Boccaloni bergoglioni, ovvero la mano longa del eresiarca


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Mi piacciono quelli che si bevono la bischerata di “Bergoglio usa il pugno duro contro i vescovi che coprono gli abusi sessuali”.. come no, in realtà Bergoglio usa la questione solo per rendere il potere del papato onnipresente sulla gerarchia (quello modesto), ha appena emanato il divieto per i vescovi di istituire collegi religiosi senza previo permesso papale, ora minaccia rimozione per i vescovi che coprono abusi (praticamente è la teoria dimissioni immediate se ti arriva un avviso di garanzia) così da poter preparare trappoloni verso i vescovi che vuole sostituire (Genova ad esempio). E questa massa di boeti strillano il papa bbbbuono il papa bbbbuono… un gesuita? Buono? Boccaloni. Si tratta di pura e semplice smania di controllo. Vuole sostituire il più possibile i quadri dirigenti e vuole farlo di corsa perché non pensa di avere molto tempo.

Italiani: popolo di predicatori, di predicatori e di predicatori


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Roba vomitata dal mare, quel grande immenso mare costituito da internet. Prediche sui monumenti futuri, i minuti di pianto, dolori, voi non capite, poi chi se ne fotte dei Curdi massacrati attualmente dai turchi? Chi se ne fotte della ennesima strage in Kenya? Chi se ne fotte delle prediche sulle armi (quelle detenute dai privati) più pericolose dei terroristi da parte di un tizio che ha fatto bombardare a destra e a manca, premio nobelissimo, e che, assieme agli amiconi suoi, è corresponsabile di parte dell’inferno di questi ultimi anni… ma l’importante è la predica sugli italiani cattiva gente, pessima gente (e non lo è perché non può aspirare a certi livelli massimi) e sui futuri musei di olocausti… state già calcolando come guadagnare sul post barcone? I discorsi sono inutili, oramai è chiaro, visto che alla fine trionfano interventi ridicoli come quello riportato sopra (ometto il nome dell’ artefice perché non è questione personale, tali fesserie si leggono ovunque oramai). Mandare in pappa il cervello altrui e proprio con confusione di termini, buttati alla rinfusa, olocausti… olocausti di migranti… quasi che si fosse stabilito di andarli a prendere, trascinarli in mezzo al mare e fare un foro nella imbarcazione.. quando diventerà programma scolastico, l’idea del burocratuccio che pensa già alla statalizzazione (sarà mica un insegnante? Dio ce ne scampi, poveri bimbi o ragazzi) al giorno della memoria-bis, agli eventi per i clowns, alle rappresentazioni, alle associazioni a fondo contributivo, parole a caso di chi deve alleggerire il carico di sterco che ha in stiva e lo getta fuori. Monumenti ipocriti alla memoria. Questo che riporto sopra cosa sarebbe? I monumenti ora si scolpiscono nell’etere, è un digitale ipocrita e schifoso monumento alla memoria e alla predica della memoria. Manca solo in cima la statua di un bel politico, scegliete, o di un pontefice ed è bello che da inaugurare, i politici, quei bei politici che se ne sono strafottuti di mandare alla malora la “loro” Nazione e i loro cittadini, ma stranamente si sono risvegliati solidali e con un canto d’amore nel cuore… sarà che attorno a questa faccenda c’è un commercio ipocrita, quello sì, e schifoso? Sarà che si specula e si lucra economicamente e, di rimando, elettoralmente? Costituendo nuove forme di clientelismo sulla pelle di tutti? L’importante è il predicozzo all’italiano buzzurro che non si adatta alla visione del radioso avvenire, “fotte sega” se le cose vanno organizzate e non fatte alla carlona, “fotte sega” se andrebbe smontato il guadagno mafioso di chi ci governa, “fotte sega” se facendo tutto a caso questi si ammazzano, l’importante è ricordare che un domani ci saranno i musei (biglietti, contributi, dlin dlin, scolaresche) e si proietteranno film in classe (sì, deve essere un insegnante) e le testimonianze e poi ci scapperanno sempre un paio di contributi per qualche amico che ci narri, inscenandola con due scatole di cartone e un pezzo di spago, la tragedia che gli garantisce l’obolo settimanale.

PS: gli inesistenti figli e nipoti vorrei andassero a vedere qualcosa di serio e non due pezzi di legno ammuffito e una solfa da ditino sotto il mento che deve fare tanto sociale, ma insegna solo che i musei sono luoghi barbosi dove ti obbligano a subire prediche sopra cose che poi dimenticherai la settimana dopo.

