TERRE IMPERVIE

28/02/2010

FINI MAXIMO (DA NON CONFONDERE CON MASSIMO FINI)

Filed under: Ecumenico Rincoglionimento,Mi piace "fotomontaggiare" — antoniosabino @ 16:28
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Ma qualcuno mi puo’ spiegare come ha fatto costui (o meglio questo figuro) a diventare leader maximo?

27/02/2010

COME RESISTERE ALLA POTENZA DEL LATO OSCURO?


Dopo aver visto il magnifico sunto fatto da “Le Malvestite” della puntata di Anno Zero dedicata a Morgan sono stato obbligato a fare questo fotomontaggio.

NIENTE BAFFI NIENTE INGANNO?

Filed under: Follie,Mi piace "fotomontaggiare" — antoniosabino @ 11:46
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26/02/2010

CARTOLINE DALLA SVIZZERA: SOLE, CUORE E NIENTE OPPOSIZIONE


Cara Mamma,

ti mando questa cartolina dalla Svizzera. Tutto procede bene, i miei compagni di viaggio si mostrano pieni di giudizio e di buon senso. Non mancano piccoli inconvenienti quotidiani, ma ero preparato a queste cose. Silvio mangia come un autentico lupo, vuole sempre stare attaccato davanti, non puo’ sopportare di trovarsi in faccia il sedere di un altro cane, vuole che siano gli altri ad avere davanti il suo. Lui e Nicolas sono continuamente in bisticcio per le femmine, ma alla fine la spunta Silvio, offre loro un po’ di cibo (non suo, il cibo dei suo compagni sottratto di nascosto) e le conquista. Nicolas comunque se la cava bene pure lui, non sopporta di stare dietro, ma è più remissivo di Silvio. Josè Luis Rodriguez si defila, è un cane molto silenzioso, tende a fingere di ignorare le sue colpe e preferisce dare ad intendere di essere innocente. Non disturba molto, si limita a trainare, ogni tanto pero’ si pianta e bofonchia un po’, ma tutto regolare. Angela è buonissima, la coccolona del gruppo, tutti giocano con lei e lei è tanto gentile, ha un aspetto un po’ freddo, ma in realtà è ben disposta verso tutti. Certo ha i suoi spazi, non sopporta d’essere troppo pressata ed ha un carattere deciso, certe cose le mangia, altre no, ma alla fine arriva sempre a compromessi. In fine Gordon, lo tengo più vicino a me perchè ha bisogno sia di strigliate che di carezze, è un animale spaurito, un po’ nevrastenico (più di una volta ha tentato di mordere), ma penso sia dovuto al fatto che mal si adatta a stare in gruppo; guaisce la notte e devo spesso tenermelo vicino al sacco a pelo. Il clima e magnifico, le persone sono tutte così buone con me, mi lasciano fare quello che mi pare. Penso che starò in queste zone ancora per un bel pezzo.

Il tuo devoto figlio

Mu’ammar “Buby”

IL BIECO PLUTOCRATICO MASSONE FASCISTA NAZISTA COMUNISTA REGIME DELL’ARISTON E UNA PROPOSTA PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA RAI E DEL PARLAMENTO


A quanto ho capito ieri Annozero ospitava Morgan ed il tema, a giudicare dalle dichiarazioni del povero, sarebbe stata l’inconciliabilità tra un uomo fuori dal sistema (?) ed il regime camuffato sotto i paludamenti sanremesi. Non ho idea di come sia stata condotta la trasmissione, spero che fosse una trovata per fare ascolto e che Santoro & Co. abbiano preso per i fondelli “l’anarchico” per tutta la serata, nel caso contrario si sono bevuti tutti il cervello. Dico che si sono bevuti il cervello perchè non hanno percepito che Sanremo non è la testa di ponte di un regime, ma solo una pagliacciata e semmai è proprio nel tipo di contestazioni che si annida un esempio di perdita d’ogni senso democratico. Detta così suona folle pure la mia idea, ma adesso vedo di illustrarla.

