Lettera dall’uomo buono: soluzioni pi il mondo


graffiti-peace-e1416672120785.jpg

Riceviamo una missiva da un Uomo Buono, penso che esprima molto bene il pensiero più diffuso e dunque giusto perché è all’insegna della democrazia e dell’amore universale.

Io sono sikuro ke si devano i poteri tuti a Moni Ovadi o a Riberto Saviani o si akogliammo tuti tuti tuti e insegniammo lingua sicuro che poi no sucede piu niente, vedi franci dove sono integrati, tante ginerazioni, non sucide niente niente e poi no vendino armi come panolini come fano in Amerika, io sono sikuro ke si devano i poteri tipo a Peppe Crillo o a la Boldrina e si dimo tuti soldi in beneficienzia e tuti casi in beneficienzia e tuti machine nuovi co telefonini in beneficienza e poi ci toglimo debito africhia e poi ci dimo tute cose beli eco che, io so sicuri, tuto migliori. Pobblema è ke in Itali noi isfrutiamo bimbi gli facimo cucire paloni calcio che loro poi, bimbi poveri bimbi, mica posino andare a farre farsi autogrifo da Messi o da Totti e aliora bimbi piange, sfrutimento, poi diventa grandie e dice voglio prendere vendicasione, poi pasa di quella strada un prette musulmano, un immmamm e gli dice, vuoi vendicasione, noi ci abiamo un grupo che però è tanti tanti cativo e maometo piange, tu entri in grupio e lui ti da cose per fare vendicasione. Io pensi che è così, viva le quote rosa e Peppe Crillo, scie chimike asasine.

Uomo Buonno

I Radical Chic e la Brexìt


wolfe_radical_chic_468w.jpg

Il club chic assai shock, badum tum, il club più In va là belin, badum tum, Brexit il voto dei giovini ingannato, giovinezza giovinezza primavera di bellezza, poi salta fuori che i giovini a votare non ci sono andati quasi, dunque come funziona? Protestate senza votare? Il voto dei vecchi, questi vecchi, in realtà il dato reale è differente, un dato che ricorda certi risultati elettorali nelle grandi città italiane, ovvero il voto delle periferie. Il Brexit è stato sostenuto da classi economicamente meno fiorenti, da periferie, da anziani, ovvero da quelli che devono subire le decisioni di lor signori, le idee geniali dei capi, sì, Brexit è il pronunciamento di quelle classi sociali che una volta, ma solo una volta, piacevano tanto alla sinistra. Sono operai, sono anziani, sono pure immigrati da tempo presenti e ben integrati, il Brexit è espressione di quelli che devono subire le decisioni di lor signori, lor signori sono quelli che “che cavvvvino il migvantino” riferendosi o al cameriere o al cantantino rap invitato per la serata buona e che cavvvino quando il cantantino ci da dei brutti bianchi corrotti e zozzi… eh e la marchesa si eccita pure, un giretto nel cesso col catenato rivoluzionario milionario lo farebbe… eh sì il Brexit è di quelli che non hanno la palanca per fare i belli con il culo altrui e che se arriva gente senza controllo se la trovano sotto casa e non si possono muovere… “ma signora” -disse una volta a Radio Radicallah Em Alalah Bonin “ma signora cambi casa” lo ricordo bene, a una signora anziana che disperata si lamentava delle angherie che le toccava subire, giorno per giorno, dai nuovi vicini, appena sbarcati, tra baccano ad ogni ora, risse e strani andirivieni.. e il sindaco nisba e i tutori dell’ordine “non possumus” e il parroco li coccola pure e lei, la vecchina indifesa, chiedeva alla Em Alalah Bonin un aiuto, voi, voi che difendete tutti, voi che siete per i popoli, voi che avete un canto d’amore nel cuore, risposta “ma signora, cambi casa”. Ecco. Il Brexit è il voto di quelli che la casa non la possono cambiare, pure se sono in affitto e fanno fatica, tanto per dire. Dunque dico, a quanti compatrioti e non ora si lamentano, dall’Inghilterra, del Brexit… MA SIGNORI, CAMBIATE NAZIONE.