Le ragioni di una assenza


Terre Impervie tace da un discreto numero di mesi. Ragioni personali mi hanno tenuto lontano da questo spazio, poco tempo e poca voglia, ma, è da aggiungere, anche un progressivo tentativo di distaccarmi dalla realtà quotidiana, stufo come ero di vuotare la bottiglia a caccia della feccia. I recenti stravolgimenti, ennesimi stravolgimenti hanno confermato la bontà della decisione, la scelta di un personaggio tanto improbabile quanto ridicolo quale Renzi, la successione di presidenti del consiglio in pectore e fuori (Obama avrà pensato di essere capitato in un luogo curioso, 4 presidenti del consiglio, 2 papi, lo stesso presidente della repubblica) le palle sulle elemosine elettorali da 80 euro al mese, insomma c’è davvero da occuparsi di roba così?

BARACK BERGOGLIO ovvero COME L’ESERCITO AMERICANO ED I CARDINALI IN CONCLAVE ABBIANO AVUTO IL COLPO DI GENIO


200190377-009Mentre scrivo immagino che le televisioni e i telegiornali siano pieni delle frasi del hombre vestido de blanco. Mi terrò alla larga dalle notizie per tutta la settimana (temo infatti che il tempo di decadimento radioattivo di questo evento possa durare almeno 7 giorni calcolando tutte le leccate di culo e gli sproloqui prossimi della Kyenge, il tutto trasmesso tra un servizio sui bikini e due balle sul governo Letta). Le premesse dei giorni precedenti già mi bastano, non ho bisogno di ulteriori prove per trarre il bilancio della buffonata. Volevo piuttosto concentrare brevemente l’attenzione sopra un altro aspetto. Da anni (facendomi pure dare del noioso) ripeto instancabilmente, sopra questo blog, l’altro e pure sopra la piattaforma tumblr, che la scelta di Obama sia stato il colpo di genio dell’esercito americano. Obama ha rappresentato la manna, da allora l’esercito statunitense prosegue con “esportare la democrazia” a suon di bombe, sevizie, massacri, invasioni e così via, salta da una parte all’altra, cambia gli amici in nemici e viceversa, lancia guerre sante disastrando Libia o Egitto etc.. ed il risultato è un tacito, totale consenso. Le masse di manifestanti con tanto di bandiera a marchio “Pace” che si riversavano in Italia (e Europa) sono scomparsi, non gliene frega più un cazzo dei morti, dimostrando, come si sospettava, che il loro interesse per i bambini afghani fosse giusto di parte, cambiato il Presidente regna il disinteresse, anche perché avendolo presentato, sostenuto, sponsorizzato come il migliore dei migliori (pure Nobel per la Pace) come è possibile adesso dirne male? E così militari e industrie degli armamenti proseguono a fare affari d’oro, anzi, a dire il vero hanno aumentato gli affari perché Obama ha esteso la guerra pure ad altri fronti (vedi lo Yemen, dove l’intervento statunitense è diventato massiccio proprio con il paladino della Pace). Insomma mettendo Obama (a parer mio un fantoccio non particolarmente brillante e certo non autonomo) l’esercito e le industrie (e tutte quelle lobbies che, dicevano, Obama contrastava… ma che casualmente lo hanno finanziato) hanno fatto bingo. Il trucco linguistico poi è riuscito alla grande: ogni attacco di drone ammazza terroristi, salvo poi, tra le carte, saltare fuori che si trattava di bambini, madri, in villaggi sperduti, ma son tutte cose che costano tempo, meglio dire “ha fatto fuori i terroristi” e poi lui è quello che ha fatto ammazzare quel vecchietto davanti al televisore, sì il genio del male, Bin Laden, un tizio che, da quello che si è visto, doveva contare come il due di picche quando la scopa è bastoni…

