LE TAPPE DI UN CAMMINO: NIENTE, FASCISTA, ANTIFASCISTA, NIENTE


Fini dice “Ricordare l’orrore della Shoah e’ un dovere di tutte le istituzioni e di ogni cittadino, un impegno necessario affinche’ la societa’ sia sempre tutelata dal pericolo di nuovi crimini e nuovi attentati contro l’umanita'”. Adesso mi sento tranquillo, come non potrei sentirmi tranquillo? Non è una frase banale e dettata dalla necessità di sancire ufficialmente il 27 gennaio, no, Fini ci crede e non cambierà idea, mica come quando diceva “Mussolini è stato il più grande statista del secolo”, no, poi ha cambiato idea, infatti ha detto “il fascismo fu parte del male assoluto”. Ci si puo’ sbagliare no? Dai, in fondo è stato solo il delfino di Almirante e ha tenuto la presidenza fino ad oggi, dai, la svolta di Fiuggi, la purificazione nell’acqua, lo ha liberato da ogni male ed ora è sincero, sincerissimo, non è una di quelle banderuole che gira a seconda del vento. Fini è un pesonaggio in cerca di carattere, ha capito di essere uno statista (sì, come il suo Mussolini) o almeno si è illuso di esserlo e dunque cerca disperatamente di avere una posizione sua, in realtà non è nulla, vuoto e leggero, lo vediamo più perchè è rosso fuoco per la tintarella, svanisse completamente la tintarella neppure lo vedremmo più.

PS: Ma quanto è moderato…. non sapete quante persone, anche dichiaratamente di sinistra, ho sentito proferire questa frase “pero’ quel Fini come è moderato e autorevole”.

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2 thoughts on “LE TAPPE DI UN CAMMINO: NIENTE, FASCISTA, ANTIFASCISTA, NIENTE

  1. E pensare che proprio oggi, leggendo l’editoriale di Maria Latella sull’ultimo numero del settimanale A da lei diretto, apprendo che molti gloriosi esponenti dell’intellighentia romana di sinistra sarebbero irresistibilmente sedotti da Fini. Tra questi maîtres à penser spiccherebbero personaggi del calibro di Lidia Ravera, Claudio Amendola e Alex Britti. Immagino però che tutti trepidino aspettando di conoscere il parere delle due ladies di ferro e silicone della sinistra italiana, Sabrina Ferilli e Alba Parietti, pensa te!

  2. Caspita che collezione di menti elevate, oramai con questi consensi Fini puo’ aspirare a poltrone ancora più alte, hai presente quella scena del Grande Dittatore con Hinkel e Napoloni che si sfidano a chi riesce a far salire più in alto la sedia del barbiere? Ecco, lo vedo già in questa situazione. La Ferilli e la Parietti si riveleranno presto, apprena avranno disincastrato le labbra -a forza di gonfiarle-. :))

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