HENRY MORGAN E’ SOMMERSO DALL’ACQUA MA ALMENO NON GLI ROMPONO LE PALLE


Come ho pure detto dall’altra parte a me di Morgan poco cale, i suoi giochi di parole son roba che non mi incanta, i riferimenti pseudoculturali lasciano il tempo che trovano e impressionano giusto i giornalisti (e già questo dice tutto), musicalmente non ho idea di cosa sia, nel senso che non frequento, ma, a quanto mi dicono, non è neppure un gran prodigio e la sua musica pare sia sul banale andante, ma questo non ho modo di dirlo personalmente perchè, già ho detto, non mi interessa non essendo il genere che mi garba, ammetto anzi che la mia unica conoscenza di un pezzo musicale del signor Castoldi deriva da questo comico video creato dal blog Le Malvestite, dove alla fine si sente un pezzo che, effettivamente, è musicalmente molto povero, per quello che ne capisco. Questo post pero’ non riguarda Morgan, ma chi ha puntanto il dito, i vari tizi che stanno riempiendo i salottini televisivi parlando di buoni e cattivi esempi. Li conoscete no? Basta guardare un telegiornale per vedersi gettare addosso tutta questa marea commentante. Vorrei dire ai vari Sposini, Don Mazzi, Carlucci, (oddio la Carlucci), Boralevi, d’Urso, Meluzzi e tanti tanti altri questo.

Per i GGGGIOVANI è esempio peggiore un tizio che dice quello che ha detto Morgan (ed io sospetto che sia una cazzata sparata a caso per epater le bourgeois) oppure

un deputato o deputata assenteista

un deputato o una deputata che sfrutta la sua posizione per parcheggiare dove non puo’ parcheggiare, andare dove non puo’ andare

un telegiornale fatto di marchette spudorate

un prete mondano che passa la giornata tra feste e prediche catodiche

tizie che si fanno le settime di seno e vengono intervistate felici e dimostrano che basta questo per beccarsi un posto stipendiato in televisione

trasmissioni che, alla faccia di anni di prediche di educatori e comitati di genitori, schiaffano i minori sul palco, li fanno esibire, li illudono, li votano e li tengono belli svegli fino a tarda notte e si sprecano subito con paroloni come artista, interprete, talento

giornalisti televisivi analfabeti che confondono autoritratto con ritratto, raccontano che l’orso è un pachiderma e in quattro frasi ti tempestano di trendy, location, glamour, soft

trasmissioni che fanno azzuffare ottuagenari attorno ad una settantenne o che sfruttano persone affette da malattie per fare ascolto

gente armata di microfono che pretende dichiarazioni a cadavere caldo

politici che prima ti rifilano gli incentivi per spedire le fabbriche in Cina, poi assistono in silenzio alle maree di licenziamenti e, intervistati, hanno una sola parola d’ordine “innovare”

gente che lavora in una televisione pubblica, pagata con soldi pubblici, che si permette di beccarsi stipendi milionari e magari condurre specialità richiestissime come reality, merce rarissima che si trova solo da loro.

la dimostrazione quotidiana e costante del fatto che lo studio non serve ad un tubo -intendo dal punto di vista economico- quando ci si puo’ fare una posizione ruttando un paio di volte o leggendo tre notizie o facendosi fotografare con qualcuno o qualcuna.

La dimostrazione quotidiana che la legge è a due corsie e che c’è gente che puo’ pure passare il tempo ad attuare decreti legge per evitare processi

Il politico in pensione prima dei 50 con zero lavoro -ufficialmente di solito è giornalista- e pensione faraonica, mentre a quei deficienti che lo votano tocca molto più tardi, magari quando sono mezzi decrepiti, e quando la beccano c’è pure il rischio che debbano fare dei lavoretti per arrivare a fine mese.

Ho elencato le prime cose che mi sono venute in mente, cose conosciute da tutti, anche da tutti quei commentatori da salotto che si scandalizzano per un tizio che dichiara di farsi di crack tutte le mattine come antidepressivo e che lo additano come “l’impuro”, l’esempio che travia l’intera società. Riflettessero un poco su queste schifezze -in gran parte commesse da loro- prima di puntare il dito.

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7 thoughts on “HENRY MORGAN E’ SOMMERSO DALL’ACQUA MA ALMENO NON GLI ROMPONO LE PALLE

  1. E che dire della oramai in atto esaltazione di Vallanzasca? E la fiction di Riina dove il boss appare una sorta di filosofo contadino? Robe da pazzi

  2. In effetti tutti quelli che hai elencato sono di sicuro cattivi maestri peggiori di Morgan e più pericolosi. Morgan non è un cattivo maestro, è un pessimo pirata, un pirata di pastafrolla. Intendo dire che nella vita puoi anche scegliere di fare perbene il trasgressivo, eventualmente fino a conseguenze estreme, senza abiure e piagnistei che sanno molto di ipocrisia, ma non sopporto il trasgressivo perbene, quello che prima sbruffoneggia e poi corre a casa dalla mamma o alla porta di Vespa a promettere “non lo faccio più”. Pirati di pastafrolla. Quanto all’esaltazione del cattivo, sarò antica don Anto’ ma se parliamo del fascino del male io ancora penso al Riccardo III o tuttalpiù alla mummia di Boris Karloff. O al visconte di Valmont. O a Lucignolo. Mamma che antica che sono! Praticamente ‘na mummia! 🙂

  3. Ah ah ah allora son mummia pure io dato che ho la stessa idea del cattivo. Concordo, Morgan non rende onore al pirata Morgan. La questione è che Morgan non solo è pirata di pastafrolla, ma naviga a vista, appena ha capito che la boutade aveva sortito un effetto secondo lui troppo forte ha tirato i remi in barca e ha iniziato a fare gli scongiuri, ha smentito, si è rimangiato tutto, ora è tornato a fare un po’ il trasgressivo perchè ha capito che tanto era tutta pubblicità.

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