saint obama

Ora arriva il Papa Buonissimo e tutti gli anticlericali si sgonfiano come palloncini, quelli dello “stato laico” sono caduti ginocchioni davanti all’hombre vestido de blanco e gridano “bene, bravo, bis” a ogni cazzata, come per l’ultimo Giovanni Paolo II (dico l’ultimo, perché i primi anni non furono privi di contrasti) e tutti felici. Non cambia in realtà un cazzo, la presenza vaticana su governi e Stato si sente quanto prima, ma dato che questo è tanto “semplice” (alias ignorante) allora tutto è bello e color di rosa e siamo tutti più felici, altrimenti come spiegare la scomparsa in soli 4-5 giorni del rapporto ipotetico tra Bergoglio e la dittatura militare argentina? Direte, non c’era, io ho visto solo tesi opposte, ma poi ha trionfato immediatamente quella del “non era coinvolto” e tutti felici e zitti, quando mi sarei aspettato almeno delle belle inchieste per settimane o mesi, invece nulla. Così fioccano i “ma in fondo sai che non è male” di quelli che prima si vantavano di mangiare pane e prete a colazione. Complimenti signori Cardinali, avete seguito l’esempio americano e state trionfando su tutta la linea, tutti concordi e felici con il pontefice più presenzialista della Storia, uno affamato di andare in televisione, ma solo se il palco è per lui e così se, per comparire, gli tocca sorbirsi una ora di musica classica questo cojone vestito di bianco dirà “non sono un principe rinascimentale” e poi si inventeranno importanti incontri diplomatici. Immagino che in occasione delle amichevole Argentina – Italia invece vedremo il nostro nel palco d’onore a dimostrare quanto è tànghero il tanghèro.

Sopra il diverso valore del vilipendio di cadaveri (nazionali e signori nessuno).


1ImmagineNel paese dei Pazzi son tutti in attesa di un vecchio ipocrita vestito di bianco che vada a fare la scenetta della sua visita privatissima, sulla sua semplice poltrona (non da principe rinascimentale, per carità, si incazza) così da farci il predicozzo quotidiano con le sue paroline terra terra: sole, cuore, amore. Poi lancia la corona, altre prediche e tutti a casa a farsi i cazzi propri in attesa di far comprare tante copie dei giornali per vedere l’augusto nome in prima pagina, con foto, servizi e adulazioni, così è soddisfatto e dorme sereno.

Nel frattempo, in codesta dolce Nazione, dove un assassino che definire bestia è dire poco probabilmente verrà fuori a marzo, un settantenne si becca 1000 euro di multa per VILIPENDIO DELLA NAZIONE. Secondo la medesima Cassazione che ha annullato l’ergastolo dell’assassino (riconosciuto) di sopra, il signore settantenne, reo di aver esclamato davanti a pubblici ufficiali “paese di m…..” si merita la condanna pecuniaria perché, citiamo testualmente:

“”Il diritto di manifestare il proprio pensiero in qualsiasi modo – si legge nella sentenza depositata dalla Cassazione – non può trascendere in offese grossolane e brutali prive di alcuna correlazione con una critica obiettiva non consiste in atti di ostilità o di violenza o in manifestazioni di odio: basta l’offesa alla nazione, cioè un’espressione di ingiuria o di disprezzo che leda il prestigio o l’onore della collettività nazionale, a prescindere dai vari sentimenti nutriti dall’autore”.

Insomma signori miei pretendete pure di protestare e dire che non vi piace la Nazione? E che cazzo pensate di essere? Siete solo cittadini e come cittadini servi dello Stato e della Nazione. A questo punto mi chiedo: se io faccio parte della Nazione e mi metto davanti allo specchio dandomi dello stronzo in effetti insulto anche la Nazione che io rappresento, dunque immagino che anche l’insultarsi sia, per la Cassazione, un esempio di offesa alla Nazione e dunque punibile con multe e magari detenzione. Così mentre ce la spassiamo a vedere Papi che tirano corone, partiti che litigano, pennellati che rifondano e amenità varie veniamo a sapere che gli assassini certi (2 ergastoli sul groppone) magari vengono fuori a marzo e i nostri commenti dovranno essere sempre attenti per non offendere la Nazione… no perché, signori miei, se credete in questa cosa detta Nazione (io no) sappiate che siete voi ad offenderla protestando o lamentandovi, mica chi vi comanda e ruba, spende i vostri soldi a mignotte, commette reati, si crea leggi a propria immagine e somiglianza, agisce sulle indagini facendo pressioni o, tanto per dirne una, decide di far uscire un duplice ergastolano, no, questi sono vanti, siete voi a insozzare il buon nome se definite questa Italia di m….

VIVA FALCONE, VIVA ORLANDO…. SIETE BIPOLARI, FATEVI CURARE o anche DELLA ASSOLUTA INUTILITà DELLE MANIFESTAZIONI ANTIMAFIA


Il messaggio è: come si combatte la mafia? Facendo sfilate e manifestazioni e discorsi roboanti, poi nell’urna si prosegue come prima. Probabilmente si tratta pure una scelta di urna elettorale per evitare altri tipi di urne, ma forse sarebbe meglio piantarla con questa ipocrisia che viene, dritta dritta, insegnata ai propri figli che vedono babbo gridare “ah la mafia” e poi comportarsi esattamente come se non ci fosse o come se fosse solo quella robetta di piccolo taglieggio.

