TERRE IMPERVIE

03/05/2013

PHOTOSHOPPO :-D

Filed under: Attualità,Mi piace "fotomontaggiare" — antoniosabino @ 13:25
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LA POSIZIONE DELLA MAI DIMISSIONARIA: BOLDRINI E INTERNET


Mother-Teresa---5541

Dubbi circolano sulla rete in merito alle ultime uscite del Presidente della Camera che si è detta stufa della anarchia dominante in rete, degli insulti ai suoi danni etc… tutta roba già sentita in passato, nulla di nuovo, roba che aveva scatenato maree di foto con post it, grida d’allarme, golpe, dittatura, in questo caso invece la reazione attuale è un misto di stupore e incertezza, molti non sanno cosa dire anche perché poche settimane prima avevano inneggiato alla elezione della Boldrini come ad un segno di cambiamento.

chet_hurrah

Qualcuno si era in passato preoccupato di far notare come il passaggio da un politico di professione ad un funzionario politicizzato di professione non fosse un cambiamento e che l’Onu sia un carrozzone più interessato alla sua autoconservazione rispetto ad una qualsiasi risoluzione di qualche problema. Gli incauti che avevano palesato tale dubbio erano stati o presi a sberleffi o insultati. Essendo tra quegli incauti continuo a sostenere quanto detto prima, l’Onu si è dimostrato un ente inutile, incapace di intervenire quando c’è bisogno e, di anno in anno, i recenti fatti libici lo dimostrano, ha fatto una politica di sponda alle solite potenze internazionali, in barba ad un qualsiasi senso di giustizia o almeno di equilibrio: come potremmo definire un organo che in poche settimane passa dal decretare un premio internazionale per i diritti umani ad un noto dittatore/terrorista ora amico di Europa e USA per poi partecipare ad una caccia all’uomo, scaturita appoggiando una rivoluzione farlocca e niente affatto popolare, con tanto di linciaggio conclusivo del quasi premiato?

gaddafi-the-king-of-libia-forever

Se c’è un settore dove l’inoperosità e la ipocrisia dell’Onu è evidente è quello della lotta alla fame nel mondo o alle questioni dei rifugiati, altrettanto evidente in quel settore, anche se si finge sempre di non sentire, sono i casi numerosissimi di ruberie e la palese contraddizione tra la propagandata immagine di funzionari/missionari e gli stipendi faraonici per gente che passa la maggior parte del tempo con ruoli di burocrate salvo farsi fare un paio di foto con i bambini poveri in occasione di qualche viaggio, anche perché può sempre tornare buona a scopi elettorali

Con un retroterra di questo tipo mi chiedo cosa ci si aspettasse da questa Madre Teresa di Calcutta italica (le descrizioni erano circa queste e calcolate che ho forti dubbi anche riguardo a Madre Teresa di Calcutta) riuscirà dove fino ad ora i suoi predecessori hanno fallito? Ricordate che una caratteristica da sempre frequente nei burocrati è l’ottusa protervia, un burocrate segue a macchinetta certi percorsi preordinati, tende a pensare quello che gli è stato imposto di pensare e perfino a sognare quello che gli è stato imposto di sognare, quando poi assume un potere notevole gli effetti tragici solitamente non tardano troppo. Intanto ha fatto perquisire la casa di un giornalista perché questi incautamente aveva ripostato sul suo profilo Facebook delle foto che parevano (in realtà foto di altra persona) ritrarre la Boldrini nuda al mare. Voi direte, non era suo diritto difendersi da calunnie? Certo, ma i metodi sono parsi eccessivi. A seguito del clamore poi ha approfittato per tagliare teste nello staff del Presidente della Camera (si vocifera che non vedesse l’ora) per infilare gente a lei più gradita, ora tuona contro l’anarchia di internet come un Gasparri qualsiasi, ci riuscirà? Lo sapremo solo in futuro magari anche da queste paginette volanti.. o magari no.

