L’Arte della ipocrisia militante


castro 2Vi prego, spiegatemi il sistema, voglio possedere anche io questa elasticissima morale del “dipende da chi commette il crimine”, la voglio, dai, datemela vi prego, suggeritemi un manuale, insomma Pinochet merda, ma Fidel latte e miele, la voglio pure io, voglio avere il pelo sullo stomaco di fare una bella predica sopra persone colpevoli di cose che ho fatto pure io e sentirmi buono, tipo la ex parrucchiera del mio paesino che ha fatto un pacco così di grana in nero, c’ha il villone e così via e poi ama fare la comunista e fare la predica agli evasori, la voglio anche io questa arte, si campa meglio, si campa tranquilli, ci si sente dare del buon cittadino! Insegnatemi gli arcani misteri tipo il tizio (ora morto) del mio paese, celebrato partigiano con tanto di festeggiamento pochi anni or sono, tutto tronfio sul paclo mentre in basso i suoi coetanei gridavano “vieni giù dal palco, eri in Svizzera imboscato con noi durante la guerra” e quello felice si proclamava glorioso combattente (dalla Svizzera) e così i suoi discendenti ricordano le geste eroiche (inesistenti) di uno che al massimo, cosa accertata, in avanzata età si era ciulato i soldi di una cassa comune. Dai, spiegatemi il sistema del “tutti in piazza contro il guerrafondaio Bush e tutti a casa a scogliersi davanti al video del discorso del guerrafondaio Obama”, siete nati così? Ditemelo, siete nati così o avete bevuto una pozione magica? O per qualche motivo la vostra memoria non arriva oltre i due, tre giorni dai fatti, così dimenticate tutto e vivete autenticamente alla giornata. Siete da invidiare e ve lo dice uno che negli anni, a forza di soppesare, è arrivato alla conclusione che Stalin era un ottimo statista, tanto per dirne una, perché quando leggete sopra queste pagine le mie punzecchiature obamiane non è tanto in merito alla “moralità” di questo o quel comportamento, sinceramente sono arrivato al punto di infischiarmene, ma è in merito alla ipocrisia della reazione del pubblico e dei mezzi di disinformazione. Non trovo neppure antipatico Obama, sinceramente non ho nulla contro di lui (trovo insopportabile, questo ve lo confesso dato che siamo in un momento di “rivelazioni”, la first lady che deve essere una jena notevolissima) quello che trovo insopportabile sono i beoti obamiani che fingono di non vedere quanto Repubblicani e Democratici siano la stessa zuppetta di cacca e piscio.

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