Sono arrivato a questa conclusione, oppure ci sono tornato, la cosa migliore da fare con il pacchetto mattutino di giornali è buttarlo nella spazzatura, nel contenitore per la carta ovviamente, questo perché non posso farmene nulla di questa marea di spreco d’inchiostro, gestito dai sacerdoti della visione univoca e della memoria selettiva, quelli che vomitano sulle porcherie di uno e dimenticano l’altro, menzionano le gestioni delle città a seconda del partito del sindaco in carica, stigmatizzano facendo l’occhiolino a palese imitazione delle opposizioni che gettano in aria due cartelli o quattro fogli ma intanto sono concordi. Avete presente la pietosa scena della falsa contestazione a Sanremo? Quella con gli orchestrali che trattengono a stento le risate, tipiche di chi segue semplicemente un copione? Sì, un copione, come quando c’era il disperato di turno che voleva buttarsi –ma quando mai- dall’alto del teatro. Ecco questa scena di spartiti al vento, concordata come si concordano i segni tra bari, è esattamente la stessa di certe scene parlamentari con fogli buttati, bandierine sventolate, mortadelle esibite, la sostanza è una sola: bevitela italiano che guardi il video. Prendiamo la cosiddetta opposizione, questo schieramento smunto che finge di opporsi a provvedimenti che le fanno comodo, vuoi tagliare a destra e a manca come ti capita? Fallo. Vuoi rimettere l’immunità? Fallo. Noi ci sfreghiamo le mani, ti lasciamo fare il lavoro sporco sporchissimo, urlacchiamo ogni tanto e, a legge approvata, biasimiamo il tuo operato, peccato che il nostro ostruzionismo è stato tanto debole e inconsistente da lasciare passare tutto rapidamente. La scenetta del teatro Ariston è l’ennesimo esercizio del “nominare il contestatore”, il capoccione di turno nomina l’opposizione che deve giocare a far baccano (celebre rimane l’episodio grottesco avvenuto al “Parlamento del Nord”, quando Bossi nominò Boso come capo opposizione) poi alla sera si puo’ andare tutti a cena a farsi quattro risate, si scambiano un paio di numeri di ragazze generose (o ragazzi) e si prendono accordi per fare ottenere un posto a tizio o a caio, anche se tizio o caio sono della parte avversa, nessuno perde in questo gioco. L’Italia è una Repubblica basata sul compromesso, un compromesso storico nel senso che è di dimensioni storiche, investe tutta la Storia italiana dall’Unità ad oggi e negli anni si è sempre più raffinato grazie all’esperienza, allo stesso modo di come un imbroglione con il gioco delle tre carte diventa sempre più rapido nei suoi movimenti. Fuori li crediamo tutti nemici. Pensiamo pure ci siano degli “uomini nuovi”, gente venuta dal nulla, gente pura che rischia di corrompersi, gente che paga giornali che fingono di farsi guerra, peccato becchino tutti soldi dalle medesime fonti, alla fine. Io ho il giornale che insulta te, tu hai quello che insulta me. Ci ammazzeremo? No, figurati. I cani sciolti non escono certo da questo schema.

Ho una piccola proposta per Rai e Parlamento, una proposta che naturalmente non verrà mai seguita da nessun partito. Per la Rai esi dovrebbe procedere con una riduzione degli stipendi decisiva, nessuno dovrebbe percepire più di 1200-1500 euro, che sia tecnico, conduttore, ballerina o comico. Ovviamente la risposta sarebbe: così scappano tutti a Mediaset. E lasciateli scappare questi grandi geni della televisione. Attualmente è più Mediaset che vi rifila da pagare gente come Costanzo, invertite la rotta, fateli scappare i vari Baudo, Clerici, e prendete gente nuova, a stipendio base, risparmiate sulle cagate gigantesche oppure fatele pagare ad altri (Sanremo si organizzi lei il Festival in gran stile, se lo vuole ancora). I mezzi economici inferiori vi obbligherebbero davvero a fare cultura, sì, perchè la cultura costa meno del quiz dei pacchi, fareste documentari, qualche film magari non nuovissimo, qualche programma di approfondimento, concerti, quelle cose che ora, su alcune reti, si fanno per tappare i buchi di palinsensto, voi della Rai le fareste costantemente, una buona volta. Ora passo al Parlamento. Prima di tutto il non poter reiterare il mandato (potrei accettare massimo 2 volte) e una volta finito è finito, fuori dal mondo della politica a qualsiasi livello, niente enti pubblici, commissioni, niente di questo. Stipendio pari allo stipendio che si percepiva sul posto di lavoro (ovviamente dovrete avere un lavoro altrimenti zero stipendio) con gli scatti di pensione normali, niente super scatti. Per evitare che il solito parlamentare coglione rifili la palla “ma gli stipendi non sono alti e poi servono per permettere a tutti di fare politica, altrimenti solo i ricchi potrebbero permettersi le spese”, cazzate, in realtà i parlamentari diventano ricchi, molto ricchi, ma ho la soluzione per voi: il collegio. Sì, una struttura tipo collegio, con le camerate, le stanze arredate con semplicità, ogni parlamentare durante la legislatura ha la sua bella stanzetta e la sua mensa (mensa normale, non cose faraoniche, la stessa di qualche scuola o fabbrica), il parlamentare paga un qualcosa per la mensa e ha la sua stanza gratis, per tutta la legislatura. Il resto te lo paghi ciccio, perchè becchi il tuo stipendio normale e dunque ti puoi pagare il barbiere, i treni, gli aerei, e ti rimborseremo giusto le trasferte strettamente legate a impegni istituzionali (ovvero i membri del governo e i capi partito, gli altri se ne possono stare fermi in Roma oppure pagano). Ecco, provate ad applicare queste semplici norme (l’idea del collegio, se non sbaglio, era già nella firenze del ’200, quando i membri del consiglio dovevano restare tutto il tempo al chiuso) e vedrete che risparmi stratosferici. Ovviamente nessun partito vorrà eliminare quel luogo di raccomandazioni che è la RAI, nè perdere tutti i privilegi nobiliari.  Bravi politici italiani e europei, bravi, pieni di soldi per essere incorruttibili (dicono loro) e corrotti da tutti, in ginocchio davanti ai peggiori dittatori.