Hitchens1

02/05/2013

SE VOI DITE CACCA IO DICO Pupù, ovvero CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO


Caspita un preservativo in una parodia della consacrazione della ostia, caspita un tizio nudo con il pippolo di fuori, caspita… certa gente è proprio alternativa, sopra e sotto il palco… resto convinto che tra la folla di operai non c’era manco l’ombra, sapete come funziona la cosa, se io vengo sfruttato, non ho più diritti, i sindacati se ne impippano e mi tolgono pure una bella fetta di stipendio, e vedo una massa di canterini che mostrano la cannuccina o fanno il chierichetto burlone in un evento che è pure stato pagato usando parte di quei soldi che, a ben vedere, preferirei tenermi sulla busta paga dato che

1) ci devo campare
2) i sindacati se li trattengono per non fare una mazza salvo poi protestare dopo aver già firmato

minimo salgo sul palco e inizio a riempire di bastonate un po’ di persone…

11/03/2013

AVVISO AI NAVIGANTI

Filed under: Buffoni — antoniosabino @ 18:04

Ore 18, la nave Società Civile naviga serena salpata da “grillini fascisti” verso “grillini, si potrebbe fare un qualche accordo” dopo essere passati per i porti di “porca puttana” “democrazia” “il nuovo che avanza” “ripensiamoci” e “fusse ca fusse”, fonti vicine alla capitaneria di porto prevedono una virata della nave Società Civile e poi a tutta forza verso il porto di “scherzavamo, sono fascisti” per naufragare miseramente alle porte di “e adesso?”.”

05/01/2013

IN ESCLUSIVA L’ACCORDO DI MONTI CON CASINI

Filed under: Attualità,Mi piace "fotomontaggiare",Opinioni — antoniosabino @ 10:10
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IN ESCLUSIVA L'ACCORDO DI MONTI CON CASINI

02/01/2013

Mario Monti: obbiettivo spread raggiunto (Ansa)

Filed under: Attualità,Buffoni — antoniosabino @ 16:04

Bonvi

Bonvi

01/01/2013

PRINCIPIO

Filed under: Mancanza di memoria,Opinioni — antoniosabino @ 11:51

ms_114

 …. 1 ritenne che fosse il momento del declino definitivo della piccola [colonia 2] chiamata Italia e intraprese l’opera per lasciare testimonianza estrema dei fatti. Certo non vide nella crisi dei suoi anni l’unico momento di interesse per descriverne la fine, ma non potè che cogliere la gravità e l’irreparabilità degli eventi e pertanto prenderne nota per le generazioni future. A differenza di altri narratori assunse il faticoso e pericoloso compito di analizzare le reali ragioni, i proponimenti, le cause oltre la diceria del disastro e indicare le responsabilità, a rischio dell’ostracismo o della più nera fame, perché sempre desto l’occhio vigile di chi controllava scritti e pensieri, sempre pronto a colpire con l’arma della condanna e della querela 3, sempre impegnato nella formulazione di nuovi tormenti.
Essendo la materia tanto composita e vasta, la pretesa di una redazione quasi immediata tanto ardua, la fatica tanto evidente, si risolse dapprima per singole monografie e poi giunse alla conclusione, riordinando il fatto in principio, che fosse cosa migliore scrivere di tutto, costantemente guidato dallo scopo di sfrondare dalle demagogie e dalle ipocrisie gli eventi, pur se questo comportava una minore continuità della narrazione e forse un minore diletto nella lettura, ma  diletto e divertimento sono tratti che ben felicemente avrebbe lasciato agli storici dalla facile riduzione alla vulgata tradizionale 4, da lettura pubblica e firma ai banchetti di copie omaggio, da presenza nei salotti televisivi a discutere, tra una canzone e una barzelletta, dei particolari “gustosi” e “salaci 5” della loro compilazione. Come lascia diletto e divertimento, così l’autore intende lasciare anche un tono medio ai costruttori di apologie mascherate, in questi scritti troverete passaggi dove, se lo richiede l’argomento, il tono sarà greve e forse inaspettato.