Frutti maturi e marci: Brexit e commentatori


wolf-and-sheep.png

Immagino che quanti hanno invocato l’annullamento del referendum Brexit perché, cito, “il popolo non può essere chiamato a rispondere di argomenti così tecnici” ora saranno pure contrari alla proposta di fare un secondo referendum sempre sulla Brexit. O per caso la magica polverina ha fatto maturare le zucche immature del primo referendum? Da noi non c’è questo problema, gli italiani, è noto, sono maturi per valutare ogni cosa, dalle trivelle alle riforme costituzionali e spesso, guarda un po’, sono proprio quelli che strillano per l’immaturità del voto inglese e l’inopportunità a invocare poi il voto democratico per le consultazioni referendarie recenti e future.

Curioso, la gente è matura per stabilire di trivelle o di riforme costituzionali, ma se vota come non ci piace allora è immatura e non dovrebbe mettere bocca nelle questioni. Ammiro la vostra capacità di stabilire quando un popolo è maturo e quando no… ricorda un po’ quelli che stabiliscono quando uno è puro o è… misto. Sinistra, destra, sinistra, destra, questione di pollici, continuate a dare dei fascisti agli altri mentre coltivate il vostro sogno da manichei con tanti cassettini.

Cosa se ne deriva? Cosa si deriva dai vari Severgnini che commentano i fatti “dal club di Phileas Fogg” insomma da un luogo reale ma rifacendosi ad un personaggio inesistente e che fece una scommessa (molto equilibrato) o dai Saviano che, tra una esortazione alla ciccetta femminea

Saviano.jpg

e una serie televisiva che produce i suoi sani effetti

Saviapoli.jpg

decide di dare dei fascisti e nazisti ai votanti del Brexit, parlando di consensi di popolo che gli ricordano le folle oceaniche etc.. etc… il popolo, è noto, non brilla in massa per furbizia e intelligenza, il Brexit è passato per poco, 52%, dunque pure il Remain aveva cifre notevoli eppure tra le due masse il nostro Saviano distingue la massa cattiva da quella buona, la folla oceanica fascista, dalla folla oceanica matura come una pera sugosa. Magici occhialini, riti vodoo, non sapremo mai quali arcaici poteri possegga questa Cassandra dei tempi nostri. Di fatto accusa quelli del Brexit di dividere il mondo in buoni e cattivi, classismo, razzismo e via cantando… e nel farlo divide ovviamente il mondo tra idioti e intelligenti, dove gli intelligenti sono quelli di una Londra miscuglio e confusione, luogo per tutti e nessuno e che ha espresso un sindaco che già si dimostra per quello che è, ma come sono evoluti, paiono i quartieri ricchi… ecco, appunto, sono i quartieri ricchi da puzza sotto il naso, ma Saviano non può sentire questa puzza, provate voi a sentire un odore quando ci siete immersi, è impossibile, dunque niente puzza, solo fiori e fiorellini.

Concludendo. La gente fa schifo, la massa è composta a maggioranza da inetti e imbecilli, e dunque? Se li volete far votare li fate votare, se vi opponete vi opponete sempre, invece di cavalcare la vostra retorica del cazzo sulla democrazia (sistema politico putrefatto e vomitevole) per riflettere, lucidandovi la zucca, sulla maturità dei vostri concittadini.

E il giustificazionismo quando verrà punito?


image011.jpg

   Si è votato l’altro giorno per punire il negazionismo. Personalmente ogni restrizione della libertà di pensiero e opinione, pure quella più sgradevole e assurda, la trovo una sconfitta di un sistema democratico sano, ma evidentemente c’è il dubbio che questo non lo sia. A questo punto però vorrei che venisse punito pure il Giustificazionismo. Il Giustificazionismo è il trovare giustificazioni o almeno attenuanti (Attenuazionismo) a comportamenti barbarici (dalla nostra prospettiva) attraverso il ricorso ad eventi lontani nella storia o a paralleli privi di nesso logico.

