik, San Breivik, Breivik è un santo laico che viene attribuito ai cattolici (in realtà nel suo delirio è protestante e antipapista) è una sorta, nella visione di tutti questi futuri culiallahria con tassazione, l’estrema propaggine di una crociata (?) ed è una giustificazione buona per “vedi che anche noi”. Anche noi un cazzo, signori miei, dato che non mi risultano né discorsi delle alte autorità ecclesiastiche paragonabili a discorsi di grandi Mufti e Imam, né esecuzioni secondo leggi tratte da Antico e Nuovo Testamento, ma capisco che vi consoli l’idea che i cattivi in fondo si è sempre noi occidentali. Di fatto praticate una flagellazione quotidiana credendo di deridere quanti hanno praticato flagellazioni con altri intenti

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Capisco che rientri nello sport mondiale internettiano: la cagnara ridanciana, condita da bestemmie. Vi sentite adulti? A giudicare da come ve la stanno mettendo nel sacco utilizzando i vostri stessi strumenti…

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A giudicare da come si rigirano il vostro femminismo, corpo mio me lo gestisco io, per censurare progressivamente (per il vostro bene, siete tutti infanti imbecilli, dicono) salvo poi tirare fuori veli più o meno lunghi, poi quartieri più o meno chiusi, poi leggi più o meno ufficiose, e voi trangugiate e trangugiate, felici, lieti come l’oca destinata a fornire foie gras, trangugiate e andate in piazza a difendere diritti che poi vi leveranno da sotto il naso e, sommo gioco di abilità, riusciranno perfino a farvi andare in piazza per chiedere con loro di levarvi quei diritti di cui sopra (diciamolo, tra questi diritti c’è pure una notevole quantità di merda che avete fatto passare approfittando del cedimento di ogni diga). Auguri.

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I mercanti nel tempio


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Il Sig. Bergoglio ha concesso 15 secondi, dico SECONDI, ai parenti di Asia Bibi, la cristiana condannata a morte in Pakistan per Blasfemia. Un incontro totalmente estemPERONeo, fatto fuori dalle stanze vaticane, lungo le transenne, dei volti tra tanti.

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La foto dona la falsa impressione di una chiacchierata, il Sig. Bergoglio in realtà si è limitato a guardare ed è passato oltre, come mostra il filmato

Ratzinger aveva fatto un appello ufficiale, il papocchio degli umili, quello che lecca i piedi ai migranti e non si genuflette neppure per sbaglio davanti al Santissimo adducendo problemi fisici non ha ritenuto degno di interesse spendersi per Asia Bibi. Ma se c’è da incontrare un gruppo di youtubers (un che?) o qualche star del cinema possibilmente un po’ zozza e spacca famiglie, riciclatasi come umanitaria

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O scherzare con un pluriomicida di massa (da buon peronista)

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O godersi una allegra rimpatriata con un Imam

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E noi che dobbiamo concludere? Nulla. Semplicemente ricordiamo l’anatema, costui è fuori dal cattolicesimo, è un bestemmiatore ed un eresiarca, non ha nulla a che fare con il Soglio di Pietro dove poggia indegnamente e illegalmente le sue paffute terga. Seguitelo e vi porterà diritti alla dannazione eterna. L’unica cosa da fare e proseguire saldi nel Cattolicesimo, allontanare dal proprio sguardo questo essere e i suoi simili come si allontanano gli indemoniati e attendere i segni.