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Note

1 Come illustrato ampiamente nella introduzione tutti i manoscritti sopravvissuti al naufragio secolare sembrano derivare da un unico archetipo (forse addirittura l’originale?) privo delle prime linee di testo. A meno di non ipotizzare, come fece per primo l’ignorato Pezel (Erinnerung, Dresden 2342), una volontaria censura da parte dell’autore o una sorta di gioco erudito sorto all’interno di una stretta cerchia di storici e appassionati evidenti destinatari dello scritto, dobbiamo ritenere che la posizione, al principio dell’opera, magari in una prima pagina dopo una qualche prima introduzione abbia nociuto irrimediabilmente alla trasmissione del testo integro.

2 Colonia è integrazione del Vincenzi, Die Anonymouslegende, Milan 2212. Diversamente altri che hanno ipotizzato provincia (Grimmerung), satrapia (Gragè) o l’improbabile capitale (Jimenez Pedreza)

3 L’autore parrebbe riferirsi al periodo noto da alcuni frammenti come “della Sessione Perpetua” durante il quale i tribunali rimanevano aperti 24 ore al giorno per consentire di giudicare tutti i querelati, fino ad esaurimento imputati.

4 Difficile stabilire a quali storici stia facendo riferimento. Oggi possediamo pochi frammenti storici riguardanti l’epoca, la collezione più recente dei frammenti peninsulari è quella di Di Zagame, Fragmenta Historiae Italiae, Ankara 3842.

5 “Sagaci” secondo la copia conservata dal manoscritto AHI-2913 oggi alla Bizantina di Istanbul

14/09/2012

Morto l’ambasciatore americano in Libia. E Chi se ne frega?


   Gli Stati Uniti vogliono dettare legge sopra ogni cosa, compreso sopra quali notizie debbano darci dispiacere e quali farci gioire. Mentre la morte e il linciaggio di Gheddafi veniva espresso dalla Clinton in questo modo

E chi si azzardava a far notare che solo fino a pochi mesi prima Obama e gli altri lo avevano coccolato  e riverito era guardato con sospetto

Salvo poi deriderlo quando proclamava che dietro ai ribelli c’era pure Al Qaida (mentre ora basta che gli USA dicano Al Qaida in Libia e tutti a dare loro ragione). Gheddafi, è storia nonostante le panzane giornalistiche, è stato eliminato perché sapeva troppo. Non gli è stata lasciata scelta. Si pretendeva che non rispondesse con le armi ad una ribellione supportata da forze straniere e che non era affatto ribellione di un intero popolo. Gli occidentali si sono fregati le mani, tutti accorrendo al massacro per ottenere un pezzettino di pozzo o di commercio e Gheddafi, fino ad allora per molti versi una figura ridicola ha assunto davanti alla storia l’immagine di un combattente coraggioso, gli altri, a tirare bombe e a mandare droni, dei traditori voltagabbana, cosa che l’attuale dirigenza libica non avrà dimenticato. Alcuni commentatori ricordavano che le “rivoluzioni” arabe erano in realtà manovrate e che sarebbero finite con porre stati islamici dove fino ad allora vigeva un certo laicismo. Fittizie democrazie, in realtà oligarchie politicamente e religiosamente orientate. Risultato. In Egitto il Presidente è esponente degli islamici devoti, iniziano a comparire i veli, i copti iniziano a trovarsi sempre più nei guai. In Libia è successo quello che è successo, anche se la storia del filmato anti maometto come fattore scatentante pare una palla, visto che i finanziatori sarebbero copti (dei suicidi?) e israeliano-americani, salvo poi risultare che i nomi diffusi non corrispondono a nessuno. Si tratta insomma di un filmato quasi fantasma emerso giusto poche ore prima del fattaccio. Al Qaida? Non lo sappiamo, gli stati uniti dicono di sì, ma è anche vero che oramai è ammesso che in Afghanistan e parzialmente in Pakistan Usa e Al  Qaida sono agli accordi. Nel frattempo il premio nobel per la pace manda marines e navi, perché oramai è tutto suo, a quanto pare e le sovranità nazionali non valgono più nulla, come in Europa.

