IL GOVERNO LETTA: LA PROVA DELLA UGUAGLIANZA TRA I POPOLI


Profile of man screaming.Tutti ne parlano male, peste e corna, sputi, grida, ma penso che si sia perso il senso centrale del governo Letta. Naturali sono le lamentele sopra una azione assolutamente invisibile, sopra la debolezza, la già evidente disillusione rispetto alle prime roboanti, classiche promesse di futuri miglioramenti; d’altro canto siamo davanti al tradizionale dispiegamento di promessucole, retoricume e merda che, da quando il mondo è mondo, si presenta davanti agli esseri umani: una occhiata al Dictionnaire des idées reçues di Flaubert potrebbe, ahinoi, mettere più di un cuore in pace e dico ahinoi perché quella pace comparte sostanza con la rassegnazione e la disillusione. 

sad-dog3Dicevamo dunque che, a nostro parere, le baruffe chiozzote di giornali, televisioni, popolo e fantasmi del web si scatenano alla fine dei conti per una mancata percezione del vero significato del governo Letta, un significato che, se badiamo bene, è stato in fondo già dichiarato praticamente fin dalle origini, anzi, ancora prima che si arrivasse a questo “esecutivo”. Nei mesi precedenti, lo ricorderete, c’è stato un continuo bofonchiare di governo d’unità nazionale, il governissimo, roba post guerra mondiale o somma crisi istituzionale, roba da colonnelli (in pensione). Si è urlato, gridato allo scandalo, rifiutato, armeggiato davanti a telecamerine in diretta, si sono fatte pessime figure e ogni contendente, il vittorioso e lo sconfitto, ha dichiarato di avere riportato la vittoria (Flaubert, Dictionnaire, voce Battaglia: ci sono sempre due vincitori: il vincente e il vinto). Il risultato finale sono alcuni partitucci (uno pure numericamente all’epoca vasto) collocati a fare da opposizione, diremmo quasi “nominati opposizione” e due ex grossi partiti abbracciatisi sul campo di battaglia, prima di Natale… lo sappiamo, si trattava di una guerra tra bimbi cresciuti, fatta con i fucilini con tanto di tappo di sughero in cima, e diciamo cresciuti perché i bimbi, quelli veri, le guerre le fanno e all’ultimo sangue. Il governo si è fatto, è accaduto, ed è governo di unità sovranazionale e il suo scopo lo ha compiuto talmente di fretta da lasciarci un poco confusi.

Jack-Kerouac-scroll

“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza”

Così leggiamo all’articolo uno della dichiarazione universale dei diritti umani. Curioso che il predecessore sia scaturito all’interno di un autentico massacro, ma comunque… Due frasi davvero notevoli, sulla applicazione poi dei paesi firmatari ci sarebbe da discutere, ma non è questo l’argomento del post. In Italia siamo finalmente riusciti a dimostrare nei fatti parte di questi precetti, l’uguaglianza c’è tra i popoli, le differenze non sono poi così incolmabili, l’essere umano è uno e uno solo.

funny-bear-can-i-get-a-hugEnrico Letta è un sornione, pacca sulla spalla, bagno di folla tra i vicini, biciclettina, battuta e preghiera, sembra un po’ ebete, ma non lo è, ha formato il governo e scacco matto alla regina in poche settimane, l’uguaglianza è personificata da due ministri, due ministri donna: Josefa Idem e Cecile Kyenge. Nord e Sud del mondo, bionda lattea, mora eburnea, entrambe naturalizzate italiane, dunque entrambe di base straniere ma di mondi certo diversi, la tedesca e la congolese, eppure riunite, quasi un simbolo da mettere al centro della foto di gruppo del nuovo governo, un simbolo delle diversità che, riunitesi, mostrano come la sintesi sia naturale, spontanea e la base è una e una sola: se sei una pessima persona, che tu sia tedesca o congolese, italiana o cino-giappo nord koreana, resti una pessima persona. Se sei una persona dotata di superbia, sprezzante, che tu sia congolese o tedesca resti la stessa detestabile e biasimevole persona. Che tu sia tedesca o congolese se hai la tendenza a fare la predica dalla mattina alla sera agli altri, a sproposito, continuerai a fare la predica dalla mattina alla sera, a sproposito, in particolare a quelli che pure ti hanno eletto. Sei tedesca, arrivi in Italia, fai la tua bella carriera, hai una faccenduola come una palestra in nero, senza pagamento di Imu, ma ti offrono di fare uno spot contro l’evasione? Pronti, eccoti con il tuo bel viso gentil alemanno a dirci come ci dobbiamo comportare, siamo certi che se fossi stata congolese e parimenti pessima persona ti avremmo ugualmente visto fare la predica al popolino bue. Sei congolese e in pochi anni da clandestina arrivi ad essere ministro (con voti di italiani, pare, perché tu stessa mi dici di batterti per dare la cittadinanza e il voto agli stranieri che ancora in gran parte non possono averli) ma sei un po’ sciocchina e superba? Pronti, mi dici che siamo un popolo di razzisti (poi te lo rimangi, sei sciocchina, appunto) e intanto fai cosette belle e unificanti come fare la solita smargiassata da politico con scorta, in contromano, la gente protesta (senza neppure sapere chi ci fosse sopra quella macchina)? Si tratta di razzisti. Se si è una persona detestabile e sgradevole, che tu sia italiana, tedesca o congolese, italianizzata o non ancora, penso che sia diritto, in nome della unità dei popoli e della uguaglianza delle genti, dirti che sei destestabile, incapace, sgradevole e ipocrita, e così il governo Letta ha compiuto l’impresa, ha dimostrato che puoi essere italiano del nord o del sud o del centro, italianizzato dalla germania o italianizzato dal congo e dimostrarti per la pessima persona che sei, sempre e comunque, senza distinzione, senza attenuanti, e allora grazie Enrico, hai  dato una lezione di uguaglianza a tutto il mondo.

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