VIA CIUCCI


                                                                       Due o tre manovrine da sopportare, poca roba per guadagnarsi il Paradiso

Asinariaaa festaaaaaaaa

La Grecia se lo merita, frega ‘na sega a noi, la Grecia se lo merita perché in fondo tutti questi filosofi sempre ci aripuzzano di stantio e marcio. Tutti sappiamo che sono a caccia di sgnacchere efebiche, ‘sti Greci, tutti zozzoni, ‘sti zozzi, tutti Greci, perfino gli immigri si grecizzano, è incredibile, con il loro alfabeto incomprensibile, quei segni che paiono due chiappe, l’omega, quella roba là, ‘sti zozzoni, non vi pare due chiappe? Due chiappe maschili ovviamente, già savemo come sugno (pardon) sono questi Greci, e dunque ben giunge il castigo divino, patapam, come a Sodoma e Mondadori, patapam, giù a punire le loro blasfemie immonde e impazzanti e noi ci godiamo, sì, ci godiamo come un Fazio in monta.

                                                               Un filosofo locale risponde alla richieste europee con un sonoro “Ci devo pensare”

Orientis partibus Adventavit Asinus

L’ha detto Gioggio, l’ha detto ieri, “piccini venite a babbo, non vi preoccupate del bau bau, voi siete buoni, mica come ‘sti cojoni di Greci zozzi, voi siete buoni, a voi minestrina, a loro cocci di noce –Gioggio aveva visto Sordi, gli piacciono i film di Sordi, pure senza i film, gli piacciono i Sordi in generale-“ e noi tutti accalmierati ci riuniamo solerti attorno a zio Gioggio e a Nonno Mario e facciamo linguaccia e pure insegnamo le terga a li Greci “tiè, piglia la tua omega tiè”, tanto sono lontani lontani e non ci appigliano

Pulcher et fortissimus Sarcinis aptissimus.

‘Sti grandi fessi di Greci accredevano che bastava votare. E no, none, che vi credete a invertiti! Voi pensate che votare basti e che delegare sia sufficiente, e no! Dovete guardare tutto il giorno quello che fanno gli arti, e se specùlano dovete pararvi, dovete dirigere l’economia locale e pure quella mondiale, il tutto però senza rompere la vita privata  dei politici, no no, che volete vedere i conti, non vi fidate? Ammazza e che siete, figli di Spartani? Semo mica tutti Iloti, dicheno i politici greci nel corso dei decenni, mica semo Schiavi, che volete fare la caccia? Cacciate li Sordi, dicheno quelli d’Europa? Che Sordi, dicheno i Greci -che i film nostri non li vedeno se non c’è Zorba che Zompa-. Li Sordi che vi siete futtuti? Ma non ci siamo futtuti li soldi. Insomma pinco pallo avete fatto l’imbroglio. Ma chi? Voi. Noio? Voio? Azz, siamo futtuti.

                                    Visto il peggioramento della crisi il filosofo locale tenta di passare la frontiera in incognito

Hez, Sire Asnes, car chantez, Belle bouche rechignez,

Ma dico io, cari Greci, ma come non ci volete dare i soldi? Non volete l’austerità? E mo’ se non volete l’austerità i casini fatti dai vostri, nostri e loro (mortacci) politici chi li paga? E i buchi delle banche? E a Goldman Sachs chi gli regala un 200, 300 isole, più mobili, case, musei e pure un tocco de Acropoli per farci la sauna dei dirigenti? Dico state scherzando o cosa? Siate responsabili.

Vous aurez du foin assez Et de l’avoine a plantez.

I Greci c’hanno il vizio dell’assedio. Prima hanno dovuto rispingere quelli da destra, si sono pure fatti massacrare in trecento, ora devono respingere quelli da sinistra. Il Re dei Re è intangibile ,non si capisce neppure quale sia il suo nome, ma come spinge, accidenti, pare infoiato mica male. Spinge sui confini, non vuole discussioni, c’ha i pupi da sfamare. Ma noi siamo tranquilli, zio Gioggio ha detto che siamo bravi, abbiamo subito detto “sì” quando ci hanno chiesto i primi sacrifici e adesso quando, a breve, ci chiederanno i super sacrifici diremmo “sì, sì, sono orgoglione di sacrificare l’oro per la patria, prenditi il molare di nonno”. Altro che quei zozzi di Greci con i loro cortei, le bottiglie incendiarie, le proteste, i cazzotti (presi), altro che gli scioperi generali, dovevate pensarci prima, a me la vostra protesta non piace, tiè, io sono con l’ordine prestabilito, se i giornali non mi dicono che vi devo mandare i 2 euro non lo mando e il bello che li avrei, ne ho caricati almeno 6 di euri sul cellulare. Se i giornali mi dicono che siete cattivi io ci credo, e voi siete cattivi, i giornali mi hanno detto sempre tante cose giuste, mi aiutano tanto, dico pensate alla Libia, se non c’era il giornale che mi spiegava perché si doveva bombardare una Nazione che non aveva attaccato altri, in preda ad una ribellione di pochi e limitata, come facevo a decidere? Poi ho visto tutte quelle notizie, i cecchini che sparavano dritto nella capoccina dei neonati che, magia, comparivano per strada, i cimiteri pieni di cadaveri già ridotti ad ossa (qualche cattivo ha detto che era un vecchio filmato di traslazione di salme, cattivi, il giornale ha detto che siete cattivi pure voi), insomma perché non dovrei credere a tutto questo. E Iddio l’altissimo e Gioggio il suo pastore e Mario il suo cocker dicono bene, state pagando le vostre colpe, siete peccatori, pagate e soffrite, noi siamo già al purgatorio / anticamera Paradiso, noi siamo buoni, a noi le purghe ci piacciono. Se guardate la lavagna siamo nella fila di quelli buoni, ci regalano pure la mela alla domenica e il verme durante la settimana. Altro che voi ermafrociti di Greci, l’avete combinata bella. Quando vi dicevano “cala le braghe” perché non le avete calate? Cosa sono queste proteste? Vogliono il lavoro, loro, vogliono un posto sicuro, loro, vogliono una assistenza sanitaria, loro, vogliono pure la pensione, volete pure lo stipendio? Eh cosa ancora? Magari pure campare. Ci avete rotto. Noi siamo responsabili, mica come voi.