A Palermo è tornato Orlando, tutto uguale come venti anni or sono, e oggi c’è la scena delle navi della legalità. Non servono a nulla le manifestazioni, non significano nulla senza fatti concreti e una sfilata con striscioni non è concreta, occupa giusto un pomeriggio. Le alte cariche dello Stato, quello Stato che ha ammazzato Falcone e la moglie, Borsellino, tutti gli uomini della scorta, producono la solita pernacchia, il discorso ottimo per ogni occasione. La mafia è tornata quel pupazzone da spettacolo delle marionette, gli agganci con la politica? Discorso vietatissimo o non ti mandano in televisione facendoti diventare milionario a forza di libri scopiazzati.

Piantatela di insegnare l’ipocrisia ai vostri figli, piantatela di partecipare a puri titillamenti del vostro ego, onanismo sociale, sapete benissimo che non serve a nulla e che non significa nulla visto che basta la prima tornata elettorale per votare come sempre. Molti lo pensano, credo, ma non possono dirlo perché temono di passare per “collusi” o “pro mafia”, ma non è così, la mafia è contenta delle manifestazioni perché tanto non ne viene nulla.

Intanto a Brindisi si ipotizzano cose assurde, ovvero che la malavita si sia tirata la zappa sui piedi, attraverso un attentato impopolare , mentre in realtà c’è puzza di strategia della tensione lontano un miglio, se poi è stato un singolo non vuol dire nulla, sono proprio quelli più adatti ad essere spinti a forza di promesse ed esortazioni da regie occulte.

LA VERSIONE DI GIUSEPPE – POETI PER DON TONINO BELLO


La Versione di Giuseppe – Poeti per don Tonino Bello (Edizioni Accademia di Terra d’Otranto – Neobar, 2011) A cura di Abele Longo

AUTORI: Cristina Bove, Doris Emilia Bragagnini, Simonetta Bumbi, Marilena Cataldini, Anna Costalonga, Fernando Della Posta, Margherita Ealla, Annamaria Ferramosca, Fernanda Ferraresso, Giancarlo Locarno, Abele Longo, Domenica Luise, Malos Mannaja, Nina Maroccolo, Vincenzo Mastropirro, Antonella Montagna, Stefano Giorgio Ricci, Antonio Sabino, Iole Toini, Pasquale Vitagliano, Carmine Vitale

Notizie su Neobar e Rebstein

Per informazioni: neobarinfo@aol.com

Per richiedere il libro: etdo@libero.it

 Le Edizioni Accademia di Terra d’Otranto, ATd’O,  nascono a Calimera (Lecce), nell’agosto del 2010, e vengono a costituire il gruppo di lavoro editoriale dell’Associazione Culturale Accademia di Terra d’Otranto.

Presidente: Doriano Longo

Sede: Via Gioacchino Toma 11 – 73021 Calimera (LE)

tel/fax 0832/872797 etdo@libero.it

FLI: VENTENNIO IN PASTIGLIA


Rapida ed efficace la Pastiglia FLI riuscirà a ridarvi per un attimo tutte le sensazioni del ventennio. Scalata al potere, proclamazione del leader carismatico, urla e botte da orbi, scissione, congresso, composizione di peana, esaltazione del mondo della “cultura”, fuggi fuggi generale e caduta, tutto in una piccola pastiglia e senza neppure passare per Piazzale Loreto. Per i fedelissimi è disponibile anche in versione supposta.

