La barca di Pietro vaga abbandonata, ma c’è Pablo sulla barca di “Francesco”


Una notizia apparsa nei giorni scorsi è passata praticamente sotto silenzio non attirando grande attenzione.

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Bergoglio si appresta a incontrare i vertici di Podemos, in primis il leader Pablo Iglesias. Podemos è una sorta di M5S potenziato, nato dal gruppo dei cosiddetti Indignados (quelli che si accampavano a Sol). Un movimento partito con un miscuglio di popolazione minuta e centri sociali e sfociato, sotto la guida di Iglesias, in una forza politica di primo piano, mischiando istanze sinistrorse, giovanilismo repubblicano, anticlericalismo, ricambio generazionale etc.

(Continua)

Nulla di particolarmente inedito nel panorama europeo. Negli anni Iglesias si è mosso abilmente, nonostante scivoloni poi recuperati come la sua amicizia e stima verso il chavismo (quello attualmente arrivato alle file per il pane e alle candele per illuminare casa) a differenza dei grillini è riuscito a mantenere in stallo la Spagna dopo il voto, ha preso per il naso il Partito Socialista, adesso si è unito a Izquierda Unida e si appresta ad affrontare le nuove elezioni di fine giugno con buone prospettive di diventare la seconda forza politica nazionale, a danni del moribondo Partito Socialista.

Podemos-2Si tratta di un partito basato sul carisma del leader, nel senso che la figura di Iglesias (per una fase perfino con il suo volto sul simbolo del partito) è senza dubbio il collante ed è quello che ha di fatto, piano piano, fatto diventare una forza di pensionati scontenti e poi centri sociali un bacino per la classe media (Iglesias è docente universitario). Non hanno rinunciato a inserire in parlamento degli elementi “caratteristici” tanto per dare quella spruzzata di eterodossia,

diputado-rastafari_xoptimizadax--620x349ma alla fine non siamo davanti, al momento, a rivoluzionari. Di fatto è una facciata, una facciata che però al suo interno nasconde comunque pulsioni per cambiamenti sull’onda dell’andazzo generale, ci riferiamo dunque a questa teoria che vuole il mondo a immagine e somiglianza delle insicurezze dei più, quelle insicurezze che vengono camuffate con finte e solide basi: ateismo, rifiuto del sacro, disprezzo per la tradizione, esaltazione della fluidità sessuale, pretesa che la cultura sia giusto quanto il mercato somministra, false istanze di uguaglianza volte a livellamenti, separazione tra etica ed estetica, esotismi ignoranti, mancanza di memoria.

  Alcuni commentano che Iglesias inizia a tentare un avvicinamento agli ambienti vaticani in vista di un incarico di governo. Non è certo una ipotesi inconsistente. Resta il fatto che i Podemini, dove e quando hanno potuto, hanno fatto di tutto per attaccare e dissacrare la religione cattolica (ovviamente solo la cattolica) vietando cerimonie, riducendo cortei, compiendo gesti di femminismo idiota come il pretendere, per la tradizionale sfilata dei Magi di Madrid che in una zona comparisse un Re Magio Donna, salvo poi tentare di recuperare visto il malcontento arrivando a questa assurda precisazione

Aclarado el asunto: no es una ‘reina maga’, sino una ‘mujer barbuda’

Poi invece, in altra zona ancora, presentata davvero come regina magia, mostrando come queste cose alla fine siano solo confuse manovre di propaganda (siamo comunque davanti alla basse ideologia per perfetti imbecilli). Non dimentichiamo poi uno dei miti del partito, famosa in pratica per un solo fatto: avere assaltato, assieme a colleghi del gruppo Contrapoder, altra creatura di Iglesias, la Cappella dell’Università Complutense chiedendone l’apertura a tutti i culti o la chiusura. La signorina, Rita Maestre,

maestre-desnuda-capilla--620x349ha pensato bene di culminare l’assalto denudandosi dalla vita in sù e gridando slogan pacifici come “vi daremo fuoco come nel ’36” riferendosi alle distruzioni e agli eccidi perpetrati dai sostenitori della repubblica durante la guerra civile spagnola a danni di edifici sacri, preti, suore e monaci. Recentemente la Maestre, sotto processo per questi atti, ha tentato di ingraziarsi a sua volta esponenti del clero, andando a chiedere scusa in colloquio privato all’arcivescovo Carlos Osoro. Ovviamente la combattente per la libertà (?) per tale impresa poderosa ha ottenuto incarico dirigenziale in Podemos ed è pure portavoce ufficiale del sindaco di Madrid.

Spulciando le biografie dei “nuovo che avanza” si trova in realtà una quantità notevole di figli di papà, figli di ex politici, figli di banchieri (il portavoce al senato, Ramon Espinar, è figlio di un politico e dirigente della fallita banca Bankia, una sorta di caso Banca Etruria iberico). Tutto secondo la norma, gli anarchici e contro il sistema o hanno loro stessi entrambi i piedi nel sistema o alle spalle hanno gente ben incriccato che li ha mantenuti.

Tornando alla questione principale. Iglesias ha espresso in più di una occasione ammirazione per l’azione di Bergoglio.

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A differenza però di altri io ritengo che quello di Iglesias sia un avvicinamento sincero a Bergoglio e pure reciproco. Infatti entrambi sono privi di senso del sacro, odiano le cerimonie vere, odiano i simboli profondi, amano la facile propaganda, la demagogia, quelle cerimoniette che paiono più un servizio fotografico, simboli semplici per giornalisti e stampa, sono fedelissimi della chiesa Adessista, un credo che vede nel Bergoglianesimo la corrente più influente. Entrambi fanno facili prediche sui temi sociali, entrambi hanno una tendenza a identificarsi con il messia (m minuscola), entrambi amano crogiolarsi nella idea di cambiare le cose nel senso di stravolgere tutto (lasciando però immutato il meccanismo di base nella sua parte più negativa e certo non eliminando il concetto di capo, anzi potenziandolo). Iglesias e Bergoglio sono figli delle stesse ideologie, peronismo e chavismo sono parenti stretti, sono fratelli, si troveranno benissimo e saranno facilmente conciliabili le loro posizioni. Da una parte Iglesias offrirà comunque un appoggio politico a questioni economiche promettendo di non interferire negli Affari, in cambio Bergoglio concederà (a cuore lietissimo) di sfrondare anche il cattolicesimo iberico di tutto quel vecchiume che odia tanto: processioni, statue della Madonna, preghiere pubbliche, scene di venerazione dei santi, a favore di una chiesa ONLUS, una sorta di  grossa associazione di primo soccorso (in particolare dei miggrrrrrranti). Sarà un bacio in bocca con lingua e sbenedizione eretica.

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