Un partito che si dice si Sinistra ha ripubblicato in questi giorni il seguente post (ho coperto il nome del partito e l’autrice del colpo di genio… sì è una donna… comunque è dalla pagina ufficiale del partito) evidentemente condividendo in toto quanto si dice.

maria.jpg

Prendere le streghe come parallelo (le ultime bruciate a fine ‘700 non sono certo un vanto, ma restano episodi oramai lontani) o girare la cosa come un femminicidio, appoggiandosi alle modalità del recente fatto di Roma, è una forzatura mostruosa e una giustificazione nei fatti delle azioni sempre più orribili dell’ISIS. D’altro canto questa notizia non ha suscitato tanto interesse quanto la morte del gorilla Harambe, abbattuto dopo che un bimbo era caduto nel suo recinto. 19 donne curde muoiono per mano di un movimento di terroristi, con finanziamenti e appoggi internazionali, fattisi interpreti di una legge assoluta e brutale, e da questo lato del mondo, quello delle femministe “il corpo mio”etc, si pensa sia l’occasione per dire che “l’Isis è dentro di noi”. Pare di percepire una sorta di desiderio di orecchiare “la banalità del male” e dire che in fondo siamo tutti belve… è vero, siamo bestie, l’uomo (nel senso di essere umano) è una belva, una belva assassina e invidiosa e basta un tumulto o una guerra interna per scatenare tutti i rancori sopiti, ma rimane il fatto che confrontare una ideologia assassina, costantemente assassina e minacciosa, una ideologia e un gruppo che ha fatto della violenza e del disprezzo della vita altrui una sorta di cardine, paragonare tutto questo o ad episodi per fortuna oramai distanti dal mondo occidentale o a singoli casi, pur orribili, è un modo per attenuarne la portata, semplificarlo, normalizzarlo, in una epoca che oramai si è abituata alle decapitazioni, ai linciaggi e che trova più da ridire per un giornalista che esibisce un salame o un gorilla abbattuto rispetto a 19 donne, 19 schiave bruciate vive.

2001-monkey-big-o.gif

D’altro canto cosa si può dire quando una delle principali città d’Italia vede candidata al consiglio comunale una affiliata ai fratelli musulmani, con tanto di madre inneggiante Hamas e padre che parla di necessità di cancellare Israele? Cosa dire quando questa, a detta del candidato sindaco, sarà delegata ad esempio ad avere rapporti con la comunità omosessuale della città? Sì, proprio una che gira con velo, portatrice di quella nota religione che vede il mondo omosessuale con grande gioia e accoglienza, salvo ogni tanto impiccarli e buttarli dal quinto piano, ma capita, d’altro canto i difensori del mondo lgbt (?) sono poi gli stessi che per pecunio e notorietà partono felici alla volta dell’Iran

tumblr_o8pw0xkRaz1qzfez5o1_500tumblr_o8pw0xkRaz1qzfez5o2_500tumblr_o8pw0xkRaz1qzfez5o3_500tumblr_o8pw0xkRaz1qzfez5o4_500tumblr_o8pw0xkRaz1qzfez5o5_500 E poi ci saranno sempre i geniali locali che se ne verranno fuori con “ma anche la Chiesa questo ma anche la Chiesa quello” infatti tutti si ricordano dei recenti lanci di omosessuali da Castel Gandolfo e l’impiccagione in Piazza San Pietro.

head-in-wall.jpg

Qualcuno inizia a porsi il problema,

“In sette Paesi islamici per gli omosessuali è prevista la pena di morte. Negli altri la prigione. Nel califfato islamico dell’Isis un omosessuale viene scaraventato giù dal tetto di un palazzo e, se non è ancora morto, viene lapidato dalla folla. Un problema tra mondo Lgbt (sigla che si riferisce a lesbiche, gay, bisessuali e trans gender, ndr) e mondo islamico c’è, sarebbe inutile e sciocco negarlo”. Franco Grillini

ma oramai la massa segue con più interesse quale procedura serve per mettere il simbolino di lutto adeguato sul profilo facebook o twitter. Cosa indossiamo oggi?