27/08/2012

Ma quanto è forte Hollande, ma quanto strilla Hollande, Hollande, Hollande


Hollande si nasconde dietro una tenda per evitare di doverne dire quattro al lattaio

E venne sul suo cavallo bianco a liberare il mondo. Per settimane siamo stati sommersi dalle panzane internettiane che strillavano del nuovo tempo, quello della libertà, della giustizia sociale, tutti a indicare questo tipetto come colui che avrebbe fatto tremare l’Europa. Attualmente non trema nulla. La Francia prosegue come prima, incontri internazionali, prediche alla Grecia, pieno accordo con BCE e via così, Hollande non ha fatto praticamente nulla, qualche riformina sul genere progressismo che non costa nulla, e poi si naviga tranquilli e sereni nella vasca da bagno. Se fosse stato tanto dirompente credete che avrebbe raccolto così placidi e convinti complimenti, fuori e dentro Europa, dopo la sua elezione? Non c’è stato neppure un grido al “pericolo Hollande” da parte di quei pluripotentati che, in teoria, dovevano temere un cambio di rotta. Ma noi continuiamo tranquilli a goderci Hollande ed a fantasticare sulla sua grandezza. Lasciamo la conclusione alla profetica Mondaini

Ma quant’è forte Hollande
Ma quanto strillaHollande

In acqua è un pesce Hollande
Nel salto vola Hollande

è più di Zorro Hollande
è più di Furia Hollande

Hollande- Hollande

Eeh – ooh (coro)

Che bella vita Hollande
Non fa mai niente Hollande

Che bella casa Hollande
Che bella moglie Hollande

Non paga affitto Hollande
Non paga tasse Hollande

Non spende un soldo Hollande
Ma quant’è forte Hollande

Hollande- Hollande

Eeh-ooh (coro)

Non sa parlare Hollande
Non sa contare Hollande

Non legge niente Hollande
Nemmeno scrive Hollande

Non sa la storia Hollande
Non sa le lingue Hollande

è un ignorante Hollande
Sa solo urlare Hollande

Holland – Hollande

Eeh – ooh (coro)

15/08/2012

UNA BELLA NORIMBERGA PER GLI STATI UNITI? IL “GUATEMALA SYPHILIS EXPERIMENT”


Come è la solfa? Va bene abbiamo bombardato civili, va bene ne abbiamo internati, va bene abbiamo fatto morire circa 1 milione di prigionieri di stenti e maltrattamenti, ma noi non abbiamo mai fatto quegli esperimenti medici orripilanti, usando gli esseri umani come cavie… noi siamo buoni, siamo gli Stati Uniti, abbiamo gli speroni ed entriamo nel saloon per fare fuori il cattivo.

OPS!

Il Guatemala tenta da anni di portare  a processo gli Stati Uniti per gli esperimenti medici fatti sopra suoi cittadini, tra il 1946 e il 1948. Il medico statunitense John Cutler, per verificare se la penicillina funzionasse o meno per le malattie trasmissibili sessualmente, infettò migliaia di guatemaltechi, prostitute, ex militari, orfani, prigionieri. La faccenda è stata tenuta nascosta fino al 2005 quando Susan Reverby, ricercatrice della Università di Wellesley scoprì l’incartamento dove si descrivevano gli esperimenti con tanto di permesso del presidente Truman. I risultati non ci sono, salvo che il numero di infettati di sifilide, gonorrea e forme cancerose è stimato tra i 2000 (stima del governo guatemalteco) e i 1300 (stima degli Stati Uniti). Attualmente la richiesta di processo è stata respinta da un giudice federale americano e, a conti fatti, è probabile che la cosa resterà impunita.

