SCHERMAGLIE MINORI


GERMANY-US-DIPLOMACY-OBAMA

Siparietti, danze in parallelo, palestre addobbate con le perline, giochi di luce e democrazie dietro ad un vetro, gli eroi come allo schermo dei televisorini dispiegati si sbracciano, agitano le manine, il popolino acclama, ansiti di celebrità, libertà sopite e gingilli di stelle e strascichi. Uno diceva che il popolo è puttana e puttana lo era pure lui, magari un po’ più cara, ma il culaccio a peli e strisce lo vendeva, a volte arrivava al rango di ballerina di ultimo ordine di un café chantant decaduto: locali nati con il guizzo del marpione, con le speranze del salire di grado e lussuria, poi le fabbrichine, i giringirelli, il favore a questo e quello, la fame, gli sconquassi, fino a reclutare gli scarti degli altri mondi. Le guerre, le guerre sono il contraffaccia del bighellonare d’estate sotto i portici di Bologna, fatevene una ragione, non li volete più i portici? Non volete bighellonare? Allora cancellate le guerre. Intanto gli dei si mostrano irraggiungibili, non li puoi scalfire al naso con una capsula volante, non li raggiungi con trepiedi, tutto è perfetto, onore, gloria, ricchezza e fama, il servo del “sei mortale” si piglia un calcio nei cojoni e scivola dal carro. Non v’è rischio, non v’è ferita, tutto è perfetto e lucido come uno schermo. Il vetro ha il valore dell’inganno, è l’eterna illusione di vederci chiaro, di vedere attraverso le cose e coglierne gli aspetti celati, eppure dovremmo saperlo, a forza di purghe, involtini e robaccia andante, dovremmo saperlo che il vetro non chiarifica e non rivela, il vetro è illusione e menzogna. Siparietti, palestre, giochi di vetri ed eroi da due dimensioni, stupidi, tronfi, acclamati, un giorno smetteranno di affaticarsi per spostarsi da un continente all’altro per cenare o firmare cartaccia, si stancheranno anche di sentire con le loro orecchie il popolo belante o di dare un momento di speranza al singolo attentatore, allora amplieranno i vetri e le distanze.

big-brother-1984

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One thought on “SCHERMAGLIE MINORI

  1. Capisco le ragioni di sicurezza che inducono gli addetti a mettere una lastra antiproiettile tra un potenziale attentatore e così ghiotti bersagli, ma quel vetro ha davvero un effetto inquietante. Limite invalicabile e definitivo tra noi comuni poveri cristi e i padroni del mondo. Specchio di brame mai appagate ma caramente pagate dal popolo festante. Con l’aggravante che nessuno dei tre può dirsi il più bello del reame.

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