Armadio.jpg

Inutile, inutile e inutile, quando ad un attentato come quello di Orlando si risponde dicendo che è un problema di armi libere, sorvolando che il tizio era guardia giurata dunque le armi le aveva comunque e sorvolando sul fatto che pare che in Belgio e in Francia la politica delle armi sia meno permissiva eppure… e quando nella penisola rimbalza la cosa e si grida “è omofobia” e si chiedono nuove leggi (vedi il messaggio twitter di Scalfarotto) e si parla di omofobia (e solo di omofobia) pure quando risulta che l’attentatore era omosessuale, come a dire che se un ebreo ammazza venti persone è antisemitismo (siano o non siano semiti i morti). Tutto per non pronunciare il nome di una religione che a quanto pare è impronunciabile come il nome di Dio. Ovviamente i soliti tireranno fuori dall’armadio Breivik, San Breivik, Breivik è un santo laico che viene attribuito ai cattolici (in realtà nel suo delirio è protestante e antipapista) è una sorta, nella visione di tutti questi futuri culiallahria con tassazione, l’estrema propaggine di una crociata (?) ed è una giustificazione buona per “vedi che anche noi”. Anche noi un cazzo, signori miei, dato che non mi risultano né discorsi delle alte autorità ecclesiastiche paragonabili a discorsi di grandi Mufti e Imam, né esecuzioni secondo leggi tratte da Antico e Nuovo Testamento, ma capisco che vi consoli l’idea che i cattivi in fondo si è sempre noi occidentali. Di fatto praticate una flagellazione quotidiana credendo di deridere quanti hanno praticato flagellazioni con altri intenti

tumblr_ncevfosLp81rfd7lko1_400.gif

Capisco che rientri nello sport mondiale internettiano: la cagnara ridanciana, condita da bestemmie. Vi sentite adulti? A giudicare da come ve la stanno mettendo nel sacco utilizzando i vostri stessi strumenti…

Khan.jpg

A giudicare da come si rigirano il vostro femminismo, corpo mio me lo gestisco io, per censurare progressivamente (per il vostro bene, siete tutti infanti imbecilli, dicono) salvo poi tirare fuori veli più o meno lunghi, poi quartieri più o meno chiusi, poi leggi più o meno ufficiose, e voi trangugiate e trangugiate, felici, lieti come l’oca destinata a fornire foie gras, trangugiate e andate in piazza a difendere diritti che poi vi leveranno da sotto il naso e, sommo gioco di abilità, riusciranno perfino a farvi andare in piazza per chiedere con loro di levarvi quei diritti di cui sopra (diciamolo, tra questi diritti c’è pure una notevole quantità di merda che avete fatto passare approfittando del cedimento di ogni diga). Auguri.

Pinnochio.gif

La barca di Pietro vaga abbandonata, ma c’è Pablo sulla barca di “Francesco”


Una notizia apparsa nei giorni scorsi è passata praticamente sotto silenzio non attirando grande attenzione.

Podem.jpg

Bergoglio si appresta a incontrare i vertici di Podemos, in primis il leader Pablo Iglesias. Podemos è una sorta di M5S potenziato, nato dal gruppo dei cosiddetti Indignados (quelli che si accampavano a Sol). Un movimento partito con un miscuglio di popolazione minuta e centri sociali e sfociato, sotto la guida di Iglesias, in una forza politica di primo piano, mischiando istanze sinistrorse, giovanilismo repubblicano, anticlericalismo, ricambio generazionale etc.

(Continua)

Continue reading

Botte da orbi per orbi, sordi e lobotomizzati: Cassius Klay vs Cassius Klay Disney


11-sweet-chocolate-ads.jpg

Lasciatemi esordire con una banalità. La vita è strana. Tra le tante stranezze piccole e grandi della vita mai mi sarei immaginato di dedicatore 3 post a Cassius Clay. Non mi interessano gli sport, non mi interessa la boxe, non ho visto film, biografie, biopic, biodocu riguardo Cassius Clay, ma alla fine ne devo parlare perché è un esempio splendido. Un esempio splendido di come la gente riponga in altre persone più di quello che si dovrebbe, ad usare un po’ di cervello, e come la stessa gente poi si perda tra grida, orgasmi e pianti.

