I BLOG CHE POSSONO CAMBIARE LA TUA VITA


Per la serie “certo che se sei VIPSSSS ti puoi permettere esperienze uniche”. (Foto tratta da CHI [che penso prenda il nome dalla reazione di molti aprendo la rivista e guardando la foto CHI CAZ… E’ QUESTO?])

Uno sport che pratico ultimamente è quello della caccia al blog del personaggio noto. Rilassa e dona comunque il buon umore. Non molti mesi or sono, sull’altro mio blog, mi ero occupato del desolato blog di Gabriella Carlucci, una sorta di deserto  dove non capita un commento neppure a pagarlo (l’ultimo commento, a quel che vedo oggi, risale al 14 dicembre). Saranno gli argomenti? Sarà il modo? Sarà la Carlucci? Rimane il fatto che il suo blog politico -almeno negli intenti- ha meno persone di quante si aggirino oggi sul Titanic. Adesso ho trovato il blog di Elisabetta Gregoraci, volete sapere il nome del blog? Karl Popper? Alle fronde dei salici? Papageno e Papagena? No, Elisabetta Gregoraci.  Diciamo che la scelta del nome del blog non è stupefacente, in fondo è nota e dunque sfrutta il marchio di fabbrica, quello che mi crea dubbi è se questo sia un blog. Non voglio mettermi a porre questioni di ontologia spicciola del blog nè indicare i 10 punti imprescindibili per dire che un blog è un blog, ma ha senso che il TUO blog venga fatto da altri? O meglio venga fatto compilando, in una sorta di rassegna stampa monotematica, tutte gli articoli dove è avvenuta l’epifania della Gregoraci? Questo modo di fare un blog puo’ creare confusione: scorrendo rapidamente la prima pagina mi sono imbattuto nei seguenti incipit “Elisabetta è al settimo cielo” “Sempre in splendida forma, Elisabetta” “Elisabetta, bella più che mai, seducente e sensuale” “A San Moritz Elisabetta ha spento le sue prime 29 candeline” -tra parentesi,  esistono seconde 29 candeline?- e ho pensato che le avesse preso la testa e si fosse convinta di essere la reincarnazione di Giulio Cesare, insomma tutto questo sfoggio della terza persona non si vedeva dall’epoca di Totuccio Savoca , capisco che la prima plurale è occupata stabilmente dal Mago Otelma…. poi, soffermandomi meglio, mi sono reso conto che si tratta appunto di una rassegna stampa. Almeno a partire dal Luglio 2007, prima infatti, per un breve mese e mezzo, i post sono scritti come se fosse la Gregoraci stessa a scriverli, poi invece si cade in un eterno “La splendida Elisabetta” “Ieri Elisabetta” etc… a cura di un certo Cataldo Calabretta, addetto stampa della fanciulla,  a quanto capisco. Il blog, diciamolo tutto, è noiosetto, nel senso che non ci permette di rintracciare le perle di saggezza, la sensazione è quella di essere finiti in edicola o in qualche sala d’aspetto o davanti ad un televisore. I post sono pochi per mese e i commenti non abbondano, tutti all’insegna del “quanto sei bonaaaaaa” “Ti adoroooo” etc… Il pregio è che si finisce alla svelta di vederlo e così si trovano delle cose che, per quanto si sia pronti al tutto, non ti aspetteresti, ovvero espressioni di questo tipo “Le quattro pagine che il Corriere Magazine ha dedicato a Elisabetta hanno il sapore della consacrazione…” (?) “Elisabetta è stata la regina incontrastata dell’estate 2008. Ha conquistato milioni di lettori” (?!) “Elisabetta in una lunga e appassionata intervista rilasciata a Roberto Alessi” (avranno parlato della crisi finanziaria e delle eventuali soluzioni?).

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