Italiani: popolo di predicatori, di predicatori e di predicatori


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Roba vomitata dal mare, quel grande immenso mare costituito da internet. Prediche sui monumenti futuri, i minuti di pianto, dolori, voi non capite, poi chi se ne fotte dei Curdi massacrati attualmente dai turchi? Chi se ne fotte della ennesima strage in Kenya? Chi se ne fotte delle prediche sulle armi (quelle detenute dai privati) più pericolose dei terroristi da parte di un tizio che ha fatto bombardare a destra e a manca, premio nobelissimo, e che, assieme agli amiconi suoi, è corresponsabile di parte dell’inferno di questi ultimi anni… ma l’importante è la predica sugli italiani cattiva gente, pessima gente (e non lo è perché non può aspirare a certi livelli massimi) e sui futuri musei di olocausti… state già calcolando come guadagnare sul post barcone? I discorsi sono inutili, oramai è chiaro, visto che alla fine trionfano interventi ridicoli come quello riportato sopra (ometto il nome dell’ artefice perché non è questione personale, tali fesserie si leggono ovunque oramai). Mandare in pappa il cervello altrui e proprio con confusione di termini, buttati alla rinfusa, olocausti… olocausti di migranti… quasi che si fosse stabilito di andarli a prendere, trascinarli in mezzo al mare e fare un foro nella imbarcazione.. quando diventerà programma scolastico, l’idea del burocratuccio che pensa già alla statalizzazione (sarà mica un insegnante? Dio ce ne scampi, poveri bimbi o ragazzi) al giorno della memoria-bis, agli eventi per i clowns, alle rappresentazioni, alle associazioni a fondo contributivo, parole a caso di chi deve alleggerire il carico di sterco che ha in stiva e lo getta fuori. Monumenti ipocriti alla memoria. Questo che riporto sopra cosa sarebbe? I monumenti ora si scolpiscono nell’etere, è un digitale ipocrita e schifoso monumento alla memoria e alla predica della memoria. Manca solo in cima la statua di un bel politico, scegliete, o di un pontefice ed è bello che da inaugurare, i politici, quei bei politici che se ne sono strafottuti di mandare alla malora la “loro” Nazione e i loro cittadini, ma stranamente si sono risvegliati solidali e con un canto d’amore nel cuore… sarà che attorno a questa faccenda c’è un commercio ipocrita, quello sì, e schifoso? Sarà che si specula e si lucra economicamente e, di rimando, elettoralmente? Costituendo nuove forme di clientelismo sulla pelle di tutti? L’importante è il predicozzo all’italiano buzzurro che non si adatta alla visione del radioso avvenire, “fotte sega” se le cose vanno organizzate e non fatte alla carlona, “fotte sega” se andrebbe smontato il guadagno mafioso di chi ci governa, “fotte sega” se facendo tutto a caso questi si ammazzano, l’importante è ricordare che un domani ci saranno i musei (biglietti, contributi, dlin dlin, scolaresche) e si proietteranno film in classe (sì, deve essere un insegnante) e le testimonianze e poi ci scapperanno sempre un paio di contributi per qualche amico che ci narri, inscenandola con due scatole di cartone e un pezzo di spago, la tragedia che gli garantisce l’obolo settimanale.

PS: gli inesistenti figli e nipoti vorrei andassero a vedere qualcosa di serio e non due pezzi di legno ammuffito e una solfa da ditino sotto il mento che deve fare tanto sociale, ma insegna solo che i musei sono luoghi barbosi dove ti obbligano a subire prediche sopra cose che poi dimenticherai la settimana dopo.

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