LASCIO? ….. NO, RADDOPPIO


Prima di tutto una precisazione: il titolo non si riferisce ad un incredibile aumento di peso dovuto ai lauti pasti di questi giorni.

Tra i piccoli e grandi temi che hanno caratterizzato il 2009, sulla rete ha fatto la comparsa quello della “crisi del blog”, molti tenutari di blog hanno dichiarato a più riprese che si registrava un forte calo di interesse per questo strumento. Nonostante le voci pessimistiche ho deciso che non era affatto arrivato il tempo di lasciare il mio blog, ma, anzi, di raddoppiare. Questo raddoppio non nasce da alcuna volontà di sostituire Gerico, ma dalla sensazione che è bene dare spazi diversi ad argomenti diversi. Gericononcade è nato oramai nel lontano settembre 2007 con una vocazione prettamente letteraria, come spazio nel quale pubblicare le mie poesie e eventuali brani in prosa, via via ho iniziato ad affrontare anche altre questioni, aspetti di politica, follie del quotidiano, qualche brano totalmente assurdo, insomma si sono inserite cose che andavano ben al di là (nel bene e nel male) dei temi che mi ero prefisso di affrontare nel blog.  Si tratta di un fatto naturale, un blog finisce per forza di cose per rispecchiare almeno una parte delle questioni che si affrontano durante il giorno: le cose che ci colpiscono, le contraddizioni che vediamo per strada o su un giornale, la baggianata all’insegna del politically correct del politico di turno, l’infrangersi di una ipnosi collettiva, le crepe sul monumento e sull’altare della patria. Col tempo mi sono trovato, da una parte, a provare gusto nell’infarcire Gerico di tutte queste cose che sentivo di voler scrivere, dall’altra, a sentire che le poesie e le prose finivano per trovarsi scomode, costrette a sgomitare tra un articoletto su Marchionne e uno su Berlusconi. Ricordo ancora che qualcuno, una volta, commentò che leggere la lista delle categorie dava una strana impressione: trovare Beethoven tra Baricco e Berlusconi, Dürer tra una danza e il DDL Alfano o Gheddafi piazzato prima di Gaber lasciava un gusto agrodolce in bocca (probabilmente obbligando a sputare dopo qualche nome); questa compresenza di bello e brutto, poetico e quotidiano, curioso e triste creavano, nell’insieme, l’idea di un guazzabuglio, rispecchiante la condizione della vita di ogni individuo, certo, ma tale confusione poteva, per certi versi, distrarre, o almeno è questa l’impressione che ho avuto ultimamente. Così da una parte non voglio far torto alle poesie e alle prose che tento di scrivere, dall’altra voglio sentirmi più libero, quando mi punge vaghezza, di scrivere di quello che accade, anche degli argomenti più banali e triti e ritriti senza autocensurarmi perché sentro troppo stridente la vicinanza tra un post e l’altro. Ho voluto la bicicletta e mo’ tocca a me seguire in parallelo due blog, su due piattaforme distinte –tanto per differenziarli del tutto e imparare qualcosa di nuovo-, cosa che si tradurrà in un periodo, spero breve, di apprendistato online sul “perfetto modo di utilizzare decentemente wordpress”. Chi vedrà un certo impaccio nei primi post sia clemente (o con il nome che più gli aggrada).

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8 thoughts on “LASCIO? ….. NO, RADDOPPIO

  1. Mamma mia, di là per poco non mi mettevo a piangere, di fronte a quel “Lascio …?” Ma per fortuna è un raddoppio.
    Mi sembra un ottima idea questo secondo blog, anche se a me Gerico non ha mai dato l’impressione di un guazzabuglio. Capisco pefettamente però l’esigenza di allargare e di diversificare gli spazi, credo che tu abbia tanto da dire sia sul piano letterario che su quello dell’osservazione della contemporaneità, ti muovevi benissimo in entrabi i campi sotto le mura di Gerico e sono certa che ti avventurerai per queste terre impervie con ancora maggiore sicurezza, con quella acutezza di visione e argutezza di linguaggio che rendono tanto profondi e godibili i tuoi pezzi sulla nostra strampalata attualità. Mi ritroverai tua assidua lettrice e commentatrice anche qui, ma sta’ certo che da Gerico non mi allontanerò mai, le sono troppo affezionata. Ho quindi due buoni motivi per farti gli auguri: l’anno nuovo che oggi inizia e il blog nuovo che oggi inizia. Auguri, Antonio, di cuore ( a proposito, anche qui potrò chiamarti don Anto’? 🙂

  2. Cara Donna Turquoise (e questo risponde all’ultima domanda in merito al potermi chiamare ancora don Anto’ 🙂 ) ti ringrazio moltissimo, avere una lettrice come te giustifica l’esistenza di entrambi i blog. Diciamo che sentivo l’esigenza di destinare due spazi distinti, anche se, ribadisco, non ho alcuna intenzione di abbandonare o trascurare Gerico, anzi, proprio perchè voglio curarlo maggiormente per quanto riguarda letteratura e musica ho preso questa decisione, ci sono affezionato, mi ha dato tantissimo e continuerà a darmi molto, ne sono certo, come spero farà questo nuovo viaggio. Auguri per l’anno che inizia e grazie ancora!

  3. Fiuuuuu meno male che sei ancora tra noi ^ __ ^ il tuo come quello di Turquoise sono i primissimi Blog che ho iniziato a leggere quando ho aperto il mio, e mi sarebbe dispiaciuto assai perdermi sia le tue poesie, che leggere degli argomenti che sempre tratti con delicatezza, alla faccia di chi invece di manda a quel paese..
    L’idea di aprire un nuovo Blog per…. bellissime parole:
    voglio sentirmi più libero, quando mi punge vaghezza, di scrivere di quello che accade..
    tutto sommato, è originale e il titolo del nuovo Blog è fantastico

    un abbraccio e auguri anche al tuo nuovo Blog, che ora aggiungo subito tra i miei link

  4. Son vivo e vegeto e ben disposto ad andare avanti con l’avventura blog. Felice di averti tra i miei lettori affezionati. Quelli che mandano a quel paese gli altri si definiscono da soli con il loro gesto, lasciamoli fare 🙂
    Un abbraccio e grazie per gli auguri e per il link!

  5. Dunque ecco chiarito il mistero, non lasci ma raddoppi. Lieto fine, anzi lieto inizio.
    Capisco le esigenze di cui parli. Anche io, quando nel lontano 2005 aprii la tendarossa (certo che 5 anni di blog ormai son tanti), davo un’impostazione chiamiamola più seriosa. Poi, col tempo si cambia, subentrano o si affiancano anche altre esigenze, cose da dire, e così il blog si è allargato a tematiche più eterogenee e variegate, e per com’è oggi, ci trovi il post un po’ più serio e quello più scanzonato. Anzi oserei dire che ormai sono più i post stupidi che quelli seri ma questo è un altro discorso (e poi ci sarebbe il tumblr sul quale delle volte mi diverto molto di più che sul blog). Vero è anche che ultimamente ho riscontrato l’ennesima ondata di disaffezione nei confronti dello strumento-blog.

  6. Si c’è disaffezione, ma penso che resterà ancora per molto uno strumento ottimo e vivo per poter usare internet come veicolo di idee, a ulteriore riprova di quanto internet sia democratico e dunque pericoloso rispetto alla televisione. L’esigenza era sentita, dovevo differenziare in modo da dare due case adeguate a due fette importanti dei miei interessi, in più è bello inaugurare l’anno con nuovi propositi 🙂

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