Morto l’ambasciatore americano in Libia. E Chi se ne frega?


   Gli Stati Uniti vogliono dettare legge sopra ogni cosa, compreso sopra quali notizie debbano darci dispiacere e quali farci gioire. Mentre la morte e il linciaggio di Gheddafi veniva espresso dalla Clinton in questo modo

E chi si azzardava a far notare che solo fino a pochi mesi prima Obama e gli altri lo avevano coccolato  e riverito era guardato con sospetto

Salvo poi deriderlo quando proclamava che dietro ai ribelli c’era pure Al Qaida (mentre ora basta che gli USA dicano Al Qaida in Libia e tutti a dare loro ragione). Gheddafi, è storia nonostante le panzane giornalistiche, è stato eliminato perché sapeva troppo. Non gli è stata lasciata scelta. Si pretendeva che non rispondesse con le armi ad una ribellione supportata da forze straniere e che non era affatto ribellione di un intero popolo. Gli occidentali si sono fregati le mani, tutti accorrendo al massacro per ottenere un pezzettino di pozzo o di commercio e Gheddafi, fino ad allora per molti versi una figura ridicola ha assunto davanti alla storia l’immagine di un combattente coraggioso, gli altri, a tirare bombe e a mandare droni, dei traditori voltagabbana, cosa che l’attuale dirigenza libica non avrà dimenticato. Alcuni commentatori ricordavano che le “rivoluzioni” arabe erano in realtà manovrate e che sarebbero finite con porre stati islamici dove fino ad allora vigeva un certo laicismo. Fittizie democrazie, in realtà oligarchie politicamente e religiosamente orientate. Risultato. In Egitto il Presidente è esponente degli islamici devoti, iniziano a comparire i veli, i copti iniziano a trovarsi sempre più nei guai. In Libia è successo quello che è successo, anche se la storia del filmato anti maometto come fattore scatentante pare una palla, visto che i finanziatori sarebbero copti (dei suicidi?) e israeliano-americani, salvo poi risultare che i nomi diffusi non corrispondono a nessuno. Si tratta insomma di un filmato quasi fantasma emerso giusto poche ore prima del fattaccio. Al Qaida? Non lo sappiamo, gli stati uniti dicono di sì, ma è anche vero che oramai è ammesso che in Afghanistan e parzialmente in Pakistan Usa e Al  Qaida sono agli accordi. Nel frattempo il premio nobel per la pace manda marines e navi, perché oramai è tutto suo, a quanto pare e le sovranità nazionali non valgono più nulla, come in Europa.

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