22/02/2010

“ADESSO BASTA” OVVERO COME RECENSIRE UN LIBRO SORSEGGIANDO UN COCKTAIL POCO PRIMA DI ANDARE A FARE UN SIT IN CON QUEI ROMPISCATOLE DI OPERAI


Essendo ancora un po’ ingenuo riesco a restare perplesso nel trovare recensioni di questo tipo sull’Unità. Ti presentano un libro come se fosse la soluzione dei problemi del mondo, l’uscire dal sistema finanziario e invece, a quanto si legge poi nell’articolo, si tratta di una faccenda decisamente differente. Che razza di esempio sarebbe un manager di grandi aziende che decide di starsene in barca 4 mesi all’anno? Vogliono nascondere messaggi rivolti a D’Alema o l’Unità ha deciso di trasformarsi in una rivista patinata, quelle con le foto delle spiagge meravigliose, il mare azzurro e trasparente, gli hotels esclusivi dove perfino gli asciugamani sono tempestati di pietre? La Direttrice è già su quella strada, a mio parere, e non la definirei un punto di riferimento per la base -se esiste ancora e non se la sono giocata definitivamente-, ma pure il giornale ora compie la virata a grande velocità.  Quando leggo che il Perotti (l’ex manager) ha dovuto fare solo piccole rinunce e che queste rinunce sono il SUV e le vacanze esotiche sorge in me una domanda: mi prendete per il culo? Oh operaio di Termini Imerese, pare dire l’Unità, rinuncia al lavoro -mmmm ad essere sincero non è che sia spontanea la rinuncia- e vai sulla tua barca (?) e fai lo skipper per 4 mesi (?), vedrai come starai meglio, dovrai solo rinunciare al SUV (??) e alle vacanze esotiche (??). Io capisco, o giornalisti dell’Unità, che si debba fare una bella pubblicità alle pubblicazioni di Chiarelettere -terza casa editrice in Italia- ma non vi pare un tantinello troppo presentare come modello di “uscita dal sistema capitalistico” un capitalista che i soldi se li è fatti e se li è pure investiti? Non mi direte che la barca l’ha costruita a tempo perso segando legname dietro casa…

