La Censura senza paura


censor

In America più di una casa editrice ha deciso, in nome del politicamente corretto, di purgare i testi classici dai termini considerati “offensivi”, il primo a cadere sotto la scure è stato Mark Twain. In Italia immagino cosa accadrebbe mettendo le mani ad esempio sopra Dante per rendere tutti felici e integrati. Leggo oggi questa dichiarazione a reti unificate di due delle principali agenzie di informazione giornalistica (in teoria) italiana

Dopo l’ANSA anche l’agenzia Adnkronos dice no alla parola “clandestino”
Roma – (Adnkronos) – Raccogliendo la sollecitazione di Carta di Roma e la storica battaglia condotta dalla presidente Laura Boldrini, l’agenzia annuncia che i suoi lanci non conterranno più la parola ‘clandestino’ riferita alle persone immigrate. Il direttore Marra: ”L’uso di un linguaggio corretto è sempre importante e ancora di più quando si tratta di fenomeni come l’immigrazione, su cui è facile alimentare paura, xenofobia e razzismo”

Accogliendo l’invito di questa sorta di nuovo nume tutelare del politicamente corretto che prende il nome di Boldrini, le due principali agenzie di informazione si rifiutano di usare un termine proprio “clandestino”, perché chi arriva senza i regolari permessi e poi rimane sul territorio, appellatevi a tutta l’umanità che volete, ai santi e alle madonne, ma è clandestino, preferendo non sappiamo cosa. Immaginiamo che la scelta ricadrà sull’orripilante MIGRANTE, termine che, da tempo, ci pregiamo di ritenere non solo ridicolo ma anche assolutamente incorretto perché rende l’idea di gente in perenne movimento, IM-MIGRATO non piace più, la IM è bandita perché offensiva, così come la G (o giovani emuli di Enrico VI… ricordate poi che la diceria sulla G venne sparsa da quel furbacchione di Riccardo III che oggi si direbbe diversamente abile -dico quello di Shakespeare, quello originale pare fosse sanissimo-) perché una sorta di martellamento linguistico, dicono, sarebbe alla base della salvezza degli spiriti eletti e della redenzione dei dispersi. Casualmente devono affiancare a questa opera di “rinominazione” anche la costante minaccia di sanzioni, incarceramenti e così via. A me vengono in mente altri tempi quando i giornalisti venivano riuniti da qualche ministro della propaganda e si illustrava loro come si scrive, cosa si scrive e perché si deve scrivere. Risultato la lingua, già piatta come una pianura, verrà livellata anche dalla autocensura, hai voglia a rafforzare una frase con questo o quel termine, vietatissimo, a meno che non ci sia alla base del tuo discorso un profondo e sentito biasimo e blah blah blah… insomma ci deve essere la morale della favoletta e ti viene pure fornito il manuale con i finali. Che Ansa e Adnkronos non informassero e che in gerale l’informazione sia una pinzetta per levare i peli superflui già si sapeva,

ma stupisce sempre una dichiarazione tanto plateale… ovviamente si prepara l’uditorio al finto plebiscito (ce ne sono stati tanti di falsissimi e con fucili puntati dietro la schiena, hanno perfino ribattezzato piazze sulla base di falsi plebisciti..) che “obbligherà” i politici a togliere il reato di clandestinità (perché noi siamo i più fresconi del mondo e ci piace sentirci buoni) e poi magari ad accogliere, al momento dello sbarco, i MIGRANTI con il Kit completo del neo cittadino, sorta di versione italica del Lei hawaiano, all’interno il numero del sindacato perché ti spieghi come ci si può fare assumere a meno paga (ma il sindacato strizza l’occhio) perché tanto quello che ci smeni lo riprendi grazie alle sovvenzioni comunali, per non parlare del ripristino della pensione per i tuoi anziani (autocertificati), insomma quale altra Nazione ti può regalare tutto questo? In cuor loro questi buoni di cuore dei quartieri bene, i vari Boldrini italici, sperano forse in un prospero domani di voto dei neocittadini (insomma il SEL ha preso il 3% alle Nazionali, un tempo si diceva che il partito era stato trombato…) mentre quelli, giustamente pensiamo, appena potranno si faranno i partiti loro, in fondo sono un po’ più attivi di quanto si sia ultimamente da queste parti.

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