PAPA MOCCIA ovvero il bene è bene perché è bene altrimenti non sarebbe bene


(ANSA) – LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 6 LUG – Papa Francesco, lunedi’, a Lampedusa (Ag), celebrera’ messa con un pastorale e un calice di legno ricavati dalle imbarcazioni dei migranti giunti sull’isola.

Secoli di dotte discussioni, complessita teologiche, scontri sulle teleologie, rappresentazioni simboliche, raffinate allusioni, ed ora siamo invece ad una simbologia degna di un libro di Moccia, ad usum gonzorum e dunque per lo schiamazzo giornalistico che sempre più è ridotto alla capacità intellettiva minima del 1+1 e che necessita dunque di cose molto facili, da titolo ad effetto, da commozione da repertorio (pescando tra coccodrilli e tragedie da prima pagina), insomma una mossa da compiacente pappone che, per anni di allenamento, ha capito come tenere alla catena il suo esercito di prezzolate meretrici e che queste, anche pigliando busse, gli dicano pure grazie e l’adorino, come il popolo.

Al popolo di capre spetta un pastore capra, il caprone (dal lezzo inconfondibile). Così da lunedì si aprirà la sagra dell’ovvio, dell’occhio lucido, del balbettio, dal basso continuo invariato e monocorde, della stronzeria d’accatto, del predicozzo alla buona per gente alla buona in un mondo alla buona per una religione alla buona, benvenuti alla sagra delle ovvietà, il trionfo dell’immondezzaio minuto di un povero arrampicatore sociale, giunto alla cima a forza di prodursi una scalinata impastando letame e paglia, può finalmente guardare, nano, il basso orizzonte e inebriato dai fumi puzzolenti del suo seggio proclamare le banalità di “il sole è caldo” “la luna è bella” “siamo tutti buoni” “bisogna volere bene alla mamma” per un popolo che lo guarderà estasiato. Prediche dalla nuova età del ressentiment e del livellamento democratico (ma salvando ovviamente i gerarchi del “io sono io e voi non siete un cazzo”) per il festino del migliore dei mondi possibili e del trionfo delle libertà inculcate.

PS: due esempi freschissimi dell’altissimo eloquio pontificio

 “Non si puo’ andare con auto costose. La macchina – ha spiegato – e’ necessaria per fare tanto lavoro, ma prendetene una umile. Se ne volete una bella pensate ai bambini che muoiono di fame”.

e

aggiunto Papa Francesco. “Giustamente – ha detto – a voi giovani fa schifo quando vedete un prete o una suora che non sono coerenti”.

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