21/02/2010

L’ARTE DELLA SOTTRAZIONE: TRAGICITA’ DELLE MATEMATICHE ALLA LUCE DI UN DIBATTITO SUL RAZZISMO

Filed under: Libertà di parola,Opinioni — antoniosabino @ 13:17
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In questi due video vedo nettamente stagliarsi tre posizioni. Montanelli parla da pragmatico, da persona che non vuole intendere come assoluti i concetti che esprime, consapevole di come le cose siano varie e da persona a persona, da città a città, tutto possa essere mutevole. Rifugge allarmismi, semplificazioni di comodo. Placido, impersonando il ruolo del maestro che punzecchia e interroga, non rifugge da un certo retoricume, ma alla fine non mostra di poter contestare davvero le idee di Montanelli, riconoscendone il buon senso o forse preferendo lasciar parlare più l’altro piuttosto che esprimere le sue idee. La Dandini è totalmente un corpo estraneo, era quello che è oggi, una sorta di finta figlia dei fiori, in realtà una borghese radical chic, direttrice di teatri, fintamente alternativa, con quel suo modo insopportabile di ridere parlando o parlare ridendo. Cosa ci facesse in quella trasmissione non ho idea, stona come stona ancora oggi, tanto più che oggi conduce una trasmissione stonata tout court, con comici che non fanno ridere (qualcuno riesce a ridere alle battute di Vergassola?) e che sono teoricamente graffianti solo su certi personaggi e certi argomenti.  Guardate i due video e vedrete davvero come la Dandini sia inopportuna. Il suo falso scandalizzarsi riguardo all’acquisto fatto da Montanelli di una moglie in Etiopia (se si scandalizza davvero allora è ignorante), il suo citare il solito libercolo intellettualoide di Umberto Eco con il quale condivide la puzza sotto il naso, il voler dimostrare a tutti i costi che lei è aperta e democratica e liberale e progressista e rivoluzionaria -ah la rivoluzione fatta dalla televisione di Stato!-. Fatevi un po’ i conti, Montanelli è scomparso, Placido pure, c’è rimasta la Dandini.

Curiosa e paradossale la parte finale, quando la Dandini sottolinea il predicare bene e razzolare male di Placido (cosa verissima) quasi ignorando di essere per prima una esponente di questo parlare al vento.

IO VI PREDICHERO’ DOVE SIAMO, QUANDO SIAMO E PERCHE’ SIAMO

Filed under: Ecumenico Rincoglionimento — antoniosabino @ 10:38
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Ho appena udito la seguente frase di tale Frate Metallo (e sorella Acciaio?) ospite di quella Accademia che è lo studio della Toffanin: Dio non era santo perchè aveva le stigmate e il dono della UBICAZIONE. E subito ho immaginato Gesù con il GPS che predicava agli apostoli le coordinate. Come era la faccenda? La Chiesa è in crisi per colpa delle vocazioni? Io ho l’impressione che non sia in crisi per le vocazioni mancate, ma per quelle giunte a buon fine.

20/02/2010

BENITO MUSSOLINI E’ UNO DEI LELE MORA BOYS

Filed under: Mi piace "fotomontaggiare",Segnalazione libraria — antoniosabino @ 11:52
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Lele Mora avrebbe acquistato una parte dei presunti Diari di Benito Mussolini, l’altra metà sarebbe in possesso di Dell’Utri. Pare che Mr. Mora abbia più di una volta ribadito la sua fervente passione e adorazione per il capoccione di Predappio. La cosa vi risulta strana? A me no. Io vedo delle forti somiglianze tra una foto come questa

E una come questaPer non parlare delle ipermuscolature dei vari capoccioni scolpiti all’epoca.

19/02/2010

MASSAGGI DA DIO: VATICANO BEAUTY FARM


Sarà anche segno dei tempi e non bisogna più stupirsi di nulla, ma la notizia che il Vaticano, in quel di Genova, è entrato nel giro dei centri massaggi mi ha lasciato stupito (sulle banche non dico nulla dato che è storia assai vecchia). Ma una volta il clero non riceveva mEssaggi da Dio, adesso pure i mAssaggi?

16/02/2010

VENGHINO, VENGHINO SIORE E SIORI, BIGLIETTI PER TUTTI I DITTATORI

Filed under: All'estero,Annunci,Buffoni,Ecumenico Rincoglionimento — antoniosabino @ 11:04
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Ehi tu, sì dico proprio a te, vieni anche tu a leccare il culo a Gheddafi, ma prima passa a prendere il biglietto per sapere quando sarà il tuo turno, affrettati, la lista è lunga e diventa sempre più grande. Al momento il turno è di Frattini. Affrettati o non troverai più posto, già si sono prenotate moltissime giovani, silenziose e preparate. Prenota il tuo posto e controlla sempre il sito, potrebbe in qualsiasi momento replicare i suoi eventi a sorpresa all’estero.

