MIRACLE WOMAN


Leggiamo, fratelli:

Da ‘La mia Lampedusa’, dell’ex ministro delle Pari opportunita’ e dello Sport, Josefa Idem. “Sono uno di quei migranti che il Papa e’ andato a incontrare e ha cristianamente e umanamente difeso. Non sono un africano. Il colore della mia pelle non e’ nero. Sono un bianco, occidentale, europeo, italiano, romano. E’ il colore della mia anima che per alcuni, Papa compreso, e’ diverso: e’ nero. Sono omosessuale. Ogni giorno mi avvicino al mio mare, e scorgo tra le onde il mio barcone rattoppato”.

Essendo crudeli e senza cuore (o quore, ci verrebbe quasi da dire davanti a tanta arte) dobbiamo ammettere che il nostro pensiero leggendo questo frammento è stato: a me risulta che di nero la Idem ha solo gli incassi della Palestra non dichiarata.

Pensieri crudeli, pensieri infami, di gente che non riuscirà mai a fare un giro promozionale per la sua lettera/libro/poesia/pensierino della sera. Amen e venda tante copie.

Lasciamo ora spazio alla opera di ispirazione del poetico momento idemiano, se la Idem avesse un blog l’avrebbero già invitata a donare il suo componimento a qualche sito di alta letteratura elogiandone l’ardita metafora… oh come è ardita.

 

ERRATA CORRIGE: grazie alla segnalazione di Giove Pluvio nei commenti è risultato che avevo erroneamente attribuito “La mia Lampedusa” al ex ministro Idem, mentre si trattava di citazione di una lettera anonima. Ho fatto un rapido giro sui giornali e ho notato che la confusione è condivisa, anche perché il messaggio della Idem era piuttosto ambiguo e partiva dal presupposto che uno fosse un lettore di D di Repubblica e di Galimberti (da entrambe le colpe sono esente, per grazia mentale ricevuta). A questo punto, a parte la battuta sul nero della Idem che resta valida (citazione o composizione sempre di intento predicatorio si tratta), il resto deve essere attribuito all’anonimo, dato che non essendo né un ipocrita né un fazioso, il fatto che non appartenga più alla mente della Idem ma ad un ignoto non rende, ai miei occhi, il testo meno ridicolo e supponente, insomma come letterina strappasospiri è davvero poca roba, ma è noto che l’ignoranza letteraria non è solo appannaggio ministeriale…

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2 thoughts on “MIRACLE WOMAN

  1. Quello scritto che tu attribuisci alla Idem, “La mia Lampedusa”, non è suo, ma di un anonimo lettore che lo ha inviato alla rubrica di Umberto Galimberti su “D” di Repubblica.
    La Idem ha soltanto idealmente dedicato quella lettera non sua al ragazzo gay 14enne suicidatosi a Roma.
    Leggi bene prima di riferire.

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