“ADESSO BASTA” OVVERO COME RECENSIRE UN LIBRO SORSEGGIANDO UN COCKTAIL POCO PRIMA DI ANDARE A FARE UN SIT IN CON QUEI ROMPISCATOLE DI OPERAI


Essendo ancora un po’ ingenuo riesco a restare perplesso nel trovare recensioni di questo tipo sull’Unità. Ti presentano un libro come se fosse la soluzione dei problemi del mondo, l’uscire dal sistema finanziario e invece, a quanto si legge poi nell’articolo, si tratta di una faccenda decisamente differente. Che razza di esempio sarebbe un manager di grandi aziende che decide di starsene in barca 4 mesi all’anno? Vogliono nascondere messaggi rivolti a D’Alema o l’Unità ha deciso di trasformarsi in una rivista patinata, quelle con le foto delle spiagge meravigliose, il mare azzurro e trasparente, gli hotels esclusivi dove perfino gli asciugamani sono tempestati di pietre? La Direttrice è già su quella strada, a mio parere, e non la definirei un punto di riferimento per la base -se esiste ancora e non se la sono giocata definitivamente-, ma pure il giornale ora compie la virata a grande velocità.  Quando leggo che il Perotti (l’ex manager) ha dovuto fare solo piccole rinunce e che queste rinunce sono il SUV e le vacanze esotiche sorge in me una domanda: mi prendete per il culo? Oh operaio di Termini Imerese, pare dire l’Unità, rinuncia al lavoro -mmmm ad essere sincero non è che sia spontanea la rinuncia- e vai sulla tua barca (?) e fai lo skipper per 4 mesi (?), vedrai come starai meglio, dovrai solo rinunciare al SUV (??) e alle vacanze esotiche (??). Io capisco, o giornalisti dell’Unità, che si debba fare una bella pubblicità alle pubblicazioni di Chiarelettere -terza casa editrice in Italia- ma non vi pare un tantinello troppo presentare come modello di “uscita dal sistema capitalistico” un capitalista che i soldi se li è fatti e se li è pure investiti? Non mi direte che la barca l’ha costruita a tempo perso segando legname dietro casa…

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2 thoughts on ““ADESSO BASTA” OVVERO COME RECENSIRE UN LIBRO SORSEGGIANDO UN COCKTAIL POCO PRIMA DI ANDARE A FARE UN SIT IN CON QUEI ROMPISCATOLE DI OPERAI

  1. E’ difficile aggiungere qualcosa, il tuo post è il commento migliore all’ennesimo, fastidioso esempio di snobismo radical-chic, quello che ha demolito la credibilità della sinistra italiana ed ha contribuito a spianare la strada ai cafonal e ai billionaire destrorsi che almeno hanno la decenza di essere cafonal e billionaire fino in fondo, alla faccia di tutto e di tutti, senza ridicole ipocrisie.

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