06/08/2012

A PROPOSITO DI CRIMINI DI GUERRA: HIROSHIMA 6 AGOSTO 1945


Il 6 agosto 1945 gli americani spazzavano via 138.000 abitanti a Hiroshima, lasciandone più di 300.000 contagiati dalle radiazioni. Tre giorni dopo avrebbero ripetuto la carneficina uccidendone 80.000 a Nagasaki. Oggi non ne sentirete parlare, i giornali sono pieni di masturbazioni locali (quanti ori ha vinto l’Italia, dimenticando che ogni medaglia è un premio per gli atleti di 140.000 euro, dunque lo Stato deve già pagare 840.000 euro a questi tizi) e di masturbazioni galattiche (l’ennesimo robot sopra Marte). Vi risparmio immagini delle due città, immagini raffrontabili per la desolazione e il nulla alle foto uscite oggi riguardanti Marte, ma ricordo come questi bombardamenti, alla faccia di ogni convenzione o remora morale, sono stati effettuati dagli stessi che poi hanno presieduto processi per crimini di guerra. Sinceramente trovo assurda qualsiasi giustificazione, la guerra è stata dura ma nulla può rendere plausibile un massacro di civili di tali proporzioni e se i giapponesi si sono macchiati a loro volta di crimini questo non rende legittimo rincarare la dose (soprattutto se poi pretendi di giudicare i buoni e i cattivi) neppure gli aiuti americani per la ricostruzione attenuano il fatto, dato che il distruggere per poi ricostruire non è un titolo di merito, anche se ancora oggi gli americani e gli europei (penso alla Libia) amano ricoprire questo duplice ruolo, prima guadagnando sopra la distruzione e poi speculando sopra la ricostruzione.

05/08/2012

1945 – 2012 NULLA CAMBIA SOTTO IL SOLE


Il processo farsa di Hussein, l’eliminazione misteriosa di Bin Laden, i silenzi, l’incertezze, il linciaggio di Gheddafi, nulla è cambiato e per i nostalgici dei tempi andati dovrebbe essere una buona notizia, contenti loro. All’approssimarsi della fine del secondo conflitto mondiale le cosiddette potenze democratiche (allargate in quel momento alla Russia) discussero sul come trattare gli alti papaveri tedeschi. L’idea che prevaleva tra Stati Uniti e Inghilterra era della eliminazione sommaria una volta catturati, in particolare a Churchill premeva la scomparsa di Mussolini e dell’imbarazzante carteggio (carteggio che erroneamente Mussolini considerava una garanzia di sopravvivenza),

Roosevelt e Churchill insistettero svariate volte perché i futuri prigionieri venissero fucilati a poche ore dall’arresto, mentre Stalin, con quel fare sornione di chi ha capito come punzecchiarti pur essendo per il momento dalla tua parte, pensava che vi erano solo due possibilità: la prigione a vita o la condanna a morte dopo “regolare” processo. Alla fine USA e Gran Bretagna, pur a malincuore, cedettero ma il processo venne fatto secondo metodi che definire irregolari sarebbe poco. Difese private di accesso ai documenti (salvo quelli esaminati dalla accusa), sparizione di dati fondamentali, scomparsa di testimoni, giudici che vivevano a stretto contatto con gli accusatori e via scorrendo, insomma, come oramai è ampiamente riconosciuto dalla storiografia seria (quella che procede per documenti e non per emozioni e vulgata) tranne che da qualche documentarista attardato e dal popolino, il processo di Norimberga fu una farsa assurda, tanto valeva l’impiccagione immediata. In questi ultimi anni abbiamo assistito alla riproposizione di tali farse, con qualche aggiunta modernissima, ad esempio imputati che muoiono giusto quando dovevano rivelare un giro di bustarelle internazionali (vedi Milosevic e i vari sporchi affari con le altre Nazioni), oppure imputati che non raggiungono mai il tribunale e vengono fatti linciare dalla folla, vedi Gheddafi. Ora il figlio di Gheddafi vuole un processo in Olanda, per scampare alla pena di morte, giocando sul fatto che l’Europa ha oramai abolito il tipo di condanna.

