BARACK BERGOGLIO ovvero COME L’ESERCITO AMERICANO ED I CARDINALI IN CONCLAVE ABBIANO AVUTO IL COLPO DI GENIO


200190377-009Mentre scrivo immagino che le televisioni e i telegiornali siano pieni delle frasi del hombre vestido de blanco. Mi terrò alla larga dalle notizie per tutta la settimana (temo infatti che il tempo di decadimento radioattivo di questo evento possa durare almeno 7 giorni calcolando tutte le leccate di culo e gli sproloqui prossimi della Kyenge, il tutto trasmesso tra un servizio sui bikini e due balle sul governo Letta). Le premesse dei giorni precedenti già mi bastano, non ho bisogno di ulteriori prove per trarre il bilancio della buffonata. Volevo piuttosto concentrare brevemente l’attenzione sopra un altro aspetto. Da anni (facendomi pure dare del noioso) ripeto instancabilmente, sopra questo blog, l’altro e pure sopra la piattaforma tumblr, che la scelta di Obama sia stato il colpo di genio dell’esercito americano. Obama ha rappresentato la manna, da allora l’esercito statunitense prosegue con “esportare la democrazia” a suon di bombe, sevizie, massacri, invasioni e così via, salta da una parte all’altra, cambia gli amici in nemici e viceversa, lancia guerre sante disastrando Libia o Egitto etc.. ed il risultato è un tacito, totale consenso. Le masse di manifestanti con tanto di bandiera a marchio “Pace” che si riversavano in Italia (e Europa) sono scomparsi, non gliene frega più un cazzo dei morti, dimostrando, come si sospettava, che il loro interesse per i bambini afghani fosse giusto di parte, cambiato il Presidente regna il disinteresse, anche perché avendolo presentato, sostenuto, sponsorizzato come il migliore dei migliori (pure Nobel per la Pace) come è possibile adesso dirne male? E così militari e industrie degli armamenti proseguono a fare affari d’oro, anzi, a dire il vero hanno aumentato gli affari perché Obama ha esteso la guerra pure ad altri fronti (vedi lo Yemen, dove l’intervento statunitense è diventato massiccio proprio con il paladino della Pace). Insomma mettendo Obama (a parer mio un fantoccio non particolarmente brillante e certo non autonomo) l’esercito e le industrie (e tutte quelle lobbies che, dicevano, Obama contrastava… ma che casualmente lo hanno finanziato) hanno fatto bingo. Il trucco linguistico poi è riuscito alla grande: ogni attacco di drone ammazza terroristi, salvo poi, tra le carte, saltare fuori che si trattava di bambini, madri, in villaggi sperduti, ma son tutte cose che costano tempo, meglio dire “ha fatto fuori i terroristi” e poi lui è quello che ha fatto ammazzare quel vecchietto davanti al televisore, sì il genio del male, Bin Laden, un tizio che, da quello che si è visto, doveva contare come il due di picche quando la scopa è bastoni…

saint obama

Ora arriva il Papa Buonissimo e tutti gli anticlericali si sgonfiano come palloncini, quelli dello “stato laico” sono caduti ginocchioni davanti all’hombre vestido de blanco e gridano “bene, bravo, bis” a ogni cazzata, come per l’ultimo Giovanni Paolo II (dico l’ultimo, perché i primi anni non furono privi di contrasti) e tutti felici. Non cambia in realtà un cazzo, la presenza vaticana su governi e Stato si sente quanto prima, ma dato che questo è tanto “semplice” (alias ignorante) allora tutto è bello e color di rosa e siamo tutti più felici, altrimenti come spiegare la scomparsa in soli 4-5 giorni del rapporto ipotetico tra Bergoglio e la dittatura militare argentina? Direte, non c’era, io ho visto solo tesi opposte, ma poi ha trionfato immediatamente quella del “non era coinvolto” e tutti felici e zitti, quando mi sarei aspettato almeno delle belle inchieste per settimane o mesi, invece nulla. Così fioccano i “ma in fondo sai che non è male” di quelli che prima si vantavano di mangiare pane e prete a colazione. Complimenti signori Cardinali, avete seguito l’esempio americano e state trionfando su tutta la linea, tutti concordi e felici con il pontefice più presenzialista della Storia, uno affamato di andare in televisione, ma solo se il palco è per lui e così se, per comparire, gli tocca sorbirsi una ora di musica classica questo cojone vestito di bianco dirà “non sono un principe rinascimentale” e poi si inventeranno importanti incontri diplomatici. Immagino che in occasione delle amichevole Argentina – Italia invece vedremo il nostro nel palco d’onore a dimostrare quanto è tànghero il tanghèro.

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