Sant’Antonio di Padova (13-06-1231)


Donatello,_deposizione.jpg

Oggi si commemora la morte di Sant’Antonio di Padova, il Martello degli Eretici, l’Arca dell’Alleanza. Nato a Lisbona, divenne presto esempio di religiosità e predicazione e quando morì a Padova nel 1231 già era considerato Santo. Mi piace ricordare un episodio che lo spinse a farsi francescano.

Fu la visione delle reliquie dei Protomartiri Berardo, Ottone, Pietro, Accursio e Adiuto a convincere Sant’Antonio ad entrare nell’ordine del poverello di Assisi. Caddero in Marocco dove erano andati a compiere opera di evangelizzazione per ordine di San Francesco e là conquistarono la palma del martirio: per ordine del sultano Muhammad al-Nasir vennero fustigati e decapitati per aver predicato il Vangelo, il 16 gennaio 1220.

FranciscoHenriques1.jpg

Francesco, all’annuncio dell’uccisione dei suoi frati esclamò: «Ora posso dire con sicurezza di avere cinque Frati minori»

Questo per ricordare che San Francesco (il vero Francesco) predicava l’evangelizzazione in terra musulmana, la diffusione del Cristo, la venerazione ed il culto, San Francesco voleva che la croce conquistasse tutto il mondo e non un generico “volemose bene, una religione vale l’altra” come predicano certi usurpatori di titoli e pure di nomi.

In questa epoca di nuovo martirio per i cristiani e di persecuzione anche dentro la loro Chiesa, voglio dunque ricordare come fu la visione dei Martiri francescani, riportati a Coimbra dove si trovava Antonio e oggi con Antonio custoditi a Padova, a spingere definitivamente Sant’Antonio al cammino duro e glorioso di predicazione del Vangelo.

Pio XII lo innalzò al rango di Dottore della Chiesa (1946) e gli diede il titolo di Doctor Evangelicus.

foto1_750.jpg

Preghiamo perché la lingua di Sant’Antonio torni a parlare alle tante menti offuscate e che i loro occhi si liberino dalla fuligine e vedano a quali mostri eretici prestano ascolto.

Advertisements