Una caratteristica evidente della società contemporanea è di dare la patente del pensatore e della polena della nave mondiale a chiunque, il tutto perché la sovraesposizione televisiva, il cinema, i giornali ed i libri gonfiano a dismisura certe persone, o meglio, l’idea di certe persone fino a confondere definitivamente i ruoli ed i reali pensieri. Si diceva che non c’è da biasimare Benigni, Benigni fa il suo mestiere, vi farà ridere o meno ridere, lo troverete servile, ma da buffo questo è quello che deve e può fare. Siete voi che avete accettato di investirlo del ruolo di vate di una Nazione, siete voi che avete seguito con i labbroni aperti le sue distruzioni di Dante, le sue fesserie storiche sulla Costituzione e l’Unità, siete voi che avete invocato un po’ ovunque la sua presenza nel mondo della scuola, nelle antologie, nell’insegnamento. Poi, avendo lui espresso, con un rapido ribaltamento, il contrario di quello che in quel momento, secondo l’onda demagogica prevalente, vi pareva il giusto, santo e buono ecco che allora il Vate diventa Johnny Lecchino, scaricatore di Berlinguer, buffone di corte, servo, doppiogiochista… ma resta il fatto che i fessi siete voi, lui è un furbetto, magari non eccelso, ma resta uno che fa il suo mestiere.

reagan

A livello mondiale mo’ l’illusione Cassius Klay, in questi giorni l’avete dipinto come una sorta di santo (musulmano), un pensatore profondo, un uomo che ha visto il futuro, un esempio in ogni campo, Obama ha detto subito che grazie a lui l’America è migliore, peccato che nessuno ha fatto parlare Cassius Klay. Pare destino degli atleti afroamericani non potere raccontare la propria storia. Jesse Owen per anni ha ripetuto che la faccenda “Hitler indignato lascia lo stadio e manco lo salutò” è una palla, anzi, Hitler lo salutò e furono più gli americani a creargli problemi dato la situazione degli afroamericani in patria. Non è mai stato ascoltato, si è tentato di evitare che la storia raccontata dal protagonista non venisse fuori perché rompeva il quadro Disney del perfido tiranno furioso e del glorioso vincitore che viene disprezzato. Ora tocca a Cassius Klay, gioco forza una malattia terribile che lo ha praticamente menomato da decenni, a Cassius Klay vengono messi in bocca peana alla pacifica convivenza, ad una società mista, alla concessione di diritti per tutti e per tutto. Peccato che Cassius Klay secondo Cassius Klay pensava tutto l’opposto: matrimoni interrazziali da evitare, donne troppo libere da biasimare, bianco e nero pari son neppure per sogno e che dire dei troppi omosessuali per colpa dei bianchi?

E’ un match divino, Foreman rappresenta la cristianità, l’America, la bandiera. Non posso lasciarlo vincere. Rappresenta le costine di maiale (Muhammad Ali, 1974)

E così l’eroe dei diritti con i parametri attuali sarebbe biasimato come razzistissimo e magari pure indagato, espulso dal mondo della boxe (tanto per capire il clima nel quale si vive oramai). L’America migliore di Obama è, diciamolo pure, in gran parte esattamente l’estremo opposto dei desiderata di Cassius Klay. E allora di chi è la colpa? Del pugile campione o dei beoti che, prima e ora, lo hanno eletto a mentore delle loro paturnie esistenziali e del loro politicamente corretto declinato alla ennesima impotenza? Chi si merita i cazzotti in testa, Cassius Klay che dice quello che pensa e punto o voi che volete fargli dire quello che vi pare perché dovete ritrovarvi nel vostro idolo? Eppure era tanto semplice esaltare un campione per i risultati, e lasciare perdere fesserie di discorsi sul modello degli ideali e i diritti e le libertà, ma vi siete voluti far riconoscere, voi ed il vostro Cassius Klay Disney che sarebbe stato suonato di brutto dal Cassius Klay reale e messo K.O. al primo round.