Amen, amen dico vobis: Qui non intrat per ostium in ovile ovium, sed ascendit aliunde, ille fur est et latro; 2 qui autem intrat per ostium, pastor est ovium (Joannes 10, 1-2)

Sed licet nos aut angelus de caelo evangelizet vobis praeterquam quod evangelizavimus vobis, anathema sit. (Ad Galatas I 8)

L’Allieva supera il maestro e lo supera passandoci direttamente sopra


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E come immaginavo, in quel miscuglio interreligioso (ovvero il nulla) che sarebbe la cerimonia laica (con Requiem di Mozart…) di Pannella la Bonino la fa da padrone. Prima ha vegliato la salma stile Altare della Patria, ora spara a zero sulla ipocrisia degli omaggi, lei che è la prima ad avere sputazzato sul morente e in abbondanza, intervenendo pure a ridosso delle visite al morituro. Vedasi l’uscita il giorno dopo della visita di Giachetti a Pannella

Emma Bonino: «Giachetti non dia
per scontato il nostro appoggio»

Intervista alla leader storica dei Radicali: «Se il candidato del Pd vuole aprire un dialogo, lo faccia col nostro segretario Magi». L’idea di una lista a sostegno

Sospettiamo pure che Bergoglio non si sia precipitato a vedere di persona il moribondo per non dispiacere l’amica Emma. A questo punto, dimostrando di essere davvero l’allieva migliore dell’odiato maestro, la Bonino si appresta a cavalcare il cadavere (i radicali sono esperti) e da vestale ufficiale del tempio raggiungere il Senato a Vita, insomma una vendetta con tanto di sberleffo verso il fu Giacinto. Ci inchiniamo alla furbizia… e sputiamo al suolo.

SE FOSSI ASSAD…


Se fossi Assad (e per fortuna non lo sono) mi sentirei ringalluzzito e terrorizzato. Terrorizzato perché avrei ben presente che fine hanno fatto i vari Hussein e Gheddafi, ringalluzzito per il livello di palle che racconta ai miei danni la presidenza Obama. Forse nella storia non sia era mai arrivati ad un caso di così evidente menzogna e di illogicità. Oggi Obama ha dichiarato che ASSAD minaccia la pace mondiale. Ora, vediamo un secondo, un capo di stato (o dittatore, fate voi) di una singola Nazione è alle prese con i suoi guai interni, in una autentica guerra civile, le forze attorno guardano e secondo Obama questo MINACCIA LA PACE MONDIALE, dico MONDIALE (ANSA).

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Per non dire come suoni detto dal capo della Nazione che tra bombardamenti, occupazioni militari, complotti CIA ed eliminazioni ha praticamente toccato quasi tutto il territorio mondiale nel corso del secolo passato e nei principi di questo.

CR-map2-US-military-and-CIA-interventionInsomma uno può pensare che si debba intervenire e che i ribelli siano buoni o controllabili (entrambe le cose io non le credo) ma come si può sostenere che ASSAD minaccia la pace mondiale, quando la pace mondiale è minacciata proprio da una Nazione che, senza consenso Onu, vuole bombardare a tutti i costi anche se un altro colosso militare (Russia) minaccia di rispondere. Insomma chi è che minaccia la PACE MONDIALE?

PS: nel frattempo Obama e soci sono ancora in alto mare per i voti del congresso, speriamo non organizzino qualche “spettacolino” per dimostrare che la Siria minaccia il mondo e la sicurezza interna…

Il bue che ama dare del cornuto all’asino – l’indignazione americana, una minestra avvelenata e riscaldata


“Oscenità morale” e “hanno ammazzato i civili” e “devono risponderne”… e così gli esperti mondiali nell’ammazzare civili (fin dalla guerra civile americana vi era l’esercizio del tiro al civile) campioni di bombardamenti studiati per radere al suolo intere città (ben distanti da obbiettivi militari) e professionisti del napalm adesso, dopo aver giusto recentemente ammazzato un altro bel gruppetto di civili (bombardamenti indiscriminati in quel di Tripoli, per non parlare dei villaggi falcidiati in Yemen dai loro droni…) sentono una indignazione morale che li percorre, fin dalle midolla, e hanno la certezza, dico la certezza, delle azioni in Siria perché, ci dice Kerry, hanno le prove. Dato che a differenza di molti di quelli che dovrebbero farlo di mestiere (giornalisti) abbiamo un minimo di memoria ci ricordiamo di Colin Powell, tutto grave e pensieroso, intento a mostrare alle Nazioni Unite un campioncino dell’arma di distruzione di massa che Saddam nascondeva sotto il sedere.