A conti fatti se Saif Al Islam è stato messo a parte di affari con le nazioni europee, cosa probabile dato che era l’erede destinato, se arrivasse in Olanda è probabile che finirebbe con un bel infarto, ma ritengo più probabile che lo si lasci dove è, perché lo processino o lo ammazzino in carcere. Bin Laden? A Bin Laden pare abbiano fatto la festa, anche se nessuno ha visto nulla e i testimoni sono o parziali (Obama e lo staff dicono che le comunicazioni video si interruppero proprio al momento del blitz) o top secret, l’impressione è che la faccenda puzzi parecchio, ma al nuovo presidente Nobel per la Pace non si chiede mai molto, ci si fida, in fondo è un così bravo ragazzo…

22/07/2012

GOMORREA ovvero SAVIANO GUARDA A VENDOLA E MAIORCA


Gian Paolo Serino ha giustamente richiamato l’attenzione sopra un passaggio dell’ultima esternazione di Saviano sull’Espresso. Dalla Rubrica “L’Arcitaliano”, (in)degnamente ereditata da Bocca, non perché Bocca fosse degno, come si è detto, il profeta e leader maximo del Savianesimo è riuscito a dare vita ad un mostro tricefalo, Savendorca, dotato della spocchia savianea, il parlare ad mentulam vendoliano (un misto di finta ricercatezza e comunicato sindacale) e la capacità di non prendere fiato di un Maiorca. Tutta questa ipossia rischia di generare nei lettori altri Saviani, estendendo il virus. Prendete una buona boccata d’aria.

” La poetessa Szymborska ha vissuto un periodo terribile ma non lo ha mai negato. Siamo sicuri sia avvenuto lo stesso a quegli intellettuali che hanno creduto nelle operazioni militari della destra repubblicana americana o che sono preda di quel bruxismo ideologico che si sostanzia di piatto garantismo nel presente e svela la propria vera natura nei processi sommari al passato?

19/07/2012

METTI CHE UN GIORNO ALLA RADIO… SIRIA E BALLE


In questi mesi, come prima per la Libia, in parte per l’Egitto e la Tunisia, siamo subissati dalle informazioni a senso unico, bande armate descritte come gruppi di pacifisti e idealisti, gente che straparla di lotte per la libertà, un quadro che basta poco a smontare, ma l’Occidente ama cacciare il naso negli affari altrui e partecipare alla partita, o almeno si illude che spalleggiando gruppi sospetti potrà arrivare ad un controllo almeno indiretto, vecchia storia, storia pluridecennale. Cosa succede se un tronfio conduttore radiofonico francese intervista telefonicamente un siriano, convinto di sentire peste e corna di Assad, e si trova davanti a qualcuno che invece gli racconta cosa ha visto e come le bande armate siano bande armate? E cosa succede se davanti alla reazione di sufficienza da “noi vi insegnamo come funziona una democrazia” il giovane siriano gli porta esempi francesi dove la repressione c’è stata? E dico repressione perché se gli eventi sono simili e quell siriana è repressione allora anche quella francese lo è. Che succede? Succede che il giornalista non è più in grado di cavarsela… buon ascolto

18/07/2012

MA COSA VUOI CHE SIA…


Ma cosa vuoi che sia un Presidente della Repubblica che interviene sopra una inchiesta e vuole far sparire delle intercettazioni, ma cosa vuoi che sia, l’importante è mettere fuori lo striscione il giorno della strage di Capaci o quella di via D’Amelio. Santi laici, eroi, tutta la terminologia buona per fare di Falcone e Borsellino qualcosa di astratto e sopra le cose astratte non si indaga, ci si limita a venerazione e ricordo (possibilmente mitizzato).

Ragionamento del tipico Italiano

Parte 1: me ne fotto delle manovre di Re Gioggio per fare pressione sulle indagini relative ai rapporti tra Stato-Mafia, me ne fotto delle richieste di Mancino, degli impegni di Re Gioggio e del suo intervento inusitato

Parte 2: corro a mettere alla finestra la candelina, sul petto la coccarda, sul balcone lo striscione, sulla macchina l’adesivo in ricordo di Falcone e Borsellino e grido ai quattro venti che “i poteri forti” non vogliono la verità.

Parte 3: faccio indigestione di erba e chiedo al pastore se posso prendermi una settimana di riposo. Quello prima mi tosa, poi mi concede graziosamente la vacanza.

Parte 3b: mi inquieto per il ritorno di Berlusconi e me ne occupo con grande passione.

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