Alcune delle leggere modifiche previste dal piano di austerity

In fine Missae sacerdos, versus ad populum, vice ‘Ite, Missa est’, ter hinhannabit: populus vero, vice ‘Deo Gratias’, ter respondebit, ‘Hinham, hinham, hinham.

Voi avete buttato giù il primo ministro, come si era detto, ma poi vi siete già bloccati, vi hanno messo uno abbastanza buono, ma non è buono come il nostro, il nostro è pure sulla copertina, parla inglese, è Goldman Sachs 24 karati, ci abbiamo pure paura che ce lo portano via, ci abbiamo, perché vale tanto quanto pesa. E voi niente. E così vi dico che sono contento. La giustizia esiste, il paradiso è tra di noi, già si riversano punizioni per le colpe immani e vi meritate tutto il disinteresse di questo mondo. Non siete mica buoni come quelli di Egitto, Tunisia e Libia, quelli ci piacevano tanto, si ribellavano e guardate che grande risultato. Voi non vi siete ribellati prima, adesso vi ribellate e non ci piace più, siamo stufi di ribellioni così vicine e poi c’è quella in Siria che è più interessante. A me piace la Siria, non mi ha rotto i cojoni con Platone o con Eschilo, no, a me la Siria non mi ha rotto i cojoni e poi ci sono tutti quei bimbi che rischiano di morire di fame, voi potevate pure pensarci prima e usare il profilattico, invece no, riproduzione riproduzione e ora volete pure mantenerli. C’è gente in giro… ma noi siamo tranquilli e, Nazione mia, ricordati il MOTTO:

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4 thoughts on “VIA CIUCCI

  1. Pingback: NOTA BENE: se vuoi vedere il mio Blog dedicato alla attualità segui il collegamento « Gerico non è mai caduta

  2. E’ vero, si nota evidente una sorta di accanimento mondiale verso la Grecia. Questa nazione è stata ben poco formica e un po’ troppo cicala, lo sappiamo bene: una gestione poco accorta della spesa pubblica, un welfare forse davvero un po’ troppo di manica larga, insieme ad una notevole evasione fiscale sono indubbiamente da rimproverare alla terra dei filosofi. Ma basta questo a giustificare una sorta di ostracismo (ahimé, invenzione greca) e quello sguardo sprezzante del resto d’Europa che sembra ridurre ad un arido ” ognuno per se e Zeus per tutti” quell’ideale illusorio che fu il principio di solidarietà tra popoli europei? Quel “noi non siamo la Grecia” di Napolitano sintetizza fin troppo bene questo atteggiamento: si può cercare di rassicurare i mercati anche senza comportarsi come certi scolaretti vigliacconi che per nascondere le proprie marachelle additano alla maestra il compagno dicendo “è stato lui, è lui quello da bacchettare!”

  3. e allora? mica dobbiamo esser tutti fatti con lo stampino uniformati a quale scopo poi? quando noi greci facevamo filosofia voi altri eravate barbari e vi mangiavate l’un l’altro! ma non scendo trovo tutto molto razzista parola inflazionatissima in Italia guarda caso) per noi greci vergogna ! e l’ironia e/o sarcasmo (parole grache) non c’entra perchè questo è indegno anche di essere ulteriormente commentato … io da greca con orgoglio e dignita mi astengo da altri commenti che non ne vale la pena davvero! se questo è Europa usciamo pure dall’Europa… che anche l?Europa l’abbiam inventata noi oltre tutto quello che si chiama cultura civiltà politica ecc ferei un elenco spropositamnete lungo di cose che quà non esistono!

    • Gentile Elena, la invito a rileggersi il mio post che, a quanto leggo, lei ha travisato completamente, visto che si trattava, con tono evidentemente parodico, proprio di una difesa dei Greci e della loro situazione, in contrapposizione alla indegna pantomima dei nostri politici e di quelli europei. Ribadisco, si rilegga il post, tenendo appunto conto che il tono è parodico e l’intento è proprio quello di sottoineare (portandolo al parossismo) quanto sia assurdo l’atteggiamento di chi ha praticamente addossato tutte le colpe e le cause alla Grecia. Mi permetto di dirle, d’altro canto, che pecca lei nel suo commento, con l’attenuante della rabbia dovuta alla cattiva interpretazione del mio post, di un certo razzismo, frasi come “facevamo filosofia e voi eravate barbari” ricordano un po’ troppo al mio orecchio le vanterie mussoliniane sulle grandezze di Roma quando gli altri (i germani) neppure sapevano scrivere, questi son discorsi che non servono a nulla, come non considero gli italiani i discendenti di Roma, così fatico a vedere nei greci attuali i discendenti dei Greci antichi, bisognerebbe avere l’onestà di ammettere che Romani e Greci sono popolo morti e sepolti e nel mezzo ci sono invasioni e ripopolamenti che hanno cancellato la maggior parte della “eredità” culturale. Detto questo le ribadisco, si rilegga il post che lei ha interpretato esattamente alla rovescia.

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