Ol bordò de Berghem de Sura


A chi dopo aver percorso la via Gombito e la via Bartolomeo Colleoni sbuchi in piazza Mascheroni non parrà cambiato nulla. L’occhio andrà immediatamente alla Torre della Cittadella ed ai bei edifici tutt’attorno, la tentasiù de ciapà ol fresch a Colle aperto vi spingerà irrimediabilmente lontano dai bei pietroni caldi, dal quadrilatero bollente della Cittadella, fino ad una comoda panchina in posizione strategica, tra fontanella e gelateria. Al ritorno però, se finite per na cumè ‘n gamber, l’occhio probabilmente vi cadrà sul fondo di piazza Mascheroni e vedrete quello, ol bordò de Berghem de Sura, lo scarafaggio di Bergamo Alta. Dove c’era un edificio antico, con un tempo un bel pergolato di un’osteria pe stacà l’nterutùr, fa ‘na fumàda e ‘na biìda (bei tép) adesso ci trovate questo:

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E i Bergamaschi di Bergamo Alta? Popolo così fiero e geloso del suo piccolo scrigno? Hanno protestato, sì, e forte, fin dalla presentazione del progetto, ma non ci sono stati Santi. La Bergamo inviolata, tanto bella da spingere all’inizio del ‘900 ad una norma che vietasse palazzi di una certa altezza nella parte bassa per non togliere la visuale della “acropoli”, si ritrova in casa questo “coso” di bronzo (metalli nobili, dicono loro), un po’ cimiteriale, in realtà si tratta di un hotel a 5 stelle!. Come è stato possibile, roba di fallimenti immobiliari e nuove proprietà di banche (le solite) e probabilmente anche qualche bella amicizia negli ambiti che contano (i soliti ambiti del comiziare et precare e molta beneficenza di restauro…). Ol bordò non è giustificato dal fatto di essere un po’ nascosto, rovina comunque la piazza, e poco ce ne cale se vi sia coinvolto un Accademico delle Arti di Firenze (come a dire che se ti danno un titolo allora sei intelligente… pensate ai laureati incontrati nella vostra vita) resta una cosa fuori completamente da Bergamo Alta e, alla fine, ci si vede solo una volontà di sfregiare il volto di una città, con un bel taglio sulla guancia, per lasciare il proprio segno di possesso, dimostrando di possedere un gusto che se si definisse pessimo sarebbe poca cosa…

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