SILVIA VADA, VADA SILVIA: COME SI FANNO GLI AGGUATI


Cadaveri da eliminare? Madri affrante da intervistare? Scarcerati da tormentare? Per tutto questo e molto altro c’è Silvia Vada. Silvia Vada è l’esempio del giornalista che non vorresti incontrare sulla tua strada -ipotizzando che qualcuno voglia incontrare un giornalista-. Lei è sempre sul pezzo, ma per pezzo intendo il pezzo di carne, addenta e strappa, fottendosene allegramente di tutto e tutti. Con la scusa del “dovere di cronaca” riesce ad imporre la sua presenza petulante a chiunque e quando non ci riesce ha il coraggio di lamentarsi, di fare da portavoce dei colleghi sciacalli con effetti grotteschi. Non ci credete? Guardate il celebre filmato trasmesso da Striscia e sentite le parole della Vada.

Questa tizia non solo parte dal presupposto che TUTTI vogliano far vedere a TUTTI i fattacci loro e dunque che qualsiasi cosa sia a favore di telecamera, ma vistasi respinta ha il coraggio di partire alla carica sostenendo la folle idea che siano i giornalisti come lei a portare SOLIDARIETA’ e AIUTI alle persone colpite da un terremoto. Oggi Silvia Vada ha dato l’ennesima dimostrazione di quale sia la sua idea di giornalismo: in occasione della scarcerazione di Omar, uno dei due colpevoli del delitto di Novi Ligure, lei dove si presenta? Indovinate un po’? Parte la diretta di Studio Aperto e lei è sotto casa della famiglia di Omar, per vedere se torna a casa così puo’ avventarsi alla sua giugulare o, in assenza, a quella dei suoi parenti.

E’ dovere di cronaca questo? Cronaca di cosa? Di un delitto con due colpevoli messi in galera e condannati? A cosa serve ritirare fuori questa faccenda, intervistare gente che ha già rilasciato piena confessione? Volete sbatterli in prima pagina? Volete, cosa ancora più orribile da pensare ma non improbabile oramai, spingerli ad entrare magari nel mondo della televisione? A fare due piroette in qualche spazio domenicale, tra una intervista e l’altra? A cosa serve tutto questo?

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4 thoughts on “SILVIA VADA, VADA SILVIA: COME SI FANNO GLI AGGUATI

  1. ahhhhhh mi hai completamente sfogato con questo post. Non mi sento di aggiungere altro, hai detto tutto quanto ci sia da dire su quella bestia di giornalista e di giornalismo.

  2. La tua ultima ipotesi non mi sembra tanto improbabile, visti i tempi (televisivi)che corrono. Già, a che serve ritirare fuori questa storia infernale, rimettere sotto i riflettori un delitto infame che lacera l’anima solo a sentirlo nominare e dei cui esecutori vorrei davvero non sentire parlare mai più nella vita? Hai ragione, solo a saziare gli appettiti perversi dei cronisti specializzati in miserie umane e disumane come la Vada, la quale diede sinistra prova di sé anche col delitto di Cogne.

  3. Ippaso: Ce ne sarebbero altre, ma mettere una fila di insulti non mi sembrava il caso 🙂

    Turquoise: In fondo l’ambito dei processi è stato il vero e proprio primo esempio di reality, prendi l’imputato e magari lo fai pure bello e famoso, non sarebbe l’ultimo caso, temo

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