colin-powellGuerra, ammazzamenti di civili, stragi, un paese nel caos, e si scopre che non c’era un fico secco, le armi chimiche a Saddam le avevano date gli americani ma lui le aveva già consumate tutte tra Iraniani e Curdi. Hanno messo sotto processo Bush Jr. e Powell? Ma quando mai… adesso Kerry e Obama ci mostrano il nuovo spettacolo, loro sanno che è Assad ad avere usato le armi chimiche (e dimenticano i documenti che attestano il possesso di armi chimiche da parte dei ribelli siriani). conoscono ogni cosa e provano una indignazione incontenibile, mentre ricevono quotidianamente i dati raccolti dai loro spioni sullal popolazione americana (ma questo non indigna), piangono le vittime, a quanto pare è la quantità ad influire, meno sono i morti più sono le lacrime e l’indignazione, altrimenti come si spiega il silenzio sopra quanti il buon Obama ha ammazzato in questi due mandati tra Afghanistan, Irak e Yemen?

L’importante è il nome: armi chimiche e bombe al fosforo bianco


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Pare che nel medioevo, per mangiare carne al venerdì, i monaci a volte battezzassero le bistecche con il nome di pesce. Poca roba, almeno che uno non sia un ferreo sostenitore di certe norme, ben più grave è il fatto che gli Stati Uniti amino utilizzare le bombe al fosforo bianco (white phosphorus) come ad esempio in Iraq ai danni sia degli eserciti nemici che dei civili. La questione è risolta dal fatto che tale ordigno non rientra tra le “armi chimiche”. Se avete lo stomaco di farvi un giro per il web troverete le immagini degli effetti di tali tipo di bombe. Poi pensate che tra le Nazioni che ne fanno ampio uso c’è quella che ora parla di “linee rosse” invalicabili e di orrore per le azioni altrui (oltretutto non dimostrate).

BOLDRINISMI ESTIVI A SIRACUSA ovvero TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO EROICO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO


EIAR

La stampella di Enrico Toti avrà vibrato ovunque essa sia e qualche statua della piccola vedetta lombarda avrà improvvisamente lacrimato sotto l’invincibile sole di acciaio di questo agosto. Lo spirto italico di mille pugne e mille assalti, otto milioni di baionette sul confine, ha ricevuto il certificato DOP da parte di sua Ecc.nza il Cavaliere Presidente Giorgio Napolitano. Con sprezzo del pericolo e il cuore oltre l’ostacolo un gruppo di arditi compatrioti, sfidando la procellosa tempesta e l’infido gorgo, ha tratto a riva, con gesto indicibile, i sopraggiunti immigrati sbarcati da luoghi lontani sulla bella costa della terra lodata da Pindaro. Gli sguardi verso il futuro, i cuori tumultuanti, arrigandosi gli uni con gli altri, la piccola coorte di bagnanti in mutanda e reggiseno ha brancato l’immigrato vacillante strappandolo dai marosi e dalla liquida morte. L’assalto all’infausto Nettuno è avvenuto sotto il sole e lo sguardo rapito di vigili testimoni e con lo sforzo indicibile della filmante guardia costiera, oh divino spirto degli antichi eroi che ancora scorri e al soccorso ci invochi, spontanei e gagliardi, non fiaccati dai qui si beve e dai puttanamboli! La serrata schiera di valorosi, corpi e mani vibranti al di sotto dei guanti in lattice, ha violato la cruda legge del destino e, con la foga dei muscoli torniti, ha spiazzato i pochissimi metri che separavano la chiatta dalla riva. Nuovo onore e in alto i cuori, vinceremo!