IL SENSO DEL RIDICOLO


Sarà un accordo vantaggioso o meno, ma il senso di vomito e schifo non mi passa. Questi bei patti Gheddafiani, risalenti in parte già al governo Prodi, mi sembrano l’ennesimo esempio del livello di prostituzione politica del parlamento italiano. Ridicoli quelli che da sinistra gridano allo scandalo perché se non c’era B. c’erano loro –tanto per fare un esempio ricordo ancora i pianti dei Radicali contro la Cina all’epoca del  governo B. e poi la Bonino faceva parte della mega delegazione del governo Prodi in Cina con tanto di elogi alla democratica dittatura cinese-, ridicoli quelli interni al governo (leggi Lega) che sbandierano ai quattro venti la loro ferrea opposizione a colpi di parole, poi quando si tratta di farsi vedere si affidano giusto a Borghezio che ha la funzione delle opposizione interna, nominata dal centro, per proseguire con quella che, da anni, è la reale funzione della Lega secondo me: valvola di sfogo per impedire che certi malesseri potessero sfociare in un vero assalto al palazzo con cacciata dei parlamentari, malessere che poteva saldarsi con altri malesseri sparsi per la Penisola, invece così c’è la valvola di sfogo – a parole- e tutti sono tranquilli; ridicoli e vomitevoli tutti quelli che si sono buttati a pesce sul falso beduino con tenda extralusso e lo compiacciono a spese mie. Insomma non sono fatto per la politica perché questa cosa mi fa schifo, mi fanno schifo gli accordi con le dittature seguite dai proclami di libertà e democrazia contro le altre dittature, preferirei di gran lunga una schietta e salutare sincerità, dire che le guerre si fanno per un motivo preciso, dire che gli accordi si fanno per motivi concreti e non tentare di fare distinzioni tra regimi e regimi. Gheddafi raduna 500 hostess e impartisce loro una lezione sul Corano (figurati che lezione!) e questo a me ricorda il B. che raduna, a pagamento, le ospiti e impartisce loro le sue canzoni con Apicella oppure spiega come funziona il mondo e quante volte ha salvato la galassia dal tracollo. Anche tentando di mettermi dalla parte del “vantaggio economico dell’accordo” arrivo a concludere che, se proprio dobbiamo dirla, non siamo davanti all’indiano con le piume che per tre perline ti vende Manhattan, l’apparato, il casino, il baccano e tutte le manifestazioni di sottomissione danno più l’impressione del desposta che visita una provincia (o una futura provincia). Gheddafi e figli hanno le mani in molti affari italiani, banche in primis, e fanno girare soldi su soldi (oltre a tutti quelli che hanno usato in questi e negli anni passati per finanziare partiti nostrani) e questo si vede bene perché in questa nazione sfasciata può fare tutte le buffonate che vuole, le parate, le scenette con folle prezzolate e isteriche (come a casa sua insomma) e manco ha bisogno di piantare il mitra nella schiena.

VOX CLAMANTIS IN DESERTO: QUELLO CHE I GIORNALI NON SCRIVERANNO E QUELLO CHE SCRIVERANNO


Obama, un gigante

Obama è davvero bravo. Tutti ora scriveranno elegie sulla fine della guerra in Iraq, in realtà decisa (anche la fine) da George W. Bush. In Iraq, però, resteranno 50 mila soldati, forse 56 mila, senza compiti di guerra. Ma il colpo di genio è questo: ritira le truppe da combattimento, ma raddoppia il numero di contractor privati (mercenari li chiamavano un tempo, quando c’era Bush, i giornalisti engagé). Un esercito privato di settemila uomini. Da Camillo Blog

Guardatevi attorno nei prossimi giorni, si prevede che i giapponesi lasceranno i bunker in varie parti della penisola. Per i giornali è difficile uscire dal cerchio mistico obamiano, una volta entrati non si vede più nulla se non Obama, non si sente più nulla se non le parole di Obama, il problema è che ogni giornale, televisione e stazione radio crea un secondo cerchio mistico dentro il quale imbriglia, oramai da anni, tante persone che preferiscono la favoletta serale piuttosto che i fatti.

DI FANTASMI E D’ALTRI DOCUMENTI. IN MERITO A “PRIMA LEZIONE DI METODO STORICO” a cura di Sergio Luzzatto


Il titolo dell’agile libretto curato da Luzzatto è per certi versi ingannevole come alcune sciagurate revisioni italiane dei titoli di celebri film stranieri. The General di Buster Keaton divenne Come vinsi la guerra distogliendo l’attenzione dal vero protagonista del film: la locomotiva.

(prosegue sul blog numero 1)

GIANFRACOLEONE


FINI PRESENTA IL LIBRO DI SARKOZY: IL CONSENSO VA COSTRUITO E NON INSEGUITO – “Ensemble, insieme, la parola con cui Nicolas Sarkozy ha vinto le elezioni presidenziali in Francia, non e’ solo uno slogan ma un’idea guida”. E’ quanto scrive Gianfranco Fini, presidente della Camera dei deputati e presidente di ‘Farefuturo’, nell’introduzione all’edizione italiana di Ensemble, il libro ‘manifesto’ di Sarkozy (Treves Editore, curatrice della edizione italiana).

Certo che il Padiglione della neurodeliri deve essere pieno in questo periodo.