FACCE DA PD? QUANDO LA PUBBLICITA’ RAGGIUNGE RISULTATI OPPOSTI

Filed under: Libertà di parola — antoniosabino @ 09:09
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Io non riesco più a capire gli scopi dei “genialoidi” delle pubblicità, spesso capita di vedere delle autentiche torture visive, immagini nate per irritare, accompagnate da fastidiosi suoni e dialoghi, e un discorso simile puo’ valere per i manifesti elettorali. Sembra che i partiti facciano a gara per infastidire l’eventuale elettore, come a dire “non mi votare” o “pensaci bene”. Forse è una mia impressione, ma vedere una espressione di questo tipo, magari di prima mattina sbucando dalla metropolitana, mi porta a ignorare totalmente il messaggio e a concentrarmi sulla supponenza di questa faccia. L’espressione è quella di una che ti prende letteralmente in giro, ti si pone davanti come se volesse dire “embè” “..zzo vuoi”, indispone, ci vedo pure una faccia da impiegato scortese allo sportello pubblico. E cosa dire di questa sorta di caghetto? Cosa dovrebbe essere? Un uomo deciso? Questo ha la faccia del capetto universitario, quello che era un capetto liceale, il traffichino politico di prima maniera. Questa sarebbe una campagna elettorale efficace? Dovrebbe convincere a dare il voto? Per me compie l’azione opposta, porta a riflettere sulle contraddizioni profonde di un partito, spinge a pensare a cosa siano i rappresentanti di questo partito e come non corrispondano nè socialmente, nè culturalmente a quanto si è propagandato negli anni.

08/02/2010

INTERNO DANTE ESTERNO NOTTE

Filed under: Follie — antoniosabino @ 10:45
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E’ ufficiale, il correttore degli articoli della Redazione Ansa è a casa in malattia. A margine segnalo che Dante’s Inferno non è affatto il primo gioco ispirato alla Divina, esiste ad esempio questo, dal medesimo titolo, per C64.

Ancor più di questo suo antenato il recente Dante’s Inferno sembra impipparsene alla grande della Divina. Praticamente Dante è una sorta di guerriero armato fino ai denti, morto durante la terza Crociata (?). Una volta passato a miglior vita incontra il Tristo Mietitore (…..) che lo condanna all’Inferno, lui ruba la falce al tizio d’ossa e soprabito e lo sconfigge. Dante torna a Firenze (????!) trova la casa devastata e Beatrice morta, un demone rapisce l’anima della fanciulla e lui è costretto a scendere agli inferi, in compagnia di Virgilio, per ritrovarla… direi che possiamo fermarci. Qualcuno si chiederà, ma c’era bisogno di scomodare Dante per fare una cosa del genere? Non si potevano mettere dei nomi a caso? A quanto pare si voleva sfruttare il marchio (oddio). Per darvi una idea ulteriore di come sia il gioco eccovi una immagine, quello con l’enorme falce in mano sarebbe Dante.

DI CAPRIO UN GRAN ZOZZONE COME TUTTE LE STARS DE AMERICA

Filed under: Buffoni — antoniosabino @ 09:55
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Tipico esempio di giornalismo. Attirare subito l’attenzione su qualche apparente fissazione della “star” -in realtà nell’articolo si legge solo che ha chiesto alcune informazioni in merito alle pitture del Lupanare- giusto per ricordare che “sti artisti internazzzzionali sono tutti zzzzozzoni”. Segue un misterioso (RPT) che se ho capito bene sarebbe la Ripetizione Corretta, ovvero si indica la correzione di una notizia errata, in questo caso l’origine israeliana e non russa della fidanzata di Di Caprio. Peccato che subito dopo vedo un curioso HOLLIWOOD. Per la serie coperta corta, tiri da una parte  e scopri l’altra.

07/02/2010

NEL SALOTTO BUONO D’ITALIA: VALT… WALT… UALTER UELTRONI

Filed under: Libertà di parola,Mi annoiavo,Mi piace "fotomontaggiare" — antoniosabino @ 16:05
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Pare ci sia Veltroni nel salotto della D’Urso. Se il mondo fosse giusto il dialogo dovrebbe svolgersi così.

D’Urso: E tu, bel pampino, coza foi fare da crande?

UALTER: Beh io….da grande…ah sì, io da grande vorrei fare il politico

D’Urso: Ma non lo zei già, bel pampino?

UALTER: Voglio farlo di nuovo, sì, voglio fare il politico due

D’Urso: Ma zei già in penzione, bel pampino, hai la penzione da politico no

UALTER: Io non lo so, giocavo al parchetto

D’Urso: Ti piace ciocare al parchetto, ja?

UALTER: Sì, pero’ a me non mi piace quando ci sono i bambini che mi picchiano

D’Urso: Oh pofero piccolo pampino, chi ti picchia

UALTER: (contando sulle dita) c’è d’Alema, c’è Prodi, c’è Rutelli e poi c’è Berlusconi, Fini, Bossi, Bersani, Casini

D’Urso: E tu cosa fai allora?

UALTER: Io prima piango e poi tengo il fiato finchè non la smettono

D’Urso: E allora zperiamo che la prozima folta non la smettano troppo presto. Pubblicità

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