L’intervista di Parkison (l’intervistatore aveva questo cognome poi rivelatosi, per un curioso gioco del destino, la condanna a vita del pugile) e quella di Frost mostrano quello che pensava Klay e mostra pure quello che è un oramai consolidato gioco suicida del cosiddetto occidente, ovvero attribuirsi colpe per ogni cosa, dire che la società ha imposto questo e quello ma noi, figli pentiti e derelitti, sfideremo il mostro e porteremo la luce. Questa tendenza al flagellarsi, ben più ridicola e da psicanalisi di quanto si voglia dire dei flagellatori per religione, è oramai diffusa ovunque, non solo tra la classe medio borghese statunitense e i radical chic.

wolfe_radical_chic_468w

Oramai è tutto un fiorire di scuse, non a caso i papi, sbagliando clamorosamente, negli ultimi decenni passano più il tempo a porgere scuse che a  diffondere la religione, non a caso il mondo occidentale soffre del complesso del colonialismo e per chiedere scusa (ma allo stesso tempo inventarsi neocolonialismi sotto traccia, ben più distruttivi e spaventosi) si genuflette sacrificando la propria popolazione, ma i capi restano sempre in sella. Questo chiedere scusa è evidente in Parkinson, lui cerca di far cambiare idea a Klay e Klay tranquillamente para i colpi e risponde, picchia duro, mette in ginocchio Parkinson e tutti i minchioni che ora ne piangono l’altarino che loro stessi, i politici e i parassiti attorno a Klay, hanno edificato e decorato. Questo accade ancora oggi, più ci si inginocchia e si chiede scusa, si inventano protezioni per censurare la parola ed il pensiero, più da un’altra parte ci sarà chi picchierà duro, spaccherà musi, farà saltare denti e non c’è rivincita: quando sei a terra sei a terra.

Fasisti e Scafisti


fasisti.gif

Adesso è più “Rasisti”, ad ogni barcone che affonda invece di chiedersi “ma sarà mica che a forza di urlare ai quattro venti venite tutti venite tutti, siamo belli, siamo bravi, siamo tutti umanitari, questi poi vengono in massa?” e “sarà mica che impiantando un business -con interessi mafiosi e cooperativi- su questa faccenda questi vengono ancora più sbattuti in mare per venire qui e poi crepano?”, insomma invece di pensare alla necessità di soluzioni alternative e logiche è meglio svegliarsi e gridare Rasisti…

La Settimana più bella del mondo mondiale


Riassunto della settimana.

Visto che siamo destinati a sceglierci un padrone (non contiamo un cazzo e meno conteremo) punterei sui Russi, brutali, ingannevoli, totalitari quanto volete, ma merda per merda preferisco una merda che è comunque, per quanto vasta, europea, insomma ancora ancora ci possiamo capire, con gli americani sarebbe solo una gara a spillarci palanche.

IL PAPA SCRIVE AL PRESIDENTE IRACHENO, RISOLVETE LA CRISI

Mentre si massacrano allegramente cristiani il Caprone vestito di Bianco si diletta in

1) fuga in Sud Corea

2) prediche sul porgere l’altra guancia (chi vuol capire…)

3) distinzioni raffinatissime “non parliamo di martiri cristiani, parliamo di minoranze”

4) organizzare una “partita per la pace” dove il suo Ego da puttanella ereditiera potrà sfolgorare in ogni luogo

Mentre si massacrano un po’ ovunque, compresa in quella Libia dove siamo andati pure noi ad innescare la bomba, Bombama ci tiene a far sapere che dei terroristi si occupa lui (gli USA a quanto pare hanno la licenza di caccia per questo tipo di animale), ma guai se Siria o Egitto tentano di partecipare alla battuta, queste sono ingerenze, solo gli Usa possono fare la guerra ai terroristi, sì, quei terroristi che hanno prima armato come ben illustrava lo scomparso Bill Hicks.

La guerra al terrorismo, d’altro canto, è oscurissima, direi quasi invisibile, sono finiti i tempi degli spettacolini in diretta televisiva dal carro armato, tra duna e duna, adesso c’è quasi un pudore, un pudore che a volte puzza di balla. Nel frattempo gli amici (ex?) di Bombama & Co. massacrano e decapitano. E non parlo solo di quelli dell’Isis che adesso sono cattivoni (almeno ufficialmente), parlo anche di gruppi come Al-Nusra, fatevi una “cultura” girando per la rete e trovando le loro prodezze a cadavere caldo o semifreddo (sconsiglio nell’ora dei pasti).

Io inizio a pensare ad un bel corso di Russo, giusto per poter prendere meno bastonate al momento della fila per il pane, perché se mi schiantano tutti i denti quel mattone duro duro e nerissimo come lo mangio?.

Salta e balla, salta e balla, prima eri bello, ora sei cattivo


tumblr_na4r6vVM1I1qzfez5o1_500

Nel 2013 Mccain, questa sorta di guazzabuglio retorico con tanto di testone avvitato e mascella digrignante, pensò di compiere un glorioso viaggio in Siria per appoggiare i “combattenti per la libertà”, nome altisonante che già puzzava di marcio, merda e sangue. In realtà si trattava di gruppi di massacratori che combattevano una dittatura (abbastanza moderata, fino a quando non istigata) a colpi di attentati sulla popolazione, omicidi e stragi. Questi figli di buonadonna, scodellati a dozzine dai paesi limitrofi, erano spesso già sulla lista nera sotto il nome “terrorismo”, lista nera che, come è noto, è più mutevole di un Luca Barbareschi qualsiasi. Impettito e mascelluto Mccain posò con alcuni combattenti, tra questi pure membri di Al-Qaeda (un tempo cattiva, ma dopo la pantomima della cattura e uccisione di quel vecchio pensionato di Bin Laden buona) ora gruppo di civili colletti bianchi con cui stringere accordi per Iraq e Pakistan, ad esempio: in questa ultima Nazione Al-Qaeda è notoriamente impiegata dagli Stati Uniti come pungolo contro il regime locale. Alcuni dei personaggi in questione ora sono confluiti nella cattivissima Isis (inizialmente buona) secondo quel programma di destabilizzazione perenne che ha caratterizzato gli Stati Uniti da dopo il secondo conflitto mondiale, metti un dittatore, lo finanzi, lo armi, lo accusi, lo butti giù, usi dei gruppi paramilitari, poi li bombardi e avanti di questo passo. E queste merde che ci dettano la politica del mondo sulla base della loro bontà, giustificando il loro impero grazie al fatto che “ci hanno liberato” (così facevano anche i Russi ricordando Stalingrado e, a conti fatti, la guerra l’avevano vinta soprattutto loro), riproduzione ipocrita della Atene del “vi abbiamo liberato dai Persiani” (ma il parallelo in questo modo si conclude) amano così dirsi infallibili pur sbagliandole tutte (o no?) come è visibile controllando lo stato delle nazioni visitate da questi portatori sani di democrazia.

BOLDRINISMI ESTIVI A SIRACUSA ovvero TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO EROICO NELL’AZZURRO MARE D’AGOSTO


EIAR

La stampella di Enrico Toti avrà vibrato ovunque essa sia e qualche statua della piccola vedetta lombarda avrà improvvisamente lacrimato sotto l’invincibile sole di acciaio di questo agosto. Lo spirto italico di mille pugne e mille assalti, otto milioni di baionette sul confine, ha ricevuto il certificato DOP da parte di sua Ecc.nza il Cavaliere Presidente Giorgio Napolitano. Con sprezzo del pericolo e il cuore oltre l’ostacolo un gruppo di arditi compatrioti, sfidando la procellosa tempesta e l’infido gorgo, ha tratto a riva, con gesto indicibile, i sopraggiunti immigrati sbarcati da luoghi lontani sulla bella costa della terra lodata da Pindaro. Gli sguardi verso il futuro, i cuori tumultuanti, arrigandosi gli uni con gli altri, la piccola coorte di bagnanti in mutanda e reggiseno ha brancato l’immigrato vacillante strappandolo dai marosi e dalla liquida morte. L’assalto all’infausto Nettuno è avvenuto sotto il sole e lo sguardo rapito di vigili testimoni e con lo sforzo indicibile della filmante guardia costiera, oh divino spirto degli antichi eroi che ancora scorri e al soccorso ci invochi, spontanei e gagliardi, non fiaccati dai qui si beve e dai puttanamboli! La serrata schiera di valorosi, corpi e mani vibranti al di sotto dei guanti in lattice, ha violato la cruda legge del destino e, con la foga dei muscoli torniti, ha spiazzato i pochissimi metri che separavano la chiatta dalla riva. Nuovo onore e in